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| Sky Meteo 24, tutto sui provini |
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| Laureati in fisica e specialisti ai provini del nuovo canale di Sky dedicato interamente alle previsioni meteo |
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28/6/2004 |
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 di Lucia Di Spirito
«Descriva una situazione meteorologica in modo chiaro e comprensibile; sorrida e sia coinvolgente e comunicativo». L'assistente generale Sky Edoardo Brunetti istruisce i candidati, che davanti ad una ampia cartina geografica con le temperature delle città italiane, sognano di diventare i conduttori di «Sky Meteo 24», il primo canale televisivo satellitare in Italia dedicato interamente alle previsioni meteorologiche in onda da domenica 1 agosto , 24 ore su 24.
Siamo nelle sede Sky di via della Cordonata, a Roma, dove si svolgono i provini per la selezione dei nuovi presentatori, che andranno ad affiancare le attuali conduttrici Simona Branchetti e Mimmi Gunnarson, alla guida del nuovo canale, che nasce da una costola di Sky Tg 24 ed è diretto sempre da Emilio Carelli.
Non ci sono veline o mister muscoli, ma fior di giovani professionisti con tanto di laurea in Fisica e specializzazioni o master in meteorologia. Un marchio di serietà. Pare di assistere ad un esame universitario: stessa emozione, stesso batticuore davanti alla telecamera e ostentazione di sicurezza nei corridoi. La scelta del direttore Emilio Carelli è quasi fatta; in pole position Nicola Loglisci, Silvia Cavalletto, Massimo Martinelli e Massimiliano Trevisan.
«Questa è l'ultima ondata dei provini, abbiamo visto 30 ragazzi per arrivare a selezionarne 7 e sceglierne 4», dice Emilio Carelli. «Siamo sulla strada giusta. I candidati sono molto bravi; con loro coniughiamo l'aspetto della grande preparazione sulla materia e quello di saper comunicare in video».
I novelli conduttori a digiuno di video, saranno addestrati con un corso preparatorio di due settimane, tenuto dalla professoressa dell'università Cattolica di Milano Romana Garassini, esperta di comunicazione.
Un fatto curioso: la maggioranza dei candidati conduttori proviene dal Piemonte! «Eh sì», spiega il direttore Carelli «Durante la ricerca effettuata abbiamo scoperto che le migliori scuole di meteorologia si trovano in Liguria e Piemonte; due bacini ricchi in questo settore. A noi occorre una grande preparazione in questa materia, per poter creare, gradualmente, un canale meteo che non acquista le previsioni da altri, ma sia autonomo e in grado di elaborare le proprie previsioni. Intanto prepariamo una partenza in due fasi: il 1 agosto ci sarà un lancio morbido delle 24 ore al giorno di previsioni; all'inizio di novembre il canale si arricchirà di contenuti legati al turismo, alla formazione scientifica, ai fenomeni meteorologoici, con l'interattività. E così si permetterà di fruire il servizio nel momento in cui si vuole e nella zona prescelta, senza aspettare che il palinsesto scorra. Consultare quindi ad esempio la situazione metereologica del luogo di villeggiatura al mare o in montagna, con mappe dettagliate e aggiornate automaticamente».
Grande innovazione, grafica chiara, entusiasmo alle stelle e nessuna perplessità.
«Contiamo sull'esperienza del capo progetto Pat MCGuiness, che ha lanciato altri canali meteo in giro per il mondo e lavoriamo intensamente in questi giorno, su un modello che si avvicina al Weather Channel americano. Una novità assoluta in Europa!».
L'attrattiva degli italiani per il meteo sembra sia alta: «Abbiamo ricerche che confermano un alto interesse dei telespettatori. Il gradimento sarà elevato. Pensiamo di riempire un vuoto, con un canale amico, piacevole, che non abbandona mai lo spettatore e regala curiosità e aneddoti»
La squadra al lavoro è pronta: «Abbiamo un team di 26 persone a tempo pieno, tra redattori e tecnici, aparecchiature scientifiche e digitali avanzati: il massimo che la tecnologia possa mettere a disposizione».
Le previsioni meteo non sempre si sono dimostrate attendibili, ma il direttore Emilio Carelli non se ne fa cruccio: «Oggi come oggi le previsioni del tempo si avvalgono di modelli matematici e sistemi di rilevazioni che consentono una buona attendibilità. Basta lavorare bene. Noi faremo previsioni a 1 giorno, a 3 giorni e a 7 giorni. Chiaramente dopo il 4 giorno la previsione è meno precisa, soggetta a incognite dei
cambiamenti».
Il rapporto col tempo del direttore di Sky Meteo 24? «Ottimo» conclude Emilio Carelli. «Mi piacciono le stagioni della primavera e dell'estate: luminose, calde e con molto sole. Il tempo influenza il mio umore. Se al mattino mi alzo ed è una bella giornata sono già contento. Se vedo la casa inondata di sole idem. Sono tra chi preferisce Roma a Milano, pur essendo milanese; a Roma il tempo è decisamente migliore. Anche in tempi non sospetti, al mattino, appena alzato, andavo su Televideo per consultare le previsioni del tempo!».
