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Antonio Cornacchione: «Sono qui per disturbare questo Festival "veltroniano"»
L'«amico di Silvio», primo a esibirsi tra i comici invitati al Festival, minaccia di disturbare la prima serata: «I testi sono tutti schierati, e ormai anche Baudo è un comunista»
27/2/2007
di Antonio Mustara

Antonio Cornacchione, primo a esibirsi tra i comici invitati al 57° Festival, ha animato l’odierna conferenza stampa dell’organizzazione. «Non so ancora che cosa dirò stasera» ha detto. «Sto scrivendo il mio monologo con Fabrizio Del Noce». L’attore, calato nei panni dell'«amico di Silvio», ha aggiunto: «Porterò un elemento di critica a questo Festival veltroniano. Le canzoni sono tutte di sinistra, sembrano scelte dal comitato centrale del partito comunista». E quando gli si ricorda che Paolo Rossi canta «In Italia si sta male» lui risponde: «Si sta preparando al nostro ritorno. Al titolo del suo brano aggiungerei “Da quando c’è Prodi"».
Nel mirino di Cornacchione c’è anche Baudo: «Ormai i presentatori sono tutti comunisti: Fazio, Bisio e adesso anche Pippo. La sinistra vuole elevare l’età pensionabile, così potrà presentare anche le prossime 20 edizioni». Infine, il comico ha dichiarato di non sentirsi sotto pressione: «Non sono qui per fare salire l’audience, anzi. Proverò ad abbassare gli ascolti per favorire l’altra parte»


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