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| Ecco una tv (forse) diversa |
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| "Cronache marziane" (Italia 1) e "I Fantastici 5" (La7) sono i casi televisivi dell'anno. Non solo perché hanno ottenuto ascolti superiori alla media delle rispettive reti. Ma anche (e soprattutto) per ciò che accomuna i loro conduttori. Che sono omosessuali dichiarati. Abbiamo intervistato gli addetti ai lavori. E abbiamo scoperto che si tratta di successi clamorosi ma non isolati. I personaggi gay che spopolano in tv sono moltissimi. Ecco chi (e dove) sono |
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23/12/2004 |
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 di Elena Tebano
Due sere a settimana su Italia1 è andato in onda un programma che per un'ora e mezza ci ha "parlato di tutto". Il 26 novembre, a mezzanotte, ha fatto 1.134.000 spettatori e il 22,9 per cento di share, molto oltre la media di rete. E' piaciuto così tanto che è stato addirittura prolungato di due settimane. Cosa c'è di strano? Lo conduce Fabio Canino, 41 anni, ex attore di teatro, ex Iena, ex volto di punta del canale satellitare Gay Tv. E, da sempre, omosessuale dichiarato. Come i protagonisti del reality show I Fantastici Cinque, che su La7 ha ottenuto ascolti superiori alle aspettative. Fino a poco tempo fa tutto questo, sulla televisione generalista, sarebbe stato impossibile. Sorrisi è andato a vedere cosa c'è dietro il fenomeno Cronache Marziane, per capire se i gay in tv fanno ancora scandalo. Oppure tendenza.
C'è chi qualcosa da ridire sulla trasmissione di Fabio Canino ce l'ha. Come Massimo Bernardini, critico televisivo del quotidiano cattolico L'Avvenire e conduttore di Il Grande Talk, tribuna televisiva che per orario e stile è agli antipodi di Cronache Marziane. «Dopo il programma di Canino i gay sono diventati molto più visibili in tv» afferma. «La sua è una presenza molto rumorosa. Ma non è lo specchio di un reale cambiamento nella società. Piuttosto una furbizia degli autori che cercano sempre qualcosa di nuovo e cavalcano la moda dominante». Bernardini non critica l'orientamento sessuale di Canino o di Platinette, l'altro celebre gay dichiarato della televisione italiana (gli autori di Cronache Marziane, all'inizio, avevano scelto lui per condurre il programma, ma poi la sua candidatura è stata ritirata). «Sento moltissimo la mancanza di Pierpaolo Pasolini e Giovanni Testori. Anche loro erano omosessuali, ma prima di tutto erano due grandi artisti e intellettuali che hanno capito meglio di altri la nostra società. Ed erano profondamente cristiani» aggiunge. «Canino e Platinette, invece, si esprimono con manifestazioni clownesche e non aiutano a capire niente. Anzi, possono far aumentare l'odio che molti adolescenti provano nei confronti dei gay».
Daria Bignardi, conduttrice tv, è di tutt'altro parere: «Rendere familiari i gay, farli vedere come persone normali aiuta l'integrazione sociale» dice. «Platinette è una persona intelligente, al di là del fatto che si trucca. E il pubblico sa riconoscere chi è intelligente da chi non lo è. Reagisce male solo a chi incarna i gay in modo stupido o volgare». E al pubblico Canino e Platinette piacciono. «Platinette va da anni al Maurizio Costanzo Show: lì è diventata in pochissimo tempo una presenza normalissima» incalza l'autore televisivo Enrico Ghezzi. «Oggi la realtà è che un signore di 75 anni può guardare un programma condotto da un gay dichiarato o che parla di tematiche gay senza scandalizzarsi. Anzi, è proprio sbagliato parlare dell'omosessualità come di un contenuto. Oltretutto Cronache Marziane non è un "programma gay". Usa piuttosto un linguaggio che i gay hanno inventato». Quello di persone eccentriche che attraverso le loro storie raccontano il mondo da un altro punto di vista.
