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| DolceNera in blog |
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THE DAY AFTER
Il commento arriva la mattina dopo… prima di affrontare una nuova giornata di interviste radiofoniche, programmi televisivi, incontri.
Prima di salire sul palco, un contrordine: prima di DolceNera c’è John Travolta… ero proprio lì per entrare in scena che una voce crea il panico a tutti… tolgo gli air monitor per l’ascolto… poi no! Prima DolceNera! Panariello sta già presentando il brano e io che ancora dovevo rimettere gli air monitor. Si apre il sipario e mi ritrovo sul palco. Concentrazione… abbasso l’asta, guardo Lucio… ci sono… primo accordo. Ero emozionata! E non me la sono sentita di cantare “andare a f f ******” in fascia protetta, anche perché ci sono parole che hanno un senso in un posto e un altro in un altro posto. Ho fatto come mi sono sentita di fare senza turbare nessuno e senza sporcare l’emozione della canzone. Del resto anche i Rolling Stone, al concerto del Super Bowl si sono autocensurati!
Sul ritornello mi sono liberata, il suono nelle cuffie era ottimo, forse ho sentito poco le chitarre. “Com’è straordinaria la vita” che tre minuti e mezzo, prima di viverli, ti sembrano l’eternità e poi passano come bere un bicchiere d’acqua. Ero molto più cosciente del 2003… almeno fino a quando la canzone non mi ha risucchiato dentro la musica! Poi tutto è passato troppo in fretta. Ero già in macchina, dopo qualche intervista all’uscita del Teatro e abbiamo raggiunto gli altri al ristorante. Qualche breve commento di conforto è stata la giusta reazione alla mia faccia di incertezza. Si parte sperando di non deludere le persone a me più vicine artisticamente! Piano piano scivola via la tensione dal corpo, dai muscoli. Un bicchiere d’acqua, dei grissini e una sigaretta.
Seduti a un tavolo davanti alla televisione, tra brevi commenti fino alla classifica. Poi si parte subito con Marco Stanzani e Alessandra Placidi (ufficio promozione radio) per delle interviste radiofoniche all’una di notte. La solita sparata di flash… per completare il rinc****nimento e poi mi sono ritrovata sul letto con gli occhi spalancati sul soffitto!
Una voce stamattina… forse era proprio Andrea… Ehi, gli amici del Blog!
Volevo salutare con un grande bacio il babbo di Eros Ramazzotti (bisognerebbe sempre seguire i consigli dei genitori!).
E tutti quanti voi!
Ri-bacio
Manu
Dolcenera
Martedì 28 febbraio 2006, ore 11:08
CI SIAMO
SILENZI
CHE A VOLTE NON FANNO DORMIRE. SIAMO INFINITESIMI DAVANTI ALL’UNIVERSO DI POSSIBILITÀ INFINITE CHE LA VITA CI PUOI RISERVARE. ANCHE QUESTO MI FA DIRE… “COM’ È STRAORDINARIA LA VITA!”
NON È POSSIBILE CHE CI SONO MOMENTI CHE DIVENTANO SINTESI DI TUTTA UN’ESISTENZA. ANCHE SE È QUESTO CHE SENTO, SO CHE NON È COSÌ. LA VITA NON DA MAI RISULTATI DEFINITIVI. LE SPERANZE E I SOGNI RIMANGONO PER SEMPRE.
BUON GIORNO…
UN GRAN SORRISO
MANU DOLCENERA
Lunedì 27 febbraio 2006, ore 1:09
SONO A SANREMO!
Signore e Signori… è iniziato il casino!
Sono arrivata a Sanremo che erano accesi gli addobbi di Natale. Subito interviste, foto, incontri casuali e non! Secondo me il cast artistico è molto equilibrato e nelle intenzioni della trasmissione televisiva c’è stata una ricerca studiata di provare a ringiovanire il Festival della canzone italiana. Poi la gara è un pretesto per tenere lì attaccati alla tv per sapere chi vince… ma la verità è che ognuno di noi cantanti ha, tutti allo stesso modo, una possibilità di dire e cantare quello che ci pare davanti a tante persone. Se la vittoria fosse un riconoscimento… dovrebbe andare ai Nomadi!!!
