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Povia risponde a Grillini: «Delle manifestazioni gay contro di me non m'importa nulla»
Il cantautore in gara a Sanremo replica alle critiche contro il suo brano «Luca era gay» : «A un bambino che vede due uomini che si baciano non puoi dire che si vogliono bene. Freud diceva che l'omosessualità è contro natura e chi vuole cambiare può cambiare». Ecco la videointervista esclusiva
16/2/2009
di Valerio Palmieri

Non è ancora iniziato il Festival e già divampa la prima polemica. Come prevedibile il protagonista è Povia, che per la prima volta accetta di uscire allo scoperto in merito al discusso testo della sua canzone «Luca era gay», dopo essere rimasto in «silenzio stampa» fino ad oggi.
Attraverso il nostro sito, il cantante risponde al presidente onorario dell'Arcigay Franco Grillini, che proprio sulle pagine di Sorrisi (da oggi in edicola) l'aveva apertamente attaccato.
Grillini, tra le altre cose, aveva accusato Povia di essere omofobo e di aver mistificato le teorie dei Freud. «Freud diceva che l'omosessualità è contro natura e chi vuole cambiare può cambiare» argomenta Povia. «Quanto all'accusa di omofobia, essere omofobi significa essere contro i gay e questo, nel mio caso, è falso. Se Grillini fa così qualcosa che non va ci sarà».
Grillini ha anche sostenuto che Povia abbia detto un «cumulo di banalità». «Questo discorso dei luoghi comuni andrebbe sfatato, quella che racconto è la scelta di uno che va rispettata, la gente poi faccia un'idea sentendo la canzone» replica Povia. «Io non ho pregiudizi, conosco molto bene l'argomento, qualche collega artista è cascato nella trappola e mi ha attaccato mentre io non parlavo, ma nessuno aveva sentito la canzone. Non chiedo però a nessuno di scusarsi».
«Le manifestazioni gay per protestare contro la mia canzone non mi spaventano. Non me ne frega niente, ognuno è libero di fare quello che vuole. La provocazione va bene, a me piace provocare sono un provocatore, ma l'intimità deve restare privata. A un bambino che vede due uomini che si baciano non puoi dire che si tratta solo di due uomini che si vogliono bene, perché due che si vogliono bene non si baciano sulla bocca».

Ecco la videointervista:

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