Il linguaggio della varietà e del divertimento apparentemente superficiale, che però permette a individui diversi di condividere esperienze comuni. «Molti omosessuali, a causa dei pregiudizi che li circondano, non possono farsi riconoscere. E hanno imparato a vivere come una comunità frammentata, che si riunisce solo per festeggiare, o intorno a un personaggio simbolo» spiega Ghezzi. «Oggi anche la televisione fa questo. Basta pensare che adesso i programmi di massa non sono più il Festival di San Remo, ma i reality show. In cui ogni spettatore può riconoscersi in un personaggio diverso e particolare. La tv oggi ci parla della realtà rendendola più leggera e artificiosa. La passa attraverso un filtro di superficialità esibita». E in questo modo racconta anche cose che con un altro linguaggio sarebbero intollerabili. Per questo l'invito di Cronache Marziane ai suoi ospiti è "dire tutto quello che si pensa, senza censure".
A dar ragione a Enrico Ghezzi è addirittura l'autore del programma, Gregorio Paolini. «È vero, la nostra non è una trasmissione gay. Parliamo di un sacco di cose. E la potrebbe condurre benissimo un eterosessuale» insiste. «Nessuno dice che Zelig è un programma da maschi eterossessuali solo perché Claudio Bisio fa continuamente battute sulle donne». Perché scegliere Canino o Platinette, allora? «Perché volevamo qualcuno che riuscisse a essere leggero senza essere stupido. Che sapesse parlare anche di cose stupide senza trattare le persone da stupide». Alla fine il programma è stato affidato a Canino perché il conduttore doveva vestire in borghese e Platinette in abiti maschili non funzionava. «Platinette senza i suoi panni è come Mazinga senza pilota: non ha più le difese che gli permettono di essere dissacrante. Lui ha bisogno di una maschera, ma Cronache Marziane no» spiega Paolini. Che, però, concede qualcosa anche al linguaggio gay: «C'è uno stile omosessuale nascosto in tutta la storia del varietà italiano. Ma è sempre stato interpretato come una finzione: "giochiamo ad esserlo". La sensibilità gay, infatti, sa mettere a fuoco benissimo le figure, è grandiosa nel creare icone e personaggi cult.
Cronache Marziane, come gli stilisti per la moda, ha reso accessibile questa sensibilità e questo linguaggio al grande pubblico». Ha trovato un modo nuovo di parlare agli spettatori, chiunque essi siano. Per questo motivo Paolini rifiuta le critiche di Massimo Bernardini. «Anche quando uscì la musica rock, la si accusava di essere inutilmente rumorosa. È la stessa reazione di una persona di mezza età che entra in discoteca e dice che lì non si riesce a parlare. Non capisce che quello è semplicemente un altro modo di comunicare». I fan di Cronache Marziane, invece, tra loro si capiscono e parlano. Grazie agli sms a pagamento, mandati in onda sullo schermo durante la trasmissione. «Ne abbiamo ricevuti anche 10.000 a puntata. Questa forse è la cosa più interessante che ci è scoppiata in mano: il pubblico si riconosce in noi. Il nostro più che un programma è una community, una comunità virtuale». L'unico che non parla è proprio l'uomo che sa unire così tante persone e linguaggi, Fabio Canino. Che attraverso la sua addetta stampa ha negato l'intervista a Sorrisi. Perché, ci ha fatto sapere, è stufo di passare per portavoce televisivo dei gay italiani. Vuole essere un conduttore, niente di più e niente di meno. Lui, però, non prende parola.
Fabio Canino di Cronache Marziane non è certo il primo gay della televisione. Se oggi la sua presenza non provoca scandalo, ma così tanto favore di pubblico, è anche perché molti lo hanno preceduto. Ogni giorno le storie dei gay appassionano i telespettatori, li fanno piangere e ridere. Nelle serie e nei telefilm trasmessi in Italia, infatti, ce ne sono molti. Sorrisi ha contato e raccontato ben 53 personaggi omosessuali, considerando soltanto quelli che appaiono in più di due puntate.
Non è scontato. All'inizio i gay della fiction erano pochi. E sempre personaggi negativi o ridicoli. Come Steven Carrington in Dinasty, rifiutato dalla famiglia e destinato a una vita di sofferenza ed emarginazione. Altri erano meno tormentati, ma finivano inevitabilmente per essere uccisi, di solito da un amante crudele. Oppure dopo un po' scomparivano dallo schermo. È successo nella serie poliziesca NYPD Blue e, molto più recentemente, a Sandy Lopez di ER - Medici in prima linea. Un po' per volta, però, si sono fatti strada sullo schermo figure di omosessuali più positive, come la protagonista di Ellen o quelli di Will & Grace.
