|
|
 |
 |
| Finalmente un programma tutto per me! |
 |
| Si intitola «Grimilde», come la strega di Biancaneve, lo speciale in onda domenica 18 giugno su Italia 1 in cui Alba Parietti intervista sette donne dall'immagine pubblica controversa. Per la conduttrice è un grande ritorno da protagonista, dopo l'esperienza di «Macao» nel 1997. E a proposito di calcio e Mondiali confessa a Sorrisi: «Le mie Notti Mondiali con Valeria Marini? Un enorme successo, ma dopo...» |
 |
 |
15/6/2006 |
 |
 di Aldo Dalla Vecchia
foto Stefano Massè/SGP
Altro che Alba nazionale, altro che selvaggeria, altro che coscia lunga della sinistra! La definizione più bella di Alba Parietti la danno due bambine di 6 e 5 anni, Anna Stella e Beatrice, figlie di un’amica della showgirl, che assistono all’intervista e al servizio fotografico. Le due bambine arrivano, guardano Alba mentre è in posa, si divertono un mondo, poi si fanno vicine e la chiamano a modo loro: «Alba Paillettes! Alba Paillettes!». Geniali. Sul set c’è anche un cane di razza shar-pei di nome Ruga, che però non ne vuol sapere di farsi fotografare con Alba. E poi c’è Gatto, che non è un gatto, ma il soprannome del fidanzato della Parietti, il principe Giuseppe Lanza di Scalea, una fascinosa via di mezzo fra l’Avvocato (però con gli occhi turchesi) e Giorgio Strehler (però più stropicciato). Com’è la Parietti vista da vicino, alla vigilia della sua prima conduzione tv dopo tantissimo tempo («Grimilde», il 18 giugno su Italia 1 alle ore 21)? È esattamente come uno si aspetta che sia la Parietti: uno tsunami. Fino a quando arriva Gatto. Allora la tigre con le extension si trasforma e si placa, e diventa mansueta e adorante. Ah, l’amore, l’amore…
Parliamo di «Grimilde». Carino il titolo, ma il programma come sarà?
«Il titolo è carino, sì, però all’inizio tutti rimanevano sconcertati, mi chiedevano: “Ma chi cavolo è ’sta Grimilde?”. Grimilde è la strega di Biancaneve ed è l’icona di tutte le streghe perché è la più bella e quella che non si accontenta. Quando mio figlio era piccolo, tutte le volte che al cinema compariva Grimilde diceva: “Ma quella è la mamma!”».
Lei era felice di essere identificata con una strega?
«Certo, perché Grimilde era bellissima. Ancora oggi continuo a non capire come lo specchio potesse preferirle Biancaneve, che francamente è una sciattona».
Come sarà la sua «Grimilde»?
«È un talk-show con sette interviste “forti” ad altrettante donne che tutti considerano, per un motivo o per l’altro, delle moderne Grimilde. Qualche nome? Vladimir Luxuria, Sophie Marceau, Wanna Marchi. Insieme con me, in una scena che è una sorta di caverna di ghiaccio, ci sarà un Tribunale dell’Inquisizione formato da cinque donne».
Da molto tempo lei non aveva una trasmissione tutta sua.
«Esattamente dal 1997, con “Macao” di Gianni Boncompagni».
Però nel 1999, su Italia 1, ha presentato “Capriccio”, tentativo di talk show sul sesso.
«Quello non lo considero proprio. Era un programma difficile che avrebbe avuto bisogno da parte della rete di sostegno, che invece non c’è stato».
In questi giorni sono iniziati i Mondiali di calcio. Lei “esplose” durante i Mondiali del 1990 con «Galagoal» in onda su Telemontecarlo.
«È stato il momento più emozionante della mia vita. Avevo 29 anni e non avevo più niente da perdere. “Galagoal” mi venne dato come risarcimento di un’altra cosa che era saltata. Pochi lo sanno, ma se “Galagoal” non avesse funzionato, probabilmente avrei mollato tutto».
Ha mai provato a immaginare come sarebbe stata la sua vita se «Galagoal» fosse stato l’ennesimo buco nell’acqua?
«Sarebbe stata una vita probabilmente frustrante, a cercare di fare qualcosa di completamente diverso. Certo, era un po’ tardi per fare l’avvocato».
Seguirà questi Mondiali?
«Voglio essere sincera: sono molto scocciata che nessuno mi abbia mai più chiamato a condurre una trasmissione così. “Serata mondiale”, che ho presentato con Valeria Marini e Fabrizio Maffei in occasione dei Mondiali del 1994, fu il programma più visto in tutta la storia dei
Mondiali di calcio. Eppure nessuno mi ha mai più offerto niente».
Negli ultimi anni l’abbiamo vista in tv soprattutto come ospite. Di lei si continua a dire che è bella e anche intelligente. Non le è un po’ venuto a noia questo luogo comune?
«Sì, mi fa lo stesso effetto di quando dicono: “Ah, bella, la Parietti, però è tutta rifatta”. Ma che vuol dire? Voglio anche ricordare di essere stata la prima, dieci anni fa, ad ammettere i
ritocchi».
A suo modo, ha anticipato una tendenza oggi dilagante. Solo che nessuna lo ammette, nemmeno sotto tortura.
«Si figuri che i primi tempi c’erano donne che si buttavano sulla mia macchina e mi urlavano dal finestrino: “Rifatta! Rifatta!”. Col tempo si è poi visto che sono stata abbondantemente superata da tante colleghe».
Il 2 luglio compirà 45 anni. Come si immagina da vecchia?
«Ho un buon rapporto con la mia età, e sono la prima a scherzarci su. Invece, quando ero giovane ero veramente Grimilde, non potevo proprio pensare che nell’arco di un chilometro ci fosse una più bella di me. Oggi vedo continuamente decine di ragazze più belle e più giovani a
distanza di pochi metri, e non me ne frega assolutamente niente».
Il sito ufficiale di Alba Parietti |
 |
 |
 |
 |
|
 |
|