sorrisi e canzoni TV
news
personaggi
cineracconto
canzoni
music shop
fotogallery
telefilm
newsletter
servizi sms
diario
i vostri siti
i nostri siti
redazione
abbonamenti
ricerca avanzata
Mina live! 23 agosto 1978
A due anni con grinta
«Mina Mazzini nacque il 25 marzo 1940 a Busto Arsizio. Dalla sua nascita fino all'agosto del '58 la sua vita si svolse senza complicazioni, se si eccettua l'episodio del battesimo, quando suo padre dovette sostenere una lunga discussione con il sacerdote che non voleva saperne di battezzare quella bambina con un nome tanto strano» (Gente, 16/10/1959).




Con le mani fasciate
«La bambina si era ammalata dopo essersi fatta un'escoriazione alla testa; per molto tempo i genitori avevano dovuto fasciarle le mani per impedirle che si producesse delle ferite con le unghie. Alla cerimonia della prima comunione, Mina non partecipò con le compagne di scuola» (Sorrisi e Canzoni, 6/12/1959).

Un minuetto per l'urlatrice
«Una bambina diversa dalle altre: così fu definita Mina dai parenti che assistevano al suo primo ballo, durante il Carnevale del 1948. La futura urlatrice partecipò alla festa con questo costume, in compagnia del fratello Alfredo. Ballò un graziosissimo minuetto che le fece vincere il suo primo premio» (Sorrisi e Canzoni, 6/12/1959).





Un nasino da ritoccare?
«Un'unica volta ho pensato seriamente di modificare qualcosa del mio aspetto: il naso che, quando avevo 15 anni, non mi piaceva affatto. Ero quasi decisa a fare la plastica. Ma poi, fortunatamente, non ci ho pensato più: me ne sono, anzi, completamente dimenticata» (Oggi, 30/6/1966).

Mamma Regina e papà Mino
«A Cremona, in via Cesare Battisti, abita la famiglia Mazzini. Il signor Giacomo, detto Mino, capofamiglia, è un industriale (ha uno stabilimento di oli a Gallarate e uno di prodotti chimici per l'agricoltura a Reggio Emilia); la signora Regina fa la casalinga. Il secondogenito dei Mazzini è il giovane Alfredo, studente. Mina fa la Mina» (Grazia, 16/10/1960).

Il debutto a una fiera di paese
«Ricordo la prima volta che cantai, fu a Rivarolo, lo feci così, senza pretese, quasi per scherzo cantai “You're My Destiny”: fu un successo. Preferisco le canzoni americane, perché esprimono meglio l'esuberanza giovanile. Con ciò, però, non è detto che non apprezzi le canzoni italiane. Ammiro Modugno come cantante e come compositore, il suo modo di interpretare è qualcosa di nuovo, l'espressione sincera dei suoi sentimenti più intimi» (Ulisse, giornale studentesco, 24/2/1959).

Meglio Mina o Baby Gate?
«Col nome di Mina ha inciso Non partir, Malatia, Ho scritto col fuoco, Bellissima, Tua. Col nome di Baby Gate, invece, vanno forti incisioni come Be Bop a Lula, The Diary, Julia, When, My True Love. Che ne sarà di queste due donne? Come finirà questa doppia corsa al successo riunita in una sola persona? “Ho deciso - dice Mina - che vincerà chi diventerà più popolare”» (Il Musichiere, 9/4/1959).


Arriva l'uragano
«Stasera Mina ha una chioma folle e un abito su cui brillano paillettes. Sale sul palco e sembra l'arrivo di un uragano. Pallida. Smagrita, gli occhi dilatati da un'ira nevrotica, la ragazza si torce le mani per vincere il disgusto degli sconosciuti che le respirano addosso...» (Giorgio Bocca, Il Giorno, 11/12/1960).




L'ultima volta a Sanremo
«Appena giunta al teatro del Casinò per le prove del Festival della canzone, Mina ha suscitato un complesso di inferiorità in alcune sue rivali, almeno per quello che riguarda estetica e “stile”. Mina infatti è arrivata a Sanremo pilotando personalmente la sua “millenove”: nelle valigie aveva cinque abiti da sera nuovi, tra i quali sceglie sera per sera» (Oggi, 11/2/1961).




Tanti auguri reginetta
«In breve tempo Mina divenne una reginetta della canzone, e in un'inchiesta tra una cinquantina di suoi colleghi risultò la cantante preferita dei cantanti. In due anni ha percorso tanta strada quanta molte sue colleghe vorrebbero percorrere durante tutta la carriera. Riceve mille lettere ogni tre giorni» (Annabella, 25/9/1960).



Il maestro Don Lurio
«Mina è “esplosa” in chiusura di trasmissione, come si conviene alle grandi vedettes. È nata la Mina soubrette, una soubrette come in Italia non avevamo. Studio Uno è iniziato sotto i migliori auspici, e il merito, oltre che alla bravura individuale dei componenti il foltissimo cast, tra cui Don Lurio, va a Falqui, che ha diretto lo spettacolo con mano sicura e buon gusto» (L'Unità, 22/10/1961).
« 1 2 3 »
Domande e Risposte
Alfonso Signorini


  Ultimora Spettacoli

Sorrisi consiglia

Il sito che ti manda in tv Talent1

Le ultime notizie su
Le ultime notizie su Tgcom

I film nelle sale con
I film nelle sale con ComingSoon