«Finalmente anche da noi la televisione ha cominciato a raccontare questo aspetto della vita quotidiana. Grazie alle serie americane, certo. Ma anche grazie al dibattito pubblico che è nato dopo che l'Italia è stata per la prima volta sede della manifestazione mondiale dell'orgoglio gay, il World Gay Pride, nel 2000» afferma Giampaolo Marzi, ex responsabile della programmazione fiction per Gay Tv. Come dimostrano le schede di Sorrisi, è soprattutto dopo questa data che hanno cominciato a comparire gay e lesbiche tra i personaggi delle serie. Precedentemente, anche quando erano negli originali americani, da noi non si vedevano. La prima programmazione della sit-com Ellen, per esempio, è stata interrotta quando il suo personaggio stava per dichiarare la propria omosessualità. Solo nel 2002 la serie è stata trasmessa integralmente.
Stesso destino per Willow e Tara di Buffy. «Willow diventa omosessuale nella quarta stagione del telefilm. Ma all'inizio, in Italia, la rete ha semplicemente tagliato le parti in cui si mostrava questa sua evoluzione» spiega Chiara Poli, giornalista e autrice del libro Buffy l'ammazzavampiri. «Ma i fan hanno cominciato a protestare, e nella storia sono comparsi i riferimenti alla relazione omosessuale. Con una limitazione: di giorno venivano mostrate le puntate censurate, di notte quelle originali. Ciononostante l'episodio "Luna nuova", in cui Willow dichiara a Tara il proprio amore, è stato trasmesso solo con le repliche, il 30 agosto 2004. Ben tre anni dopo che la quarta serie era andata in onda. Eppure non c'è neppure un bacio tra le due ragazze». Il telefilm Xena ha avuto una sorte simile. Le due protagoniste, Xena e Olimpia, non sono una coppia. Ma nella versione originale, trasmessa in America, ci sono molti elementi che fanno sembrare la loro relazione qualcosa di più di una semplice amicizia. Gli sceneggiatori li hanno inseriti per catturare quanto più pubblico possibile. Quello di massa (che temevano fosse disturbato da un legame esplicito) e quello considerato "di nicchia" degli omosessuali. Nella traduzione italiana tutte le allusioni sono state affievolite, e alcune scene ambigue censurate. Tanto che gli appassionati del telefilm, nel 2002, hanno chiesto e ottenuto da Italia 1 che trasmettesse una doppia versione degli episodi. Come per Buffy.
Anche le serie di produzione italiana hanno dovuto aspettare per mostrare storie di omosessualità. Il primo gay dichiarato a comparire in una fiction lunga di casa nostra è Romeo di Commesse. «Ma è ancora una figura legata allo stereotipo che vuole tutti i gay parrucchieri, stilisti o commessi. Uno di quei personaggi che si mettono per far vedere che la serie è moderna, al passo coi tempi o politicamente corretta. Lo stesso vale per Luca di Il bello delle donne» continua Marzi. I personaggi di Un posto al sole e Un medico in famiglia arrivano dopo e in parte si differenziano da questo modello. Ma anche qui c'è un luogo comune. Sia Luciano che Oscar hanno un cedimento nei confronti delle donne che li porta a mettere al mondo un figlio con la loro migliore amica. La vera novità nel panorama italiano arriva con Luca Benvenuto (interpretato da Simone Corrente), uno dei protagonisti di Distretto di Polizia. Che ha i tratti del bravo ragazzo di famiglia e fa un mestiere da duri: il poliziotto. «Abbiamo avuto delle difficoltà a introdurre il suo personaggio» dice Marcello Fois, all'epoca sceneggiatore della serie. «I dirigenti responsabili del rapporto con i media ci facevano pressioni perché lo eliminassimo. Dicevano che non c'erano gay in polizia. Un agente con lo stesso nome del personaggio originale ci ha anche denunciato per diffamazione. Come se ci fosse qualcosa di male nell'essere omosessuale. Abbiamo dovuto cambiare la lettera finale del cognome in una "o"». Il poliziotto del telefilm, però, è diventato presto molto popolare tra gli spettatori. «Il protagonista di una fiction diventa subito un emblema, assume un significato fondamentale per chi lo vede. Quando trapelò la notizia delle resistenze della polizia, molti agenti cominciarono a scrivere a noi o all'attore Simone Corrente. Dicevano che erano gay, o che conoscevano dei poliziotti omosessuali nel loro dipartimento. Prima non se ne era mai parlato». Le serie televisive, infatti, sono anche un modo per guardare e riflettere sul mondo che ci circonda. «Lo fanno in modi diversi, ma il risultato è lo stesso» aggiunge Giampaolo Marzi. «Pensiamo alla sit-com Will & Grace, per esempio. Usa la tradizione della macchietta, del gioco comico sui gay, ma poi affronta temi difficili e complessi. Che mostrano al pubblico un aspetto della vita a cui forse non farebbe caso». La televisione, allora, ci deve insegnare qualcosa? «La fiction racconta e ci restituisce una realtà rielaborata. Il meglio che può fare è proprio questo, senza ripetere stereotipi o rappresentare un po' di tutto secondo le regole del politicamente corretto. Il punto di arrivo, forse, è una serie come Six Feet Under. David è un personaggio complesso, con pregi e difetti. Ed è gay. Una caratteristica che non serve a sostenere nessuna causa. Solo ad appassionarci a una storia».