Io continuo sulla linea della sincerità, del racconto crudo delle emozioni che vivo, personalmente o guardando il mondo! A volte lo faccio con rabbia, altre con dolcezza ma comunque senza mai dare una soluzione sui sentimenti, sulla vita. E sul palco proverò solo a dire di cercare di fare un sorriso alla vita… ogni tanto! Era naturale che appena ho messo piede nello stesso Albergo in cui ho soggiornato nel 2003, più lontano dai luoghi del rumore, degli incontri, ho pensato al Festival del 2003. Ci ho pensato quando dei fotografi si sono piazzati a spararmi delle foto mentre ero in macchina. Lo fanno con tutti gli artisti. Ti fanno sentire a Hollywood! Danno un senso di spettacolarità all’evento, alla città… come una volta, quando era bello cogliere un momento di un cantante considerato una star. Io quasi scendevo giù dalla macchina per dirgli “Beh! Ragazzi spariamoci un po’ di flash!” Bah! Non capisco!
Mi sono passati per la testa i flash, le immagini del Festival del 2003, quando ho cantato. Mi sono tornate su le sensazioni, i colori, gli odori. Della possibilità che mi era stata data nel Festival di Baudo, di “Siamo tutti là fuori”. È stato un dolce ricordo… importante! Malgrado poi mi abbia fatto soffrire… anche se non racconta tutta la verità su di me, insieme alla trasmissione di Music Farm… Certo non sono un’ingrata, una che rinnega quello che fa… per paura di non essere credibile. Non capisco perché uno che fa una trasmissione, un reality musicale non debba essere credibile artisticamente, come musicista. Music Farm, Simona Ventura sono stati insieme al Sanremo 2003 di Pippo Baudo una possibilità di espressione. Mi hanno regalato una libertà. Io li ringrazio… comunque vada a questo Sanremo dove si aspettano qualcosa da me!
Un bacio
Manu
Dolcenera
Domenica 26 febbraio 2006, ore 2:49
LEGGENDO I VOSTRI MESSAGGI
Oggi ho salutato con una newsletter i ragazzi del Noirfansclub. Ognuno di loro! Mi sono commossa pensando a tutti i sorrisi, le emozioni, le iniziative, le lacrime, le curiosità, i messaggi su Internet. Ringranziandoli per il passaparola che tanto successo ha portato a “Un Mondo Perfetto”. Domani… Oggi parto per Sanremo! Poi mi sono ritrovata a leggere ancora… qui… in questo spazio che sta diventando una comunità!
E ALLORA… provo a soddisfare le ultime curiosità… prima del ciclone Sanremo! Ne sento il dovere dopo aver pensato a tutti gli occhi che ho incontrato… in giro!
ROCK
Ciao Dolce! Volevo chiederti una cosa... a quando una bella canzone rock, bella dura, elettrica? Per i tuoi fans che amano quel genere...
Federico
ps. Sei grande!
- Fede, con orgoglio posso finalmente dire… ascolta “Il Popolo dei Sogni”. C’è tanto rock… vero!
RICORDATI SEMPRE DEI TUOI FAN
Ciao Manu, come stai? Mi auguro in piena forma per Sanremo: io la domanda che ti faccio è: com’è il tuo rapporto adesso con i tuoi colleghi e come hai vissuto questo meraviglioso anno che ci hai regalato con i tuoi concerti? Dopo Sanremo sarai sempre la Manu che conosco o farai come tanti tuoi colleghi che quando hanno un nome neanche sanno che esisti? Ricordati sempre che se vuoi qualcosa lo devi anche ai tuoi fans che ti seguono ovunque e rimani sempre come sei. Ciao
- Ho letto qua e là sui forum che ci sono ragazzi che nutrono diffidenza, vivono pregiudizi nei miei confronti e amano altri artisti. La cosa che più mi fa ridere è che gli artisti che amano sono gli stessi che hanno avuto nei miei confronti grandi elogi e manifestazioni di stima che si sono spinte fino a richieste di collaborazioni artistiche. Com’è straordinaria la vita! Comunque, non è il successo che ti allontana dalla gente, ma lo stile di vita. Io credo che questo stile di vita che mi fa incontrare tanti ragazzi sia fonte d’ispirazione per me, la mia muisca, le mie canzoni. Non riesco a farne a meno! E comunque ci sarà sempre chi dice, anche senza fondamento, che ho iniziato a “tirarmela”. È fisiologico! Ma tanto io so che non è vero! Il calore del Noir per esempio è un richiamo indescrivibile!
