|
|
 |
 |
| La pagella di Mirella - Sorrisi n.6-2006 |
 |
| Mirella Poggialini, critico televisivo del quotidiano «Avvenire», dà i voti alla televisione |
 |
 |
30/1/2006 |
 |
4 ai pomeriggi domenicali di Raiuno, basati sull’idea che alla domenica gli spettatori vogliano soltanto liti, confronti e discussioni, secondo una moda dilagante che avvelena atmosfere e abitudini. Possibile che in tutto il pomeriggio, ore ore, la tv generalista non trovi spazio per qualcosa di meno sconfortante delle risse degli ospiti di professione?
5 a Grani di pepe, serie dedicata ai ragazzi nel pomeriggio di Raitre: iniziativa più che lodevole, ma scelta probabilmente fuori tono, con una storia ambientata in Germania, bambini che sognano aringhe e si ingozzano di aringhe sino all’inevitabile indigestione (di aringhe) e un clima lontano, estraneo alle nostre abitudini. Non si potrebbe offrire ai più piccoli un programma più vicino alle loro esperienze?
5 alla ripetitività del Grande fratello di Canale 5, in cui si susseguono da anni ospiti sempre più uguali ai precedenti, patetici nella loro voglia di un successo fumoso e ipotetico. La sceneggiatura e l’ambiente sono sempre gli stessi, con variazioni infinitesimali: almeno, un po’ di idee nuove!
7 - con un necessario «vietato ai minori» alla serie più amara e truce dei telefilm ora in onda, Nip&Tuck su Italia 1. Chirurgia estetica come fuga dalla realtà, immagini straziate e strazianti, personaggi colti nel bene e nel male con acuta intuizione e una sceneggiatura di grande impatto, a volte urtante. L’umanità di Bosch trasferita a Miami, con squarci di lancinante pietà.
7 questa volta a Il tornasole di Raidue, nato esile ma sempre più originale per toni, scelte dei temi e degli ospiti, idee e ritmo. Lo si segue con interesse, lontani dalle risse attuali e incuriositi, anche, da un Morgan filosofo e dalla presenza mediata di Dante. Buona è l’idea dei rapidi «riassunti» di quanto detto dagli ospiti, in chiusura di programma.
|
 |
 |
La pagella di Mirella - L'archivio |
 |
 |
 |
|
 |
|