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| Le news della settimana dal mondo dei telefilm |
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| La serie ambientata nella Procura della Marina Militare americana è giunta all'invidiabile traguardo dei duecento episodi e il suo successo non accenna a diminuire. Al punto che è stata già confermata la decima stagione. Nel frattempo è partita una petizione online per salvare "Angel", mentre "Starsky e Hutch" in versione cinematografica ha già sbancato i botteghini. Questo e altro nel consueto speciale di Sorrisi dedicato al mondo dei telefilm |
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11/3/2004 |
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 di Antonio Mustara
200 EPISODI PER "JAG"
Nella storia della televisione americana soltanto 57 telefilm hanno superato il traguardo dell'episodio numero 200. E' un ristretto club nel quale, dal 12 marzo, entra "JAG - Avvocati in divisa", la serie ambientata nella procura della marina militare americana, giunta alla nona stagione. Nel 1996 il produttore Donald P. Bellisario (già papà di "Magnum P.I." e "Quantum Leap - In viaggio nel tempo") non sperava certo di arrivare così lontano quando, al termine del primo anno di produzione, la NBC gli comunicò di aver cancellato la serie. Fu la CBS a salvare "JAG", trovandogli un posto nel palinsesto invernale del 1997. Da allora, grazie anche all'ingresso nel cast di Catherine Bell (Mac), "JAG" ha continuato a prosperare senza mai soffrire cali di audience, affrontando spesso temi presi a prestito dalla realtà, come la tragedia del Cermis, protagonista di un episodio della terza stagione, e la guerra in Afghanistan. Il duecentesimo episodio, "What if?", prende spunto dalla lettura dei bigliettini della fortuna durante una cena in un ristorante cinese per mostrare un ipotetico futuro in cui Harm (David James Elliott) e Mac sono a un passo dal divorzio dopo due anni di matrimonio. Il telefilm è già confermato per la prossima stagione, così come il suo spin-off "Navy N.C.I.S", atteso in Italia su RaiDue nel 2005.
UN ANGELO DA SALVARE
Il traguardo del centesimo episodio, tagliato all'inizio di febbraio, non ha portato fortuna a "Angel", lo spinoff di "Buffy" giunto in America alla quinta stagione. Nonostante gli ascolti in crescita (+ 12% rispetto al 2003) e il sostegno della critica, il network WB ha deciso, a sorpresa, di non inserire il telefilm nel suo palinsesto autunnale. Ma per i fan del vampiro interpretato da David Boreanaz non tutto è perduto. Infatti, come successe a "Buffy" quando nel 2000 si trovò nella stessa situazione (cancellata da WB alla fine della quinta stagione per motivi economici), "Angel" potrebbe essere salvato dal network UPN, alla perenne ricerca di programmi capaci di sollevare i bassi indici di ascolto (UPN nel 2000 salvò anche "Roswell"). Per convincere il network, che fino ad ora non ha mostrato alcun interesse per l'operazione, è già partita la mobilitazione dei fan che, appena appresa la notizia della cancellazione, hanno avviato una campagna che sta coinvolgendo tutti i numerosi siti dedicati alla serie. Dopo pochi giorni erano già più di 45.000 le firme pervenute a www.PetitionOnline.com e www.saveangel.org. In Italia, il 16 marzo, debutteranno su Fox gli episodi della seconda stagione.
"STARSKY E HUTCH" SUPERANO LA PROVA DEL BOX OFFICE
29 milioni di dollari in tre giorni, una media superiore ai 9000 dollari per sala. E' quanto ha incassato "Starky e Hutch", versione cinematografica del popolare telefilm degli anni 70, uscita nelle sale americane il 5 marzo. Certo, gli incassi della "Passione di Cristo" sono lontani (nel secondo weekend il film di Mel Gibson ha incassato altri 52 milioni) ma rimane pur sempre un ottimo risultato, confermato anche dai giudizi del pubblico americano. A metà tra omaggio e parodia, "Starsky e Hutch", che uscirà in Italia il 23 aprile, ha richiamato un pubblico in prevalenza maschile e sotto i 25 anni. Piace molto l'accoppiata Ben Stiller-Owen Wilson ma la vera sorpresa è il rapper Snoop Dogg, perfettamente a suo agio nei panni del simpatico informatore Huggy. C'è anche un simpatico cameo di Paul Michael Glaser e David Soul, protagonisti della serie originale (in America è appena uscito il cofanetto dvd con tutti gli episodi della prima stagione). Il successo del film, che uscirà in Italia il 23 aprile, allunga la serie positiva del regista Todd Phillips (sono suoi "Road Trip" e "Old School") che ora si appresta a dirigere Jim Carrey nella versione cinematografica de "L'uomo da sei milioni di dollari".
