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| Zero Assoluto: «Vincere? Intanto siamo i primi a cantare e i primi nei sondaggi» |
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| Dopo un anno di successi gli Zero Assoluto tornano al Festival
accompagnati da Nelly Furtado e si preparano a conquistare il mercato
estero |
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26/2/2007 |
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 di Barbara Mosconi
È il duo degli Zero Assoluto (Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi) ad
aprire le danze del Festival. Per tutto il 2006 hanno spopolato nelle
classifiche e nelle radio con il pezzo “Svegliarsi la mattina”
presentato allo scorso Sanremo. Il nuovo brano s’intitola “Appena
prima di partire”, il video è stato appena girato a Barcellona,
descrive un addio fra lui (un americano) e una lei (spagnola), dietro
la cinepresa c’è Cosimo Alemà che ha realizzato anche una versione
lunga (sei minuti e mezzo) con tanto di dialoghi fra i due protagonisti.
Siete i primi a esibirvi, come va?
«Non si sa se sia meglio o peggio essere i primi, se pensi che è un
momento alto, che è il più visto, allora è un bene. Per fortuna c’è
il maestro Pennino a dirigere l’orchestra, ormai fa parte della
squadra. Certo dopo di noi c’è Mazzocchetti, dopo le nostre vocine
arriva lui con quel vocione…»
Cosa si prova un anno dopo a Sanremo?
«È positivo, è strano ricordare, rimangono delle cose, sappiamo quello
che ci aspetta, l’anno scorso invece era tutta un incognita, si vive
con più tranquillità».
Il toto-Festival vi dà come vincitori, che ne dite?
«Ci viene da ridere, in realtà non ci interessa vincere, l’importante
è chiudere un cerchio, venire qui con un disco che abbiamo iniziato
l’anno scorso e che contiene anche “Semplicemente”, la nostra prima
canzone che fu scartata a Sanremo».
E una volta chiuso il cerchio?
«Magari non abbiamo più niente da dire, musicalmente, abbiamo dato
molto in questo disco, ci siamo violentati per finirlo, se non era
per il Festival forse non era ancora finito, per noi che siamo un po’
dei bradipi…»
E per il duetto con Nelly Furtado come vi siete preparati?
«Lei canta in inglese, ha inciso la sua parte a Los Angeles e ce l’ha
mandata da ascoltare, è un po’ diversa, ma figa, la sua voce è
bellissima».
Inciderete “Appena prima di partire” anche nella versione
internazionale?
«Sì faremo una versione anche per l’estero, i nostri manager dicono
Sudamerica ed Europa, ma noi finchè non siamo lì non ci crediamo».
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