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Mi vedete rilassata, ma sapeste che estate...
Un trasloco con 250 scatoloni. E riunioni dalla mattina alla sera per «Circus», il nuovo show che debutterà a settembre. C’è voluto Sorrisi per fermare la signora del «GF» e della «Fattoria». Che all’anagrafe è Maria Carmela. In arte Barbara (D'Urso). E per parenti e amici semplicemente Titti. Eccola in un'intervista a cuore aperto e in una fotogallery mozzafiato
19/7/2006
di Ivan Roncalli
foto Iwan/Studio Petrosino

Struccata e con occhialoni scuri, sceglie una sedia e si accomoda al contrario, con i piedi nudi a penzoloni su un bracciolo. «Ciao, sono Barbara» dice a un bambino che le si avvicina «quella della Fattoria, di triccheballacche». Siamo a Fregene, sul lungomare romano, e Barbara D’Urso si gode un tramonto sull’acqua, allietata dal vento fresco e dai sorrisi dei passanti. Anche quest’anno dovrà rinunciare alle vacanze, ma questo non sembra toccarla. «Sono dodici anni che non faccio ferie d’estate» ammette con tono sereno. A settembre l’attende infatti la sfida di «Circus», il nuovo reality di Canale 5 in cui le star saranno alle prese con tigri, cerchi infuocati e camminate su un filo a 10 metri d’altezza. «Passerò l’estate in riunione, dalla mattina alla sera» spiega. «In auto tra Roma e Milano perché ho paura dell’aereo. E poi sto ultimando il trasloco nella mia nuova casa. Ho 250 scatoloni da aprire e mio marito Michele non può aiutarmi perché ha avuto un altro incidente in moto e ha problemi alla gamba».
Le pesa molto non poter staccare per un po’ la «spina»?
«Questo lavoro è la mia vita e lo amo. L’unico obiettivo che ho è di lasciare un futuro meraviglioso ai miei figli. Ogni cosa che faccio è per loro».
Qual è stata la sua ultima vacanza?
«Era il 1993, l’anno in cui mi sono lasciata con Mauro, il padre dei miei figli. Per questo venivo da sei mesi di depressione totale, ero diventata una larva. La mia amica Serena mi prese per un orecchio e mi mise su un aliscafo diretto in Sardegna. Siamo andate a Poltu Quatu dove abbiamo incontrato Smaila, Fiorello, Oppini, Calà, tutti lì in vacanza. È l’estate in cui ho ricominciato a vivere».
Con Mauro si è lasciata dopo 11 anni. Avete mai pensato di sposarvi?
«Eccome. Io ero convintissima, ma lui non voleva. Dopo la nascita dei due figli lui ha cambiato idea, ma io gli ho detto: “abbello, mo’ non te sposo più io”».
Qual è la prima vacanza da mamma che ricorda?
«Non dimenticherò mai quella dell’86. Ero incinta al nono mese di Giammauro, il mio primo figlio. Ero magra e secca come ora, ma con una “panza” enorme, sembravo un sommergibile. Passavo le giornate in auto a cercare le strade di Roma con più buche per dare uno scossone a questo bambino di quattro chili che non voleva nascere. Poi, il 3 agosto, mi sono venute le doglie. Quando Giammauro aveva due anni siamo andati al mare al Circeo, ed ero incinta di Emanuele».
Che rapporto ha con i suoi figli?
«È difficilissimo essere madri, io poi devo fare anche da padre. Con Emanuele, che oggi ha 17 anni, ho un rapporto conflittuale perché siamo identici e quindi litighiamo spesso anche se siamo legati da un amore fortissimo. A entrambi ho insegnato i veri valori come la generosità e il rispetto per le donne».
Li ha viziati?
«Sì, e ora ne raccolgo i frutti. Però conoscono il sacrifico. Il più grande fa l’istruttore di nuoto e si sveglia alle 7, 30 tutti i giorni, mentre il secondo dà lezioni di chitarra. Se è il caso vanno a fare anche i camerieri».
E se partecipassero a un reality?