UN FILM-TV DIETRO LE QUINTE DI "CHARLIE'S ANGELS"
Nel 1974, Aaron Spelling e Leonard Goldberg, già allora produttori televisivi di successo, proposero alla ABC "The alley cats", il progetto per un nuovo telefilm sulle spericolate imprese di tre investigatrici private. Ma ai dirigenti del network (tra loro anche Michael Eisner, attuale numero due della Walt Disney) l'idea non piacque affatto. Ci vollero due anni, due nuovi titoli e un poster (quello di Farrah Fawcett in costume da bagno rosso) venduto in sette milioni di esemplari, perché quell'idea diventasse "Charlie's Angels", un fenomeno televisivo da 50 punti di share, consacrato dalla copertina di Time e capostipite di tutti i telefilm al femminile che vennero dopo, da "New York New York" a "Streghe". Tutto questo, e molto altro, è raccontato in "Behind the camera: the unauthorized story of Charlie's Angels", un film-tv trasmesso dalla NBC il 7 marzo che rivela tutti i retroscena che portarono alla creazione di uno dei telefilm più popolari della storia della televisione. Il film si concentra sulla prima stagione, quella dei record, conclusasi con il clamoroso abbandono di Farrah Fawcett, pressata dal marito Lee Majors, e la sua sostituzione con Cheryl Ladd. Tre giovani attrici (Tricia Helfer, Christina Chambers e Lauren Stamile) interpretano i tre angeli originali (Farrah Fawcett, Jaclyn Smith e Kate Jackson) mentre Dan Lauria, la voce originale di Homer Simpson, è Aaron Spelling.
È UN FLOP IL PRIMO FILM DI RAYMOND
È l'attore più pagato della televisione americana. Per ogni episodio di "Tutti amano Raymond", la sitcom che ogni lunedì sulla CBS fa registrare ascolti superati, tra le sitcom, soltanto da "Friends", Ray Romano riceve un milione e 800mila dollari che sommati alle royalties derivanti dalle vendite degli episodi in replica, diventano più di 50 milioni di dollari l'anno. Ma la sua carriera cinematografica stenta a decollare come dimostrano i deludenti risultati del suo primo film da protagonista. Uscito nelle sale americane alla fine di febbraio, "Welcome to Mooseport" è una commedia che vede nel cast anche Maura Tierney (Abby in "E.R."). Co-protagonista del film è Gene Hackman che, nei panni di un ex presidente degli Stati Uniti, contende al personaggio interpretato da Romano la poltrona di sindaco di Mooseport, una piccola cittadina del Maine. Costato 26 milioni di dollari, il film ne ha incassati meno di sette nel primo weekend, quindici in totale. Dal set di "Raymond", intanto, giungono notizie contrastanti sul futuro della serie. Nei mesi scorsi Romano aveva manifestato l'intenzione di chiudere quest'anno ma le insistenze della CBS potrebbero averlo convinto a cambiare idea. Non c'è ancora la conferma ufficiale ma è quasi certo che il network dovrà accontentarsi di una nona e ultima stagione un po' più corta del solito, composta, come l'ultima di Friends", soltanto da diciotto episodi.