LA GUIDA AI PERSONAGGI GAY NEI SERIAL TV
Clicca sul titolo del telefilm per visualizzare le schede
Nome: Samantha Sanders (Christina Belford)
Serie: «Beverly Hills, 90210»
Anno del coming out: 1999
Segni particolari: è la madre di Steve, una donna di fascino e un'attrice molto popolare. Rappresenta il massimo della femminilità e non ha paura di perderla essendo lesbica
Ha detto: «Sì Steve, sto con qualcuno. Si chiama Linda. È tanto tempo che cercavo di dirtelo: sono gay» I'm back because
Nome: Mike Ryan (Jack Armstrong)
Serie: «Beverly Hills, 90210»
Anno del coming out: 1995
Segni particolari: è il presidente della Kappa Epsilon Gamma. Lui non si è dichiarato, ma Steve viene a saperlo. Presto la notizia si diffonde e Mike viene espulso dalla confraternita (Omofobia)
Nome: Willow (Allyson Hannigan)
Serie: «Buffy»
Anno del coming out: 2002
Segni particolari: è una strega. Quando la conosciamo è la classica secchiona. Col passare del tempo diventa sempre più sicura di sé e legata al suo gruppo di amici. Sicurezza che aumenta grazie al suo amore per Tara
Ha detto: «Tre anni fa. Ecco quando l'ho scoperto. E non erano ragazze, era una ragazza. Soltanto una» Il killer che è in me (inedito in Italia)
Nome: Tara (Amber Benson)
Serie: «Buffy»
Anno del coming out: 2002
Segni particolari: è una strega. Dolce, mite e timida, è innamorata di Willow e pronta a sacrificarsi per lei
Ha detto: «dobbiamo affrontare tante cose, Willow. Dobbiamo ricostruire la fiducia, da entrambe le parti. Però… perché non passiamo direttamente alla fase successiva? Che ne dici di baciarmi?» Profondo rosso, 21.05.03
Nome: Kennedy (Iyari Limon)
Serie: «Buffy»
Anno del coming out: 6ª serie, inedita in Italia
Segni particolari: è un'ammazzavampiri disinibita e seducente. È assetata d'azione.
