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| Paolo Meneguzzi: «E ora imparo a farmi il nodo alla cravatta» |
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| Quest’anno sul palco dell’Ariston Paolo Meneguzzi sfoggia un look ricercato: «Sono cresciuto», dice, «e i jeans li lascio a casa» |
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28/2/2007 |
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 di Stefania Zizzari
«Stavolta metterò la cravatta. E sarà la prima volta. Mi sto allenando con il nodo: non sono abituato a vestirmi elegante». Così Paolo Meneguzzisi prepara alla serata di oggi che lo vedrà sul palco dell’Ariston con un look tutto nuovo: «Ho affidato la mia trasformazione ai completi di Versace Collection sui toni del bianco e del nero. Per una volta lascerò i jeans…e non è detto che li riprenda».
Paolo, la trasformazione di immagine corrisponde a un cambiamento della sua musica?
«Dopo 12 anni di lavoro mi sento cresciuto: ora non si regalano sorrisi più a nessuno».
Sul nostro sito www.sorrisi.com lei sta tenendo un blog che ha un enorme successo…
«Sì, ricevo tantissime mail ed è una sensazione bellissima. Peraltro, è la prima volta che tengo un blog su un sito che non è il mio e questo mi fa conoscere da persone sempre nuove».
Chi l’ha accompagnata a Sanremo?
«Mio papà Gomez, mia mamma Loredana, mio zio Gian, due amiche di mamma e un gruppo di miei amici. Siamo una tribù»!
Cosa farà prima di salire sul palco domani sera?
«Scalderò la voce, ripasserò le parole, cercherò di rimanere concentrato senza farmi sopraffare dall’emozione che prende alla gola. Ma quest’anno sono al quarto Festival e mi sento meno nervoso, nonostante abbia una canzone impegnativa, difficile da cantare».
Giovedì duetterà con Nate James, star della musica soul inglese: come è nata questa accoppiata?
«E’ una voce internazionale, perfetta per il mio brano “Musica”, una ballata americana epica e trascinante».
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