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| Con John Legend il Festival si tinge di soul |
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| Il ventottenne artista americano, vincitore di cinque Grammy, ha preparato una performance speciale. Oltre al recente successo «Save Room», canterà dal vivo al pianoforte «Ordinary People», la sua canzone più famosa |
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28/2/2007 |
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 di Antonio Mustara
Questa sera il soul di John Legend sale sul palco dell’Ariston. L’artista americano, rivelatosi due anni fa con l’album «Get Lifted», è uno dei due ospiti internazionali (gli altri sono i Take That) della seconda serata. Ventottenne dell’Ohio, in apparenza timido e rilassato, ha preparato una performance speciale: «Canterò con la mia band “Save Room”, il brano guida del mio secondo album “Once Again” e poi eseguirò al piano “Ordinary people”, la mia canzone più famosa». Un brano che due anni fa gli fece vincere il Grammy come nuovo artista dell’anno (in totale ne ha già vinti cinque).
Originario dell’Ohio, John suona il piano da quando aveva quattro anni. Il suo vero cognome non è Legend, ma Stephens: «Un mio amico all’Università mi ha soprannominato così perché la mia musica e la mia voce gli ricordavano le leggende del soul come Marvin Gaye». John ha già lavorato con alcuni tra i più grandi nomi della black music (Alicia Keys, Lauryn Hill, Kanye West, Snoop Dogg, will.i.am dei Black Eyed Peas, Mary J. Blige), ma il momento più bello della sua carriera lo ha vissuto con Stevie Wonder ai Bet Awards nel 2005: «Abbiamo cantato “Ordinary People”, ed è stato magico». Dopo Sanremo, John partirà in tour con Corinne Bailey Rae, rivelazione del British soul, con la quale ha già cantato ai Grammy di quest’anno. Nell’attesa si gode il sole e il mare di Sanremo: «Amo l’Italia, e per questo ho accettato con entusiasmo di venire a Sanremo. Vedrete, non vi deluderò».
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