Ha detto: «Il divertimento è conoscere una ragazza. È come flirtare in codice. È usare il linguaggio del corpo, ridere agli scherzi giusti e – e guardarla negli occhi e sapere che ti sta sussurrando qualcosa anche se non dice una parola. E la sensazione che quando potrai toccarla tutto improvvisamente andrà bene, per tutt'e due». Il killer che è in me (inedito in Italia)
Nome: Dr. Robert Lawrence (Mark Benninghofen)
Serie: «Chicago Hope»
Anno del coming out: 1997* (seconda serie)
Segni particolari: è un giovane assistente, gay dichiarato, molto a suo agio con la propria sessualità
Nome: Dr. Dennis Hancock (Vondie Curtis-Hall)
Serie: «Chicago Hope»
Anno del coming out: 2000*
Segni particolari: è un buon medico, di colore e veste sempre Armani. Non nasconde di essere gay
Ha detto: «Sono uno che fa beneficienza, che restaura auto d'epoca, corre 15 km al giorno, colleziona prime edizioni; sono gay» The Lung and the Restless
Nome: Ross (Mitchell Anderson)
Serie: «Cinque in famiglia»
Anno del coming out: 1996
Segni particolari: è l'insegnante di violino di Claudia. Quando la ragazzina si innamora di lui, le confessa di essere gay
Nome: Romeo (Franco Castellano)
Serie: «Commesse»
Anno del coming out: 1999
Segni particolari: è ancora il gay del "vizietto", ma è cambiato il mondo che lo circonda. Vive con il suo compagno alla luce del sole e vorrebbe avere un figlio
Ha detto: «Questa bimba sta meglio da me o in un cassonetto? Perché non vogliono che io l'adotti se poi la buttano in un cassonetto?» Quinta puntata
Nome: Jack McPhee (Kerr Smith)
Serie: «Dawson's Creek»
Anno del coming out: 2000
Segni particolari: L'ex ragazzo di Joey, gioca a football, è bello, serio e affidabile. Alla morte di Jenny accetta di adottare sua figlia e di crescerla insieme a Doug, il suo compagno
Ha detto: «Viviamo nel mondo post "Will & Grace". Pensi veramente che alla gente importi ancora con chi vai a letto?» Nuove realtà
Nome: Doug Witter (Dylan Neal)
Serie: «Dawson's Creek»
Anno: 2003
Segni particolari: Agente della polizia di Capeside, fratello di Pacey Witter, è un tipo "abbottonato" e non vuole vivere pubblicamente la propria relazione. Nell'ultimo episodio della serie, adotta con Pacey la figlia di Jen.
Nome: Original Cindy (Valarie Rae Miller)
Serie: «Dark Angel»
Anno del coming out: 2002
Segni particolari: è la migliore amica di Max, lavora con lei come pony express ed è sempre pronta a dare una mano. Fa continuamente battute cattive sugli uomini, che secondo lei non sono degni di stare con Max
Ha detto: «È un peccato sprecare una ragazza così con un maschio» Soldati perfetti
Nome: Steven Carrington (Al Corley e Jack Coleman)
Serie: «Dynasty»
Anno del coming out: 1984
Segni particolari: tormentato, per lui essere gay è un dramma, che lo condanna a soffrire: suo padre uccide il suo primo ragazzo e Steven stesso cerca di "guarire" dalla propria omosessualità.
Nome: Luca Benvenuto (Simone Corrente)
Serie: «Distretto di polizia»
Anno del coming out: 2002
Segni particolari: Bello, maschile e riservato. È un ragazzo come tanti altri, capace di far innamorare una donna. Ma non è una donna che vuole
Nome: Dott.ssa Maggie Doyle (Jorja Fox),
Serie: «E.R.»
Anno del coming out: 1997
Segni particolari: vegetariana, è figlia di un poliziotto. La sua autonomia e il suo senso di giustizia la portano spesso a mettere in discussione l'autorità per aiutare gli altri. È lesbica dichiarata
Ha detto: «Nasconditi! Quella è la mia ex ragazza, ed è gelosa come una gatta» Troppe Donne per Greene
Nome: Dott.ssa Kerry Weaver (Laura Innes)
Serie: «E.R.»
Anno del coming out: 2000
Segni particolari: è dura e ambiziosa, non mostra mai i propri sentimenti. Solo l'amore per Sandy e la nascita di un figlio la sciolgono un po'
Ha detto: «È qui che ti sbagli: sono il capo del Pronto Soccorso e sono lesbica»
Nome: Dott.ssa Kim Legaspi (Elizabeth Mitchell)
Serie: «E.R.»
Anno del coming out: 2000
Segni particolari: è una psichiatra comprensiva e attenta. Corteggia Kerry, ma la lascia quando lei non riesce a vivere la loro relazione alla luce del sole
Ha detto: «Tutto a posto? A proposito di questa notte, intendo. La prima volta può essere un po'…»
Nome: Sandy Lopez (Lisa Vidal)
Serie: «E.R.»
