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| Tutti pazzi per Giusy (tranne uno) |
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| La debuttante lanciata da «X Factor» è già una star che sbanca le classifiche. Colleghi e critici, interpellati da Sorrisi, la lodano entusiasti. Ma non tutti. C'è anche qualcuno che non la conosce affatto. Indovinate chi è! Intanto dal prossimo 28 luglio troverete in edicola col giornale la compilation ufficiale del programma ad un prezzo esclusivo |
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24/7/2008 |
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 di Sara Casassa
Era senza dubbio lei ad avere l'X Factor! Il cd di Giusy «Non ti scordar mai di me» è Disco di platino con oltre 70 mila copie vendute ed è al 1°posto della classifica degli album in Italia. Ma il successo della cantante rivelazione del talent-show era già stato annunciato dai download su Internet e ora sbanca tutte le classifiche. E se il pubblico la premia, anche il mondo degli addetti ai lavori la apprezza. I giudizi raccolti da «Sorrisi» sono tutti positivi (tranne, forse, uno). Ecco cosa dicono.
CLAUDIO CECCHETTO (produttore): «Siamo sempre alla ricerca di cose diverse da quelle che abbiamo ascoltato finora e Giusy risponde a questo bisogno: ha una voce particolare. Non sono d'accordo che sia la versione italiana
di Amy Winehouse, perché nel paragone Giusy ne diventerebbe la parodia. Inoltre sono contento che sia stata scoperta con “X Factor”, un programma che ha portato la musica in tv, sdoganandola come prodotto televisivo».
MICHELE FISCHIETTI («voice coach» di Giusy a «X Factor»): «Lei è dotata di una grande sensibilità musicale. Io ho cercato di esaltare le sue peculiarità vocali. Ma è già un talento naturale, ha carisma e ha avuto l'opportunità di interpretare la canzone di Tiziano Ferro, che fa la differenza».
IVAN CATTANEO (cantante): «Secondo
me è una delle cantanti più interessanti del momento, è un personaggio Anni 60 come Nada, Caterina Caselli, Rita Pavone, Patty Pravo. È una donna di carattere, grintosa. Però non ha ancora un'immagine definita e dirompente. Secondo me, va amplificato l'istinto che Giusy ha». MARIO LAVEZZI (produttore): «Alla base
del suo successo ci sono la sua voce e la canzone di Ferro: Giusy ha una voce personale e originale, anche la canzone lo è. Il suo successo mi ricorda quello di “Malo”, cantata dalla spagnola Bebe nel 2006. Non sono d'accordo con i detrattori che dicono che Giusy abbia una voce nasale e che canta tutto allo stesso modo. Ha un suo stile: è grintosa e ha grande personalità».
MIETTA (cantante): «A me Giusy piace
moltissimo per due motivi. Il primo è personale: mi ricorda una mia cugina a cui ero molto legata e che non c'è più, la somiglianza è impressionante. La seconda è che ho una grande passione per le vocalità femminili e lei ha una timbrica subito riconoscibile. Ho letto che l'hanno definita la nostra Amy Winehouse: in realtà ha una sua vocalità e personalità, ma in Italia tendiamo sempre a mettere etichette».
ADRIANO ARAGOZZINI (impresario musicale):
«È il pubblico che decreta il successo. Il giudizio della critica non conta. È un'artista assolutamente originale, non c'è dubbio. Mi piace: è differente dal piattume che c'è in giro».
FRANCESCO FACCHINETTI (conduttore):
«Quando l'ho vista per la prima volta a “X Factor” mi ha subito incuriosito. Giusy è fuori dagli schemi: è la stessa sia sul palco che giù dal palco. È un'artista vera, al di là della sua tonalità di voce che la rende particolare. Ha una fortissima personalità che è arrivata subito al pubblico».
MOGOL (autore): «E chi è? Non so chi
sia, non la conosco».
(Tv Sorrisi e Canzoni n.31 - 2008)
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Se mi va male torno alla cassa |
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