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Benvenuti a Casa Totti
Il campione della Roma e sua moglie Ilary Blasi, conduttrice de «Le Iene», hanno aperto a Sorrisi le porte del loro appartamento, un superattico con piscina e megaterrazzo. In un'intervista tutta da leggere i due rivelano nuovi progetti e particolari inediti sulla loro storia d'amore: «Vogliamo cinque figli. Anzi tre. Vabbè, 'na via de mezzo: facciamone quattro»
4/4/2007
di Aldo Dalla Vecchia
foto Stefano Guindani/SGP

Cronaca di un giorno di ordinario tran tran in casa Totti. Ilary, col pancione di sette mesi, è bella ed esuberante, e quando sorride le vengono le fossette sulle guance. Francesco all’inizio è riservato e quasi intimidito, poi si apre, diventa molto divertente, sforna battute a getto continuo. In casa, un super-attico con megaterrazzo e iperpiscina alle porte di Roma, gli operai stanno allestendo l’ultima meraviglia tecnologica: un televisore da un fantastiliardo di pollici. Alla parete è già stata appesa una cornice argentata molto grande e molto barocca, dentro la quale verrà sistemato l’apparecchio. In giro per l’appartamento (e mai definizione fu più riduttiva) la cosa che salta più all’occhio sono le numerose fotografie di Ilary&Francesco appese un po’ ovunque. Ci sono anche tanti scatoloni, perché, come spiega Francesco, un nuovo trasloco è alle porte, in un’altra super-residenza che sta per essere costruita in un terreno poco lontano.

Visti da vicino, Francesco e Ilary sono due persone molto carine, molto perbene e molto innamorate, così lontane dall’immagine ridondante e stereotipata che i media hanno cucito loro addosso. Lui con lei è premuroso e tenerissimo. Lei con lui è adorante e gattona. Da quassù i miasmi di Vallettopoli (Francesco è stato vittima di una storia di ricatti e estorsioni) sembrano lontani. I Beckham all’italiana, come qualcuno li ha definiti, rimangono disponibili e sorridenti anche quando devono uscire sul terrazzo in abbigliamento estivo per fare le foto, in un giorno in cui la temperatura è quella di Oslo e c’è un vento parente stretto della bora. Lui la abbraccia, le bacia i capelli, le accarezza il pancione, le chiede se ha freddo, non ha occhi che per lei. Nella terrazza del palazzo accanto qualcuno ha appeso uno striscione con caratteri cubitali «Tottigol».