Anno del coming out: 2002
Segni particolari: è una donna pompiere, coraggiosa e sicura di sé. Lei e Kerry si considerano sposate e hanno un figlio insieme, Henry
Nome: Ellen (Ellen Degeneres)
Serie: «Ellen»
Anno del coming out: 2001
Segni particolari: Impacciata, divertente. È diventata un'icona, ed è apparsa sulla copertina di Time con la dichiarazione più esplosiva della televisione americana.
Ha detto: «Yep, I'm gay» («Sì, sono gay»)
Nome: Laurie Manning (Lisa Darr)
Serie: «Ellen»
Anno del coming out: 2001
Segni particolari: è una consulente finanziaria, carina e sicura di sé. Ha una figlia dodicenne, che accetta tranquillamente la sua omosessualità, e ha molta più esperienza di Ellen, che ne è intimidita
Ha detto: «Ah, uh, Ellen… Non sei mai… mai stata con una donna… Quindi è tutta la vita che aspetti di farlo e adesso… adesso tocca a me… È un tantino impegnativo»
Nome: Javier Clemente Quintata (Ian Gomez)
Serie: «Felicity»
Anno del coming out: 2002
Segni particolari: suscettibile, permaloso, chiaccherone. Incarna tutto quello che ci si aspetta dalla sensibilità gay. È lunatico, ma, a modo suo, pronto ad aiutare gli amici
Ha detto: «Ti prego di non sorprenderti se adesso mi metto a piangere, ho intenzione di chiedere a Samuel di sposarmi» Amore o matrimonio, 1.06.02
Nome: Carol Wylick (Jane Sibbet)
Serie: «Friends»
Anno del coming out: 1997
Segni particolari: è l'ex moglie di Ross e la madre del suo primo figlio, Ben. Lo ha lasciato per Susan
Nome: Susan Bunch (Jessica Hecht)
Serie: «Friends»
Anno del coming out: 1997
Segni particolari: per lei Carol ha lasciato il marito Ross. È carina e suscita le gelosie di Ross, con cui si sente sempre in competizione
Ha detto: «Tu sei il padre del bambino. Tutti lo sanno. Io chi sono? C'è la festa della mamma, c'è la festa del papà, ma non c'è la festa della moglie lesbica»
Nome: Detective Tim Bayliss (Kyle Secor)
Serie: «Homicide»
Anno del coming out: 2004
Segni particolari: è buddista, bisessuale e poliziotto. I colleghi di lavoro gli rendono la vita difficile perché non accettano il suo orientamento sessuale
Ha detto: «Recentemente ho dormito con un uomo. Abbiamo fatto sesso un paio di volte»
Nome: Luca Manfridi (Massimo Bellinzoni)
Serie. Il bello delle donne
Anno del coming out: 2001
Segni particolari: fa il parrucchiere, è effemminato che più effemminato non si può. E, lo stereotipo insegna, è migliore amico delle donne
Nome: Waylon Smithers
Serie: «I Simpson»
Anno del coming out: mai (forse nel gennaio 2005 negli Usa)
Segni particolari: è il segretario tuttofare di Mr. Burns. Non ha mai ammesso di essere gay, ma il suo comportamento lascia pensare che lo sia. Quando crede che il mondo stia per finire, bacia sulla bocca il suo principale, urlando
Ha detto: «Chi se ne frega!» (Oh, what the hell!) Lisa la scettica (1998)
Nome: C.J. Lamb (Amanda Donohoe)
Serie: «L.A. Law»
Anno del coming out: 1994*
Segni particolari: è un'avvocata inglese, affascinante e bisessuale. Lei e la collega Abby si baciano, ma nella stagione successiva CJ ha una relazione con un uomo, anche se in una puntata compare Maggie, una sua ex amante
Ha detto: «No. Lei era la mia amante. È per questo che suo marito sta cercando di toglierle la custodia dei bambini»
Nome: Abby Perkins (Michele Greene)
Serie. «L.A. Law»
Anno del coming out: 1994*
Segni particolari: anche lei avvocata, è eterossessuale. CJ decide di non continuare la storia con lei, perché ritiene che non sia «ancora pronta»
Nome: Matt Fielding (Doug Savant)
Serie: «Melrose Place»
Anno del coming out: 1993
Segni particolari: assistente sociale, è il classico bravo ragazzo, bello e affidabile, sempre pronto a sostenere gli altri. Dapprima la sua vita sentimentale non viene mostrata apertamente. A partire dalla terza stagione Matt ha solo relazioni problematiche e finisce per diventare tossicodipendente
Nome: Connie Rexroth (Megan Ward)