IL TELEFILM DI STEPHEN KING NON CONVINCE LA CRITICA AMERICANA
"Se Charles Dickens fosse vivo scriverebbe miniserie televisive". Ne è convinto Stephen King, il popolare scrittore americano che negli ultimi anni, tra un bestseller e l'altro, ha trovato il tempo per creare alcune delle miniserie più amate dal pubblico americano ("La tempesta del secolo", "Rose Red"). Il 4 marzo ha debuttato sulla ABC la sua ultima fatica televisiva, "Kingdom Hospital", un telefilm in tredici episodi che King ha tratto da "Riget", una miniserie diretta dieci anni fa dal regista danese Lars Von Trier. Il primo episodio, in parte ispirato allo scrittore dall'incidente automobilistico che nel 1999 fece temere per la sua vita, è stato seguito da più di sedici milioni di americani, un ottimo risultato che è servito a compensare la pessima accoglienza riservata al telefilm dai critici americani, per niente impressionati dalle bizzarre vicende di medici e pazienti di un ospedale del New England infestato dai fantasmi. "Se non altro Twin Peaks, all'inizio, era affascinante" scrive il Washington Post mentre USA Today titola "La prognosi per Kingdom Hospital è sfavorevole"; perplesso anche il critico del New York Times, convinto che "Kingdom Hospital" piacerà solo ai fan di King, gli unici che avranno la pazienza di arrivare alla fine visto che, e lo scrive Variety, "dopo le prime due ore si capisce ancora molto poco della trama".
UN POSTO ALLA CORTE SUPREMA PER GLENN CLOSE
Un'apprezzata serie di film per la tv ("Sarah", "Costretta al silenzio"), un paio di episodi de "I Simpson" e la partecipazione di due anni fa a "Will and Grace" riempiono lo scarno curriculum televisivo di Glenn Close. Ma al fascino dei corridoi della Casa Bianca è difficile resistere. E così, il nome dell'attrice nominata a cinque premi Oscar per film come "Attrazione fatale" e "Le relazioni pericolose" si aggiunge al lungo elenco di guest-star di "The West Wing", il telefilm più premiato degli ultimi anni. Nell'episodio che la NBC trasmetterà il 24 marzo, la Close sarà il giudice progressista scelto dal presidente Bartlet (Martin Sheen) per occupare il posto lasciato vacante alla Corte Suprema dall'improvvisa morte del membro più conservatore. L'incursione televisiva dell'attrice è, per ora, soltanto una parentesi. Dopo aver preso parte a "Le Divorce" di James Ivory (appena uscito in dvd a noleggio anche in Italia) l'attrice sarà, con Nicole Kidman e Bette Midler, una delle protagoniste del remake del thriller fantascientifico "La fabbrica delle mogli", in uscita a giugno nelle sale americane.
IL NUOVO "BAND OF BROTHERS"
Sei Emmy, un Golden Globe, più di un milione di copie vendute del cofanetto DVD. E' il bilancio di "Band of Brothers", la miniserie in dieci puntate, ideale seguito del film "Salvate il soldato Ryan", prodotta nel 2001 da Steven Spielberg e Tom Hanks per la HBO. Forti di tale successo, i due mostri sacri di Hollywood hanno deciso di ripetere l'esperienza e si apprestano a produrre un nuovo progetto sulla seconda guerra mondiale, ancora per la HBO. Anche la nuova miniserie si articolerà in dieci episodi ma cambierà il fronte di guerra. Protagonisti, infatti, saranno i soldati americani impegnati contro i giapponesi nell'Oceano Pacifico durante la campagna montata dagli Stati Uniti in risposta all'attacco subito a Pearl Harbor. La sceneggiatura sarà firmata da Bruce McKenna, autore di tre episodi di"Band of Brothers". Il progetto, ancora senza titolo, entrerà in produzione nei prossimi mesi con un budget superiore ai 120 milioni di dollari. La HBO lo trasmetterà nel 2005.
E ANCORA...
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"The Practice" potrebbe chiudere alla fine di questa stagione per essere sostituito da un suo spin-off del quale James Spader sarebbe ancora il protagonista...
Dopo la chiusura di "K Street", il telefilm-esperimento girato a Washington nei palazzi del potere, George Clooney, Steven Soderbergh e la HBO ci riprovano con una nuova serie comica (ancora senza titolo) ambientata nel mondo del cinema. Nel cast c'è Krista Allen, ex fidanzata di Clooney...
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