RIVIVERE GRAZIE A TE
GIUSY – 13 anni!
- Che bello averti letto e che bello poterti dire che non c’è da mitizzare mai niente, anche se alla tua età a me è successo. Io parlo sempre a me stessa e quindi anche a te in un linguaggio, la musica, che per una volta è unico, comune, senza differenza tra chi, come me, è un personaggio pubblico e chi è un personaggio privato!
ECCEZIONALE
Ciao Dolce, sono Roberta. Ti volevo semplicemente dire che sei unica, eccezionale... non mollare mai, continua così, continua a farci sognare con le tue canzoni. Spero che tu possa vincere il Festival di Sanremo perché te lo meriti. "Il popolo dei sogni" è già entrato nel mio cuore!!!!! Solo una domanda: ultimamente si sente parlare di questa parolaccia nella tua canzone, ma verrà censurata?
- Il problema è stato già prospettato, ma mi è stata lasciata ampia e piena libertà in proposito.
SERATA PARTICOLARE
Ultimamente mi sto chiedendo se davvero sto facendo anche io così.. e forse credo di aver trovato una risposta.. ma non ancora il coraggio di elaborarla e professarla al mondo..
maria_chiara
- Se uno continua a cercare se stessi poi la verità viene a galla, a meno che non si entra ad assumere un ruolo e quindi un comportamento che con l’abitudine diventa proprio e si perde la coscienza della natura che vive dentro te! Si vive sempre un inconscio malessere che è alimentato dall’istinto che ti vuole portare a un’altra rappresentazione di te. E l’istinto è subdolo, è continuo… non ti parla mai chiaramente… è una voce lontanissima dentro di te, che con il rumore che c’è intorno a te non riesci a sentirlo, ma lo percepisci come un leggero brusio, come un malessere che ti abitui a sopportare, a tollerare. Ma c’è, è lì e vorresti farne a meno. Essere se stesso, senza capire nemmeno tanto bene chi sei veramente e come ti trasformi nel tempo che vivi!
SALUTI DAL BRASILE
DolceNera: mi pare che da parecchi anni gli stranieri partecipano al Festival di Sanremo soltanto come invitati, non concorrono con i cantanti italiani. Questo fatto rende le cose più facili per i cantanti italiani? Io sono appassionato di musica italiana e per l'Italia stessa. Purtroppo ancora non conosco le tue musiche, ma già ti presento i miei auguri di molto successo - sei bella e molto simpatica.
Saluti da Goiânia (Brasile).
José Frauzino de Souza
- È il festival della canzone italiana. Sanremo è importante proprio per questo, perché cerca di promuovere e far conoscere la musica italiana nel mondo. Ecco perché è la RAI, l’emittente statale, che assurge a ruolo istituzionale di promotore della musica italiana. Il mercato americano non può che aiutarci a far crescere noi cantanti artisticamente e la musica italiana in genere affiancadola commercialmente. Che bello il Brasile. Mi sa che quest’anno vengo a farvi ascoltare le mie canzoni anche là!
EMOZIONE FATTA A PERSONA
La mia "domanda" è… come si fa ad arrivare alla gente... come si prendono le proprie emozioni per farle arrivare a persone che non sanno niente di te che non sanno perché e quando hai scritto quella canzone...
cami....
- Semplicemente…
emozionandoti!
Beh facciamo una risata va…
Ciao
Un bacio
Manu
Dolcenera
Sabato 25 febbraio 2006, ore 3:52
OGNI COSA AL SUO POSTO
Sono stati due giorni di quasi quiete, di più calma. Sto provando a concentrarmi e rilassarmi soprattutto quando inizio a vedere che tutto quello che dovevo fare sta tornando al suo posto. Ai primi di gennaio sembrava che dovessi costruire un grattacielo nel deserto! In questi ultimi due giorni ogni cosa torna al suo posto! Questo è il segnale che un piccolo ciclo si sta chiudendo e se ne aprirà un altro! Il Festival di Sanremo è un punto di partenza, sempre! Chissà cosa succederà?