«Che orrore, no. Comunque sono sicura che non lo farebbero. Sono schivi e odiano quando parlo di loro ai giornali. Questa intervista li farà arrabbiare tantissimo».
Hanno preso dal padre?
«No, da me. Nella vita privata sono semplice e spartana. Non mi trucco mai, non faccio vita mondana e frequento persone semplicissime: la mia migliore amica ha un negozio di arredobagno. In questo, penso di somigliare a mia madre».
Che estate ricorda da bambina con lei?
«Andavamo a Fuscaldo, in provincia di Cosenza. Avevo quattro anni e ricordo che la spiaggia era fatta di sassi. Ma ho solo qualche flash. Poi, tre anni dopo, mia madre si è ammalata ed è scomparsa quando avevo 11 anni. Ho cancellato quasi tutti i ricordi di quando lei stava bene, penso sia stato un meccanismo della mia mente, per proteggermi».
Poi, papà si è risposato…
«Con Vanda, la mia seconda mamma, da cui ha avuto altri tre figli che adoro. D’estate mio padre ci portava tutti alla Canaletta, un ranch che aveva comprato in Lucania. Venivano anche i miei cugini e ci divertivamo tantissimo. Papà andava a cavallo e lo prendevamo in giro perché sembrava John Wayne. La mattina andavamo a vedere i contadini che preparavano la ricotta di capra. Non per niente poi ho fatto “La Fattoria”...».
La chiamavano con il suo vero nome, Maria Carmela?
«Nessuno mi ha mai chiamata così. Mia madre mi diede quel nome per riappacificarsi con la famiglia di mio padre. Infatti, quello è il nome della nonna paterna. Questo perché la famiglia di papà era altolocata, invece quella di mamma era più modesta. Così i parenti di mio padre non parteciparono al loro matrimonio. Quando nacqui io gli mandarono un fax con scritto “È nata Maria Carmela”. E ritornò la pace. Ma a mia madre quel nome non piaceva e allora mi chiamava Carmelita. Poi papà iniziò a chiamarmi Titti e ancora oggi tutti quanti mi chiamano così».
E Barbara?
«Quando a 18 anni partii per Milano per fare la modella, mi dissero che dovevo trovarmi un nome d’arte, più milanese, e scelsi Barbara».
Da piccola con la famiglia abitava a Napoli: non andavate mai al mare?
«Mio padre ci portava la mattina a Licola, lì vicino, e ci riportava a casa il pomeriggio. Quando avevo 15 anni abbiamo cominciato a frequentare Sperlonga dove ho incontrato il primo amore».
Chi era?
«Si chiamava Gianpaolo Spalletta ed era di Grottaferrata. Io ero innamoratissima ma Vanda mi disse: “Se ti chiede di fidanzarti devi dire che ci devi pensare, sennò è poco serio” e così feci. Ma durò solo poche settimane».
A proposito di fidanzati, c’è un’estate che ricorda con Memo Remigi?
«Io ero completamente rimbambita per lui. E siccome lui passava l’estate con il figlio, io me ne stavo in casa da sola: avevo vent’anni e un fisico da paura. I miei amici mi prendono ancora in giro».
Nelle sue interviste si fa spesso i complimenti per il fisico. Ne è orgogliosa?
«La gente non mi crede ma io non mi sono rifatta niente. Ho la quarta di reggiseno da quando avevo tredici anni, ho un fondoschiena pazzesco, ma anche le rughe e il naso storto. E quando mi pettino le sopracciglia dicono che mi sono fatta il lifting agli occhi».
Ha paura di invecchiare?
«No, ho paura di morire».
Si dice che lei creda nella reincarnazione.
«È vero, credo che ci si reincarni in altre persone. Credo molto nella spiritualità e che nel mondo ci siano degli spiriti elevati».
E lei in chi vorrebbe reincarnarsi?
«Non ci ho mai pensato... Mah, direi in una donna non fedele con gli uomini, che sappia godersi la vita».


(Tv Sorrisi e Canzoni n.30 - 2006)
 La Fattoria 3
Domande e Risposte
Alfonso Signorini


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