Serie: «Melrose Place»
Anno del coming out: 2001*
Segni particolari: è la migliore amica di Samantha Reilly e uno dei tanti personaggi psicopatici della serie. Cerca di sedurre Billy per farlo separare da Samantha, perché è innamorata di lei
Nome: Liz (Roma Maffia)
Serie: «Nip/Tuck»
Anno del coming out: 2004
Segni particolari: è una donna single, di mezza età, alle prese con la propria solitudine e il desiderio di un figlio. Ha una grande dirittura morale ed è l'unico personaggio della serie a non scordarsi mai la distinzione tra giusto e sbagliato. Vive apertamente la sua sessualità
Ha detto: «Ho tatuati due simboli femminili intrecciati. Esprimono la mia identità lesbica»
Nome: Vanessa (Kate Mara)
Serie:«Nip/Tuck»
Anno del coming out: 2004
Segni particolari: è l'ex ragazza di Matt. Si sono lasciati quando lui l'ha sorpresa a letto con una compagna di scuola, Ridley. È pronta a sfidare famiglia e amici per amore di lei
Ha detto: «Voglio soltanto che lei mi ami»
Nome: Abby Sullivan (Paige Turco)
Serie: «N.Y.P.D. Blue»
Anno del coming out: 2001*
Segni particolari: è un officiale di polizia. Quando decide di avere un figlio insieme alla sua compagna Kathy (Lisa Darr), chiede ad un collega di fare da donatore per l'inseminazione artificiale. Ma Kathy muore poco dopo uccisa da una ex amante folle di Abby
Nome: John Irving (Bill Brochtrup)
Serie: «N.Y.P.D. Blue»
Anno del coming out: 2001*
Segni particolari: è l'assistente amministrativo del distretto di polizia. Sta insieme a un poliziotto. Ma non hanno vita facile nell'ambiente di lavoro
Nome: Enrico (Luigi Saravo)
Serie: «Orgoglio»
Anno del coming out: 2004
Segni particolari: è il fratello di Anna
Nome: Leon Carp (Martin Mull)
Serie: «Pappa e Ciccia»
Anno del coming out: 1997*
Segni particolari: è il capo del ristorante in cui Roseanne lavora
Nome: Nancy Bartlett (Sandra Bernhard)
Serie: «Pappa e Ciccia»
Anno del coming out: 2004
Segni particolari: è un'amica di Roseanne
Nome: George Fraley (Peter Frechette)
Serie: «Profiler»
Anno del coming out: 2000
Segni particolari: è uno specialista di computer, appassionato di New Age. È ebreo e gay, il suo ragazzo si chiama Rich Warren
Nome: Eliot (Scotto Thompson)
Serie: «Providence»
Anno del coming out: 2003
Segni particolari: è il cuoco di un ristorante per animali. Rappresenta il classico stereotipo del gay effemminato
Nome: Stanford Blatch (Willie Garson)
Serie: «Sex and the city»
Anno del coming out: 2000*
Segni particolari: il miglior amico di Carrie, sempre pronto ad aiutarla quando ha bisogno di consigli o un uomo l'ha lasciata. Con la ricerca del principe azzurro ha ancora più problemi della sua amica
Nome: David Fisher (Michael C. Hall)
Serie: «Six feet under»
Anno del coming out: 2004
Segni particolari: è un tipo formale, sempre preoccupato per gli affari. Non disdegna le avventure con sconosciuti. E per risolvere i problemi con il suo ragazzo, va da un consulente di coppia
Ha detto: «Cosa vuol dire se sono attivo o passivo? Io sono... versatile»
Nome: Keith Charles (Mathew St. Patrick)
Serie: «Six feet under»
Anno del coming out: 2004
Segni particolari: poliziotto e gay dichiarato, ha un forte senso del dovere. Adotta la nipotina dopo che la sorella, tossicodipendente, l'ha abbandonata
Ha detto: «Quello che è davvero incredibile è quando qualcuno ti vede come sei veramente e vuole lo stesso stare con te»
Nome: Edie (Mena Suvari)
Serie: «Six feet under»
Anno del coming out: (ancora inedita in Italia)
Segni particolari: è una studentessa d'arte, scrive poesie ed è molto affascinante. È sempre molto rispettosa dei sentimenti di Claire, anche quando la ragazza, dopo aver passato la notte con lei, capisce che la sua attrazione per Edie non è di natura sessuale
Ha detto: «Mi sembra che tu sia presa di me, ma forse sei solo confusa, vero? Perché potrei lasciarmi andare con te solo se sapessi che tu lo fai con me, capisci?»