Il fatto che sia tornata a lavorare in studio in questo periodo ha creato una condizione più intima. Ho visto poca gente, non ho suonato in giro e adesso si riparte con una botta adrenalinica come Sanremo!
Ieri è stata una giornata tra passato e futuro. Ho incontrato casualmente in studio (il Metropolis di Lucio Fabbri) gli artisti che parteciperanno alla nuova edizione di Music Farm. Ero sulle scale e ho detto a tutti quanti con un grande sorriso “Lasciate ogni speranza voi che entrate!”. Ho aiutato a togliere fra loro qualche barriera che inevitabilmente si ha, quando si incontra per la prima volta una persona e sai che dovrai conviverci per un po’ di mesi, se sei fortunato!
Hanno cantato la sigla, “Tra Palco e Realtà” del Liga. Che canzone ragazzi!
Poi, nel pomeriggio ho incontrato il futuro, Giangi Magnoni per il videoclip… gli elementi (i simboli) che vorrei usare gli sono piaciuti, ma avremo bisogno di qualche giorno per la preparazione. Ci stava già lavorando!
Quante voci che giungono distrattamente alle mie orecchie, mentre faccio altro, mentre sento parlare di Sanremo da persone che passano nel grande andirivieni di uno studio di registrazione. Sento parlare dei progetti discografici, dell’uscita dell’album di DolceNera in Germania, in Spagna, in Brasile, in Inghilterra. Sento parlare di concerti live a settembre in Canada, di convention con giornalisti europei! Mi sembrano tutti una manica di pazzi! Pensare che solo nel 2004 non mi voleva nessuno. I discografici sono come i bambini… si entusiasmano alla follia, ma prima di trovargli il gioco giusto è un bel casino!
Pensare che potrebbe ancora una volta, dopo il 2003, tramutare il mio senso dello spazio e del tempo, con un altro tempo e un altro spazio e dovrò provare a cercare un altro equilibrio! Bah! Forse è meglio dormire! O pensare a salire sul palco. Oggi ho risuonato “Com’è straordinaria la vita”, un po’ come dentro Music farm quando stavo lì ore e ore a suonare. È stato uno sfogo suonare per suonare! Anche se da giorni vivo un’incertezza tutta mia, personale, perché nessuno mi può aiutare. Perché so che devo fare come mi sento e so che deciderò solo quando lunedì sarò sul palco, un attimo prima di cantare… un attimo prima del primo accordo al pianoforte!
Buona Giornata!
Ah… volevo salutare Alessia Ercolini.
Volevo salutare tutti quelli che hanno scritto… a Tv Sorrisi e Canzoni!
Andrea pubblica e io vi leggo!
Un bacio
Manu
DolceNera
Venerdì 24 febbraio 2006, ore 1:48
DOMANDE E RISPOSTE
Oggi rispondo ad alcune domande di chi mi ha scritto... rispondo a quelle selezionate dalla redazione.
Cosa ha ispirato il testo della canzone che porterai al Festival? Credi, come la stampa, di essere una delle favorite per la vittoria?
La vacanza-lavoro a Sharm el Sheikh. Sono andata lì a suonare e poi mi sono fermata tre giorni con il mio ragazzo. Ho avuto modo di conoscere dei musicisti italiani che suonano lì, nel villaggio dove stavo. Sono stata tre giorni in un altro mondo, un'altra realtà... gente che, rinunciando un po' alla vita, faceva una vita da paradiso. Io, in tre giorni che stavo li', ho iniziato ad aver paura di sentirmi chiusa, come a Music farm... gente che ci sta da anni... tra inferno e paradiso insieme, perché amano la leggerezza di quel villaggio e ne odiano la quotidianietà... lì, mi è nata l'emozione che la vita è proprio così e che il mondo non è altro che un grande villaggio turistico!
Non so se sono una delle favorite e non certo per la popolarità come dice qualcuno che prova a fare il bravo, l'intelligente o, addirittura, il superiore. Per le persone che mi hanno conosciuta è il mio esame di maturità. Si chiederà "vediamo se mi regala un'altra emozione"! Non conosco gli altri pezzi. Ma non è importante! Perché amo "Com'è straordinaria la vita", quel sorriso con un po' di nostalgia!