Il vostro secondo figlio, una bambina, è in arrivo. Intanto continuate a godervi il piccolo Cristian di un anno e mezzo. È vero che papà Totti è sempre più pazzo di lui?
Ilary: «È vero, confermo».
Francesco: «E lo sono sempre di più. Anche perché adesso io e Cristian cominciamo a interagire, lui dice le prime parole, è uno spettacolo continuo».
La prima parola che ha detto?
Francesco: «Papà».
Ilary: «Sicuro che non fosse pè-pè?».
Francesco: «No, no, era proprio papà».
Ilary: «È vero, lo ammetto, ha detto papà, ma solo perché è più facile».
Francesco: Dai, però diciamo che Cristian è attaccato a tutti e due…».
Ilary: «No, senti, lui ogni volta che vede o che indica qualche cosa, dice sempre e soltanto: “Papà, papà, papà”. Con me all’inizio proprio non c’era verso. Però adesso va un po’ meglio».
Beh, fra poco più di un mese in famiglia sarete in perfetta parità: due maschi e due femmine.
Ilary: «Ecco, così finalmente ci sarà equilibrio totale».
Lei, Ilary, sta presentando «Le Iene Show» con Luca e Paolo. Ha intenzione di continuare ad andare in video fino a poche ore prima del parto?
Ilary: «Con “Le Iene” siamo in onda fino al 30 aprile, in teoria dovrei partorire la settimana dopo. Per quel che mi riguarda, ho tutta l’intenzione di arrivare fino all’ultima puntata, però mai dire mai… L’impegno non è così pesante: essendo una diretta, vado su a Milano tutti i lunedì e già il martedì torno a Roma. E anche se alla fine di ogni puntata sono distrutta, fra un servizio e l’altro me ne sto seduta bella tranquilla in studio sulla mia seggiolina».
Come va con le «Iene»? L’impressione, da casa, è che Luca e Paolo siano molto più a loro agio con lei che con la precedente conduttrice.
Ilary: «Beh, io posso dire che mi sono trovata subito bene. Con Luca e Paolo, e con tutti gli altri, c’è una bella atmosfera anche dietro le quinte, e questo credo si veda e si senta. A me piace molto stare al gioco. E Luca e Paolo mi massacrano non soltanto davanti alle telecamere, ma anche dietro le quinte. Io sto allo scherzo, e loro si divertono».
Lei, Francesco, segue la trasmissione di sua moglie?
Francesco: «E come no? Tutte le settimane la guardo, anzi la guardiamo, perché con me c’è pure Cristian. Da poco tempo riesce a riconoscere la mamma in video. Non appena la vede, si mette immobile davanti al televisore e comincia a battere le mani. A me Ilary alle “Iene” piace molto, però non sono un tecnico, non posso fare nessuna critica specifica. Magari ogni tanto osservo gli aspetti più personali, come l’acconciatura, i vestiti, quando c’è qualcosa che non mi convince… Ecco, sul look le dico la mia».
Lei, Ilary, segue suo marito allo stadio da spettatrice?
Francesco: «No, guardi, questo non glielo deve proprio chiedere. Lei guarda anche, ma è come se non guardasse».
Ilary: «Francesco ha ragione: non ci capisco molto, per cui è vero che seguo e non seguo. Però mi sforzo… E comunque, Francesco, quando giochi in casa vengo spesso a vederti, dai».
Francesco: «Sì, ma è come se non ci fossi, non ci sei proprio con la testa».
Ilary: «Diciamo che mi distraggo facilmente, magari chiacchiero, faccio altro… Tutto fuorché seguire la partita».
Lei, Francesco, è molto estroso e istrionico: nel 2002 si dichiarò a Ilary durante una partita mostrando una T-shirt con su scritto «6 unica». L’anno scorso, durante i Mondiali, dopo un gol dedicò a suo figlio il famoso gesto del ciucciotto. Come le vengono queste trovate?
Francesco: «Nel caso del gesto del ciucciotto, mi è venuta proprio sul momento. Nel caso della maglietta ovviamente no, era stata concordata con un mio amico. Ci ho messo una settimana a pensare alla scritta…».
Ilary: «Lui è attore, ma anche autore dei testi. Fa tutto lui».
Francesco: «Io, fino a quando mi sono dichiarato con la maglietta, Ilary la conoscevo vagamente, ci vedevamo ogni tanto, ma non eravamo niente più che amici».
Ilary: «C’eravamo conosciuti due mesi prima, ma non stavamo ancora insieme».
Fino alla maglietta-dichiarazione…
Francesco: «No, nemmeno là Ilary ha capito. Gliel’ho dovuto spiegare a parole la sera dopo».
Voi siete stati entrambi bambini prodigio, Francesco nel calcio, Ilary nello spettacolo. Che cosa sognate per i vostri figli?
Francesco: «Io ovviamente spero che Cristian scelga lo sport, ma è una decisione che prenderà lui. Non è che lo porterò a giocare a calcio solo perché faccio il calciatore. Sarà lui a scegliere. Se lo vorrà fare lo farà, se no diventerà ingegnere, o qualcos’altro».
Ilary: «Concordo su tutta la linea».
Lei, Francesco, sta già pensando a cosa farà dopo? La carriera di un calciatore non è infinita…
Francesco: «Sicuramente farò l’allenatore, o il dirigente, o il direttore tecnico. Di sicuro rimarrò nel mondo del calcio, di sicuro resterò a Roma».
Continuerà a pubblicare libri di barzellette?
Ilary: «No, magari sarà la volta buona che fa uscire una raccolta di poesie!».
Francesco: «Sì, però me le scrive Ilary».
Lei Ilary li ha letti i libri con le barzellette su Totti?
Ilary: «Sì, mi piacciono quelle dove ci sono anch’io. Però non mi chieda di raccontargliene una, che mi prende il panico e mi viene il vuoto totale».
Dicono che volete fare cinque figli in tutto. Confermate?
Francesco: «Io ne vorrei cinque, lei invece ne vorrebbe tre, così le ho detto: “Veniamoci incontro, ’na via de mezzo, facciamone quattro”».
Ilary: «Già adesso sono due, un maschio e una femmina. Non è da tutti, eh? Però è vero: ci piacerebbe averne ancora».
Avete già scelto il nome della secondogenita?
Ilary: «Non si può dire ancora niente. Però io sono come mia madre, sono fissata con i nomi un po’ particolari. Mia sorella più piccola si chiama Melory».
Francesco: «L’unica che è sfuggita a questo destino è la sorella più grande, che si chiama Silvia».
Ilary: «Mia mamma aveva una vera e propria tattica con i nomi da dare ai figli: lei prendeva un nome che le piaceva e magari cambiava una vocale, oppure toglieva o aggiungeva una consonante».
Divertente, sembra «La ruota della fortuna». State facendo anche voi lo stesso gioco?
Ilary: «Ci stiamo pensando, questo sì. Sicuramente sarà un nome particolare, perché a me piacciono i nomi particolari».
Francesco: «Vabbè, Ilary, purché non siano troppo particolari, insomma che si capiscano».
È vero che finora non avete avuto baby-sitter perché le due nonne fanno a gara per prendersi cura di Cristian?
Ilary: «È vero che le due nonne continuano e continueranno ad alternarsi. Oggi, per esempio, Cristian è da nonna Fiorella, la mamma di Francesco. E domani sarà con mia madre, Daniela. Però da maggio, con la famiglia aumentata, ci sarà anche una signora che mi aiuterà tutti i giorni».
La vostra ultima vacanza è stata l’anno scorso, dopo la vittoria ai Mondiali.
Ilary: «Siamo partiti subito, dopo tre giorni, e siamo andati in Polinesia».
Francesco: «Finalmente abbiamo fatto il viaggio di nozze “vero”».
Ilary: «Perché l’anno prima io ero incinta, quindi non ci siamo allontanati più di tanto».
Francesco: «Io però mi ero divertito molto di più l’anno prima».
Ilary: «Quella volta avevamo fatto Bermuda, Miami, Bahamas, è stato un viaggio più vario. La Polinesia devo dire che è bellissima, però alla fine è mare, mare, mare, e dopo un po’…».
L’ultimo regalo che vi siete fatti?
Ilary: «Io gli ho appena regalato due paia di scarpe sportive».
Francesco: «Il mio è stato a Natale: un anello e un paio di orecchini, perché io vado sempre a due a due: i figli, i regali…».
Gli orecchini e l’anello erano d’oro?
Francesco: «No, de bronzo…».
Domande e Risposte
Alfonso Signorini


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