Nome: Big Gay Al (Gran Gay Al)
Serie: «South Park»
Anno del coming out: 2000*
Segni particolar: ex marinaio e proprietario di "Big Gay Al's Big Gay Animal Sanctuary" (Il santuario dei grandi animali gay del Gran Gay Al). Insegna agli abitanti di South Park come accettare e amare i propri animali gay. Ed è l'uomo dell'orgoglio gay
Ha detto: «Sai come si dice, no? Non puoi insegnare a un cane gay trucchi da etero»
Nome: Carter Heywood (Michael Boatman)
Serie: «Spin City»
Anno del coming out: 1998
Segni particolari: è un attivista per i diritti dei neri, lavora nell'ufficio del sindaco di New York. È maschile e gay dichiarato
Nome: Julien Lowe (Michael Jace)
Serie: «The Shield»
Anno del coming out: 2004
Segni particolari: è un poliziotto molto religioso, il personaggio più umano della serie. Ma non riesce ad accettare di essere gay
Ha detto: «L'altro giorno hai insinuato che io sia gay. Ma non è vero, io non ho mai...»
Nome: Glenn (Stephen Bain)
Serie: «The Strip»
Anno del coming out: 2002
Segni particolari: è l'ex marito di Melissa. Ha scoperto di essere gay dopo 15 anni di matrimonio. È un buon padre e fa di tutto per recuperare il rapporto con l'ex moglie e la figlia
Nome: Oscar Nobili (Paolo Sassanelli)
Serie: «Un medico in famiglia»
Anno del coming out: 1998**
Segni particolari: medico alla Asl, è maschile e simpatico. In un momento di debolezza fa l'amore con Jessica
Nome: Luciano (Edoardo Sylos Labini)
Serie: «Un posto al sole»
Anno del coming out: 1996**
Segni particolari: è un pubblicitario colto ed elegante, gay dichiarato. In un momento di tenerezza, lui e la sua più cara amica, Silvia, concepiscono una bambina, Rossella. Ma Luciano torna dal suo ragazzo
Nome: Will (Eric McCormick)
Serie: «Will and Grace»
Anno del coming out: 2003
Segni particolari: bello, sexy, ironico, gay dichiarato
Ha detto: «Grace, dichiararsi gay è una cosa che si fa una volta sola nella vita, sai? È come nascere, o guardare il talk show di Magic Johnson»
Nome: Jack (Sean Hayes)
Serie: «Will and Grace»
Anno del coming out: 2003
Segni particolari: eccessivo, in tutto. È una macchietta, ma le sue battute sono irresistibili e coinvolgenti.
Ha detto: «Non ci sono uomini etero, ci sono soltanto uomini che non hanno incontrato Jack»
Ragazze a metà, 20.08.03
Nome: Xena (Lucy Lawless)
Serie: «Xena»
Anno del coming out: mai
Segni particolari: è una guerriera intrepida e valorosa, che vive al Tempo degli Dei. Combatte per il Bene. Legatissima a Olimpia, ha con lei un rapporto intensissimo e ambiguo che l'ha resa un'icona lesbica
Ha detto: «Lei è la mia anima gemella» Xena e il signore della terra oscura II
Nome: Olimpia (Renee O'Connor)
Serie: «Xena»
Anno del coming out: mai
Segni particolari: è la fedele compagna di Xena. Saggia e leale, sa sempre come confortare gli altri. Ma, soprattutto, vive per Xena
Ha detto: «Sono parte di te, Xena. Voglio esserlo per sempre. Ti amo» Xena e il rimorso di Olimpia
Note
- Il coming out è l'atto con cui un gay o una lesbica dichiara pubblicamente la propria omosessualità. Alla lettera significa "venire fuori", cioè scoprirsi, rivelarsi.
* le date segnalate con un asterisco sono indicative
** le date segnalate con due asterischi indicano la data di prima trasmissione della serie in Italia
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