Perché il nuovo album si intitola il popolo dei sogni? E tu cosa sogni?
Emanuela e DolceNera hanno gli stessi sogni?
Emanuela e Dolcenera non hanno avuto gli stessi sogni nel 2004. Questa è la verità. Emanuela ha anche odiato DolceNera, si voleva staccare da DolceNera. Una crisi di identità!
Non sapere più chi scegliere tra le due fino a quando ho capito che non si può staccare una cosa che ha senso solo se è una cosa sola e che se si spacca in due diventano due cose diverse... per sempre. Io non mi potevo dividere... non sarei stata mai io!
E quando IO sono uscita da me stessa e ho guardato fuori... ho incontrato un sacco di gente... e ho scoperto che ognuno era una bella storia da ascoltare. Di quanta vita c'è!
È stato uno spettacolo per me, il più bello spettacolo... anche perché molti sognano come me!
E quindi “Il Popolo dei sogni” è dedicato a tutti quelli che ho incontrato, compreso il matematico che sogna di pubblicare un romanzo perchè ama scrivere. A quelli di Internet che parlano poco e amano scrivere. È il Popolo dei Sogni che avanza in un Mondo Economico! Tu, Andrea... che sogno hai? (...dicevo ad Andrea Bertuzzi di Tv Sorrisi e Canzoni). Io sogno di realizzarmi!
Ho saputo che con il Noirfansclub ti stai seriamente organizzando per una decisa collaborazione a progetti umanitari... cosa degna di ARTISTI
con la “A” maiuscola! La musica quanto può fare da megafono nella vita del mondo?
Intanto cominciamo a dire che anch'io faccio parte del Noirfansclub, non credo che il Noir dipenda da DolceNera... è una COMUNANZA CULTURALE che aiuta DolceNera, ha tra i suoi scopi la realizzazione di progetti di solidarietà (quest'anno si parla di tenere in vita un centro di aiuto per i bambini in Cambogia), ma anche di promuovere progetti editoriali, musicali e cinematografici di giovani artisti. E su Internet ce ne sono molti! Per permettere ai ragazzi che selezioneremo nel Fansclub, con pagine web dedicate a questo, di pubblicare il loro primo grande sogno! Io non faccio altro che dare una mano! Così è successo con Giulia Morello al suo primo libro quando io ero al mio primo album...scrivendo la prefazione del suo libro dalla letteratura interessante. Così nei concerti al carcere minorile di Casal del Marmo. Avrò sempre del tempo per le cose che mi chiederà di fare il Noirfansclub. Anche la mia musica fa queste cose... io amo quel rock che è un urlo per le cose che succedono o ci capitano! La musica è comunicazione... la comunciazione delle anime. Così più o meno scriveva Marcel Proust in "La prigioniera".
Ah! Te l'avevo detto che da novembre sono entrata nel trip della lettura della Recherche di Proust? Dai, nessuno dovrebbe morire se non ha visto Londra e New York, se non ha letto la Recherche di Proust e l'Ulisse di Joyce e se non ha ascoltato, conosciuto Mozart!
Qual è la più grande emozione che hai provato nella tua vita? La più grande...mah! Ci sono diverse forme di grandezza, diversi tipi di grandezza. Ci sono tante emozioni piccole che sono altissime, forti e intense, e poche emozioni grandi che sono larghissime, che non riesci neanche a pensare a quello che ti circonda. Tutte e due fanno paura in modo diverso... la sensazione di poter perdere una persona, la gioia di amare qualcuno e la musica, insieme!
La tua partecipazione a Music Farm ti ha cambiata?
Per sempre! Sono vera... sono inutili i pragmatismi e conosco la gentilezza, l'educazione, il rispetto anche se ti senti offeso. Perché essere veri significa provare a stare al mondo per come sei fatto tu! Io, a Music farm, il venerdì sera, con la musica... mi liberavo... proprio come mi ha detto Franco Mussida. La musica mi sta insegnando ad essere vera, quella che sono... e se non si capisce molto di me è perché anche questo fa parte di me... illegibile!
UN BACIO
MANU
DOLCENERA
Giovedì 23 febbraio 2006, ore 3:11
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