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| Jasmine: «Se arrivo in finale metto l'abito di mamma» |
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| Tra i giovani in gara stasera anche Jasmine, con una canzone firmata
da Renato Zero e un abito di Vivienne Westwood. Ma se arriva in
finale promette di sfoggiare un vestito particolarissimo |
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27/2/2007 |
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 di Barbara Mosconi
Debuttante al Festival Jasmine ha però due ascendenti illustri: la
madre era la showgirl Stefania Rotolo e il suo brano, «La vita
subito», porta la firma di Renato Zero che da sempre l’ha messa sotto
la sua ala protettiva. Energica, sportiva, nel suo curriculum ci sono
13 anni di pallavolo e palestra tutti i giorni (il suo personal
trainer allenava un tempo anche Yuri Chechi).
Qual è la giornata di una debuttante al Festival?
«Ore 11 sveglia, poi doccia, trucco, parrucco, foto, pranzo,
interviste, “La vita in diretta”, promozioni, finalmente alle 16,30
vado a scaladarmi con il mio maestro vocale Paul Rosette».
Un maestro vocale… e cosa dice della sua voce?
«Stiamo sperimentando, c’è uno stile da definire, mi presto anch’io,
pop, rock melodico, bossa nova, per ora non voglio legarmi a un solo
stile, è un gioco».
L’hip hop dei Sottotono le stava stretto?
«Ho fatto la vocalist dei Sottotono per sette anni, Tormento era il
rapper del gruppo, ma la nostra musica era un misto di R&B, hip hop,
anche musica leggera».
A Sanremo però presenta un brano più melodico
«Perché loro chiedevano un certo tipo di canzone, e quindi il brano è
stato studiato appositamente».
Il suo “padrino” Renato Zero che consigli le ha dato?
«Mi ha detto di essere anche un po’ attore, durante le esibizione e
durante le interviste, mostrare noi stessi non è facile. E poi di
star tranquilla, di trasformare l’emozione in energia, di salire sul
palco sicura».
E dopo tre giorni di prove ora è più tranquilla?
«Affatto, la situazione è andata migliorando ma non troppo».
Studiato un look speciale per la serata?
«Metterò un vestito di Vivienne Westwood, ma non sarò troppo
trasgressiva, e poi se arriverò alla finale ci sarà una sorpresona,
indosserò un abito speciale…».
Di una persona speciale?
«Sì, era di mia mamma, risale agli anni 80 e quindi è tutto
brilluccicoso».
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