|
|
 |
 |
| Marco Baroni, «Una chitarra per alleata»
|
 |
| Il giovane cantautore di Sassuolo parla del suo portafortuna,
«un pezzo unico fatto apposta per me da un maestro liutaio» e
dichiara: «Non temo nessuno ma i più quotati sono Fabrizio Moro, Elsa
Lila e Stefano Centomo» |
 |
 |
2/3/2007 |
 |
 di Cinzia Marongiu
Marco Baroni, il giovane cantautore di Sassuolo che per mantenersi fa
l’operatore ecologico la mattina e il commesso in un negozio di
dischi il pomeriggio, ha una preziosa alleata per la finale della
Sezione Giovani di questa sera. Si tratta della sua chitarra, un
pezzo unico fatto apposta per lui dal maestro liutaio Lorenzo
Frignani. «Lorenzo è un caro amico, oltre che un bravissimo liutaio
conosciuto a livello internazionale. Ho chiesto a lui di farmi questa
chitarra perché mi piace promuovere nel mio piccolo la tradizione
artigianale piuttosto che le grandi case di produzione industriale».
Che cos’ha di particolare?
«Un suono strepitoso. È fatta in legno di palissandro e faggio e si
ispira al modello Martin. Ha la “paletta” della chitarra classica e
il resto della chitarra acustica».
«L’immagine che ho di te», il suo pezzo di Sanremo, parla del
difficile rapporto con suo padre. L’ha sentito in questi giorni? È stato molto contento della mia esibizione».
Chi teme nella gara di stasera?
temo nessuno. Ma i più quotati mi sembrano Fabrizio Moro, Elsa
Lila e Stefano Centomo».
Che cos’è per lei questo Sanremo?
«Una settimana di spot che vivo molto tranquillamente. Sono sicuro
che mi aiuterà nel mio progetto discografico».
Vuole parlarne?
«È un disco con 13 tracce intitolato “marco baroni”. Si tratta
soprattutto di pezzi autobiografici».
Come farà con i suoi lavori?
«Per il momento li ho lasciati. Vedremo».
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
|