Ecco chi sono i sette candidati
SILVIA CAVALLETTO
30 anni, torinese, una laurea in Fisica, con 110/110, e una
specializzazione sulla fisica dell'ambiente e della geostatistica.
Silvia confessa una propensione per attività in ambito ambientali, con
particolare riguardo alla meteorologia e all'oceonografia. Per
rilassarsi pratica pallavolo, nuoto, sci, corsa ed escursionismo, altre
alla lettura e ai viaggi. «Durante il provino mi sono emozionata», dice.
«Non è mica facile improvvisare davanti ad una telecamera. Se non mi
scelgono, rimarrò nell'ambito della ricerca. Mi piace anche la
divulgazione e l'insegnamento».
NICOLA LOGLISCI
31 anni, di Altamura (Bari), una laurea in Fisica con 110/110, e un
dottorato in geofisica. Parla inglese, francese e tedesco. «Davanti alle
telecamere ero impacciato» confessa. «Mi dicevano: sorridi! Ma io
niente; non ci riuscivo. Non avevo preparato un discorsetto per non
perdere in spontaneità, ma quando mi hanno chiesto di inventare una
situazione meteorologica ho faticato. Da piccolo volevo fare
l'astronauta; ho sempre avuto la fissa della fisica, delle particelle
reattive nucleari».
MASSIMO MARTINELLI
40 anni, romano, un brevetto di pilota civile e una specializzazione in
aerodinamica e meteorologia. Dopo aver studiato dizione con l'insegnante
Fioretta Mari e seguito un corso di scieneggiatura e scrittura
televisiva, è diventato giornalista pubblicista. Ha scritto, realizzato
e condotto numerosi programmi per le tv locali; nel 2001 su Rai1 conduce
il programma "Extreme", dedicato ad attività sportive spericolate. «Sono
molto soddisfatto del provino» ammette. «Ho avuto un approccio naturale.
Il direttore Emilio Carelli è stato molto carino ed accogliente con me.
Durante il colloquio mi ha parlato di strategie del nuovo canale meteo.
Spero bene, quindi! Sono arrivato a Sky dopo averli sommersi di
curriculum. Non sono alla ricerca del posto fisso, voglio mettermi alla
prova in una sfida coinvolgente!».
MASSIMILIANO TREVISAN
26 anni, torinese, tecnico cine-televisivo e fonico di presa diretta,
laureando in Fisica, con una specializzazione in fisica dell'atmosfera.
Sta lavorando alla sua tesi titolata: "Parametrizzazione e studio di
fenomeni di precipitazioni nevose sulle Alpi piemontesi in un modello
numerico Land Surface". «Oggi compio 26 anni» annuncia. «Un segnale?
Spero comunque che questo giorno sia fruttuoso e mi porti bene. Sarebbe
un compleanno da ricordare. Durante il provino non ero emozionato. Spero
sia andata bene. La vostra fotografa Camilla Morandi mi faceva segno di
sorridere, ma io ero troppo concentrato su quanto dicevo. E' stata una
bella esperienza. Ho sempre sognato di fare il documentarista per cinema
e televisione; ora mi piacerebbe tanto abbinare documentari e fisica».
FABRIZIO DI LERNIA
30 anni, torinese, studente di Ingegneria Aerospaziale, orientamento
Meccanica del Volo, con master in meteorologia. «Comunque vada, è stata
una bella esperienza», dice un tantino deluso. «Durante il provino mi
sono lasciato travolgere dall'emozione e mi sentivo in soggezione. Poi
non so neppure io cosa augurarmi: il trasferimento a Roma stravolgerebbe
la mia vita! La meteorologia però è la mia passione. Fin da piccolo
sognavo di fare previsioni; sopra una lavagnetta posizionavo sole e
nuvole e parlavo, parlavo...»
MARCELLO POGGI
31 anni, nato a Voghera (Pavia), laureato in Scienze Matematiche e
Fisiche, con indirizzo di Conservazione della Natura e delle sue
Risorse, con 97/110 e una tesi titolata: "I ragni nei vigneti della
bassa collina dell'Oltrepò Pavese".
«E' il primo provino che faccio» racconta. «Davanti alla telecamera ero
troppo serio e molto teso. Ma ero stanco per il lungo viaggio! Ho la
passione per la meteo dall'età di 7 anni; non mi separavo mai dal
termometro e lo portavo anche a scuola per misurare la temperatura. Il
mio mito è Bernacca, non posso dimenticare le sue cartine geografiche
disegnate a mano!».
RITA GENOVESE
26 anni, torinese, una laurea in Fisica, con indirizzo ambientale, e un
voto di 108/110.
«Mi sono laureata solo due mesi fa» dice. «Mi piace occuparmi di
ambiente ed essere informata sul clima. Sono arrivata al provino tramite
il mio professore Claudio Cassaro, che è stato il mio relatore. Quando
durante il provino mi hanno chiesto di simulare una situazione
meteorologica mi sono emozionata. Non riuscivio a muovermi ed ero
impacciata. E' stato comunque divertente, anche se non ci sarà un
seguito. Tanto so già che andrò a lavorare in una agenzia di protezione
ambientale!».
Per saperne di più...
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