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Io non ho paura (l'ho dimostrato nella Fattoria...)
Daniel Ducruet conduce «RTV prime time» su Italia 1
30/6/2004
di Barbara Mosconi
Foto M. Sestini/Grazia Neri

Una mattina a Nizza. Una spiaggia della Costa Azzurra. Daniel Ducruet gira il video promozionale per lanciare il suo prossimo programma: «RTV prime time». Da concorrente del reality show «La Fattoria» a conduttore (dall'11 luglio, 10 puntate su Italia 1) del programma fino all'anno scorso affidato al giornalista Guido Bagatta, quel «Real Tv» che negli anni ha collezionato filmati di incidenti (veri) spettacolari, di azioni (vere) al limite, di salvataggi (veri) senza paura. E in verità anche Ducruet di paura ne mostra ben poca, esibendosi tra parasailing (motoscafo + paracadute), wakeboard (motoscafo + tavola da surf), skijet (scooter d'acqua). Finché si ferma e si siede su una sdraio. Ecco qui il francese, già famoso alle cronache come ex marito della principessa Stephanie di Monaco, quindi per aver accettato la reclusione televisiva nel casale toscano della «Fattoria».
Signor Ducruet, che cosa l'ha spinta a passare da una vita agiata in Costa Azzurra alle asprezze della vita contadina in tv?
«Non me l'immaginavo così dura quest'esperienza, è stata massacrante, fisicamente e psicologicamente. Quello che hanno fatto vedere in tv non era che il riflesso di quello che abbiamo vissuto dentro la Fattoria: l'igiene era zero, per lavarsi i denti c'era solo un pozzo, e poi le latrine... l'acqua corrente non c'era, per cucinare solo il camino e la legna, in otto settimane abbiamo mangiato carne cinque volte... per il resto... patate, fagioli, orzo. Ho perso quattro chili».
Ma chi gliel'ha fatto fare?
«Era un modo per farmi apprezzare per come sono e non per quello che la stampa ha detto di me».
Cercava un riscatto dal suo passato?
«Quello che ho fatto in passato me l'assumo totalmente. La stampa ha detto che sono un violento, uno stupido. Volevo che il pubblico giudicasse senza farsi lavare il cervello».
Ci teneva a partecipare al reality e conosceva il regolamento più della Bignardi...
«Non era difficile, io l'ho letto una sola volta, la Bignardi magari neanche una. Se faccio una cosa voglio sapere i limiti che non posso sorpassare».
L'aplomb che ha mostrato sul teleschermo è arrivato negli ultimi tempi?
«No, è il mio modo di essere. Non sono mai stato esuberante, io sono preciso, calmo, finché le persone di fronte non sorpassano certi limiti».
E Floriana ha sorpassato questi limiti?
«No, Floriana non è stata la peggiore di tutti i concorrenti, lei è stata solo una provocazione della produzione per farci andare fuori di testa».
Rifarebbe un'esperienza come la «Fattoria»?
«Mai. Ho sofferto tantissimo a stare due mesi lontano dai miei figli e anche loro hanno sofferto molto».
La sua fidanzata Adanay era gelosa della sua partecipazione alla «Fattoria». Che cosa le ha detto uscendo?
«Le ho raccontato le cose che non si sono viste in tv. Ma avevamo tante coccole da fare e non abbiamo parlato molto».
Come vi siete conosciuti?
«A luglio saranno due anni che stiamo insieme; lei era amica di una ragazza che usciva assieme al mio socio Jean-Pierre. Adanay vive in Francia da tre anni, è francese di nazionalità ma cubana di origine».
È innamorato di lei?
«Sì, non rimango due anni con una persona se non me ne frega niente».
Che cosa guarda in tv?
«Mi piacciono tutti gli show dove si canta e si balla, come si chiamano?, varietà, sì. E poi i film, di tutti i generi».
Pratica i seguenti sport: rally, arti marziali, parapendio, sci, sub. Che cosa la ferma?
«Non mi do limiti, voglio continuare a provare sensazioni nuove e diverse».
Per questo ha accettato di condurre «RTV»?
«Mi piacciono le immagini d'azione, personaggi che fanno cose straordinarie. In una certa epoca sono stato anche poliziotto e quando vedo gli inseguimenti della polizia so che cosa si prova in quel momento. E così anche per gli sport estremi».
La cosa più estrema provata finora?
«Buttarsi da una montagna con il parapendio».
Niente che la spaventi?
«Non essere un buon padre».
La paura più grande che ha provato?
«Una volta in aereo, da Miami al Cile, abbiamo toccato la coda di un tifone. Un'altra volta, nel '97, al rally di Sanremo, il dietro della mia macchina è rimasto sospeso su un burrone di duecento metri».
Normalmente che cosa fa per tenersi in forma?
«D'inverno lo sci, d'estate le immersioni. Ora non mi dedico più alla palestra: per mantenere la tonicità muscolare 3 volte a settimana faccio 240 flessioni per serie di 30».
Lei è stato bodyguard, cantante, attore, concorrente di reality. Ora è presentatore televisivo. Quale ruolo preferisce?
«Attore, perché mi piace entrare nella pelle di personaggi diversi. Poi cantante, ma dal vivo, quando c'è il contatto con il pubblico».
I suoi rapporti con la famiglia reale di Monaco?
«Non so di che cosa si parla. Io ho rapporti con la madre dei miei bambini. Punto».

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    Alfonso Signorini


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