sorrisi e canzoni TV
news
personaggi
cineracconto
canzoni
music shop
fotogallery
telefilm
newsletter
servizi sms
diario
i vostri siti
i nostri siti
redazione
abbonamenti
ricerca avanzata
Tutti gli uomini della mia vita (meno uno)
La fuga del padre. L'infanzia in un collegio. E poi, da Adriano Celentano a Walter Chiari, da Kabir Bedi a Richard Gere, una serie di incontri fatali. Fino al giorno in cui... Pamela Prati, la regina del Bagaglino, svela a «Sorrisi» i segreti di una vita
3/8/2006
di Daniele Soragni
foto Roberto Rocchi/Olympia

Un mito del rock italiano, un brillante attore, un tenebroso indiano, un sex symbol di Hollywood, un campione del mondo, il re di un’estate... tutti alla corte di Pamela Prati. E del resto, guardando questa fotografia, non c’è proprio da stupirsi che la mediterranea showgirl abbia fatto girare la testa, e roteare gli occhi, a non pochi uomini. Il fisico è lo stesso di trent’anni fa, «e senza alcun aiuto... chirurgico» ci tiene a precisare la nostra «ragazza copertina» di questa settimana. «Grazie per la ragazza, ma il volto rivela qualche anno di più». Forse, ma è sicuro che ben poche coetanee possono indossare con la stessa sicurezza un costume da bagno. La incontriamo in una piscina di Roma, la città dove abita dalla metà degli Anni Settanta. Da quando, non ancora diciottenne era arrivata dalla Sardegna per diventare, poi, fotomodella, attrice, ballerina, conduttrice tv. E a Roma sta passando la sua estate «perché per il quarto anno» dice «presento il “Festival della canzone romana” e sono in giro per il Lazio. Poi, a metà agosto, vado sulla riviera adriatica a girare qualche scena di un film, “Un’estate al mare”, dove interpreto la fidanzata di Andrea Roncato, e poi, a fine mese, torno a Roma perché ho una piccola parte nel film di Pier Francesco Pingitore “Di che segno sei?”».
E, in un caldo pomeriggio, Pamela apre in esclusiva per «Sorrisi» il suo album fotografico e il suo cuore. E ci parla dei suoi uomini, dei suoi incontri, dei suoi amori. Alcuni non li ha mai pubblicamente confessati: lo fa ora per la prima volta per i nostri lettori.
Il primo bacio. «Avevo 12 anni, si chiamava Mario, era un mio compagno di scuola. Mi sfiorò le labbra e io fui terrorizzata perché avevo paura di essere rimasta incinta».
Il primo amore. «Fu anche il momento della prima rinuncia. Devo dire che l’amore mi ha spesso fregato. Avevo 15 anni e facevo scherma, ero brava tanto che partecipai a Roma a una selezione per entrare nella squadra olimpica. Mi avevano presa, ma poi ho rinunciato perché non volevo stare lontana dal mio fidanzatino di allora, che si chiamava Mirco».
Il mito del rock. «È stato anche il primo amore da “prima pagina” che mi mi hanno attribuito. Ero a Roma da qualche anno. Lavoravo in una boutique del centro, ma presto arrivarono i primi servizi fotografici, i primi concorsi di bellezza, le prime copertine e un servizio su “Playboy” che mi valse nel 1980 il titolo di “Playmate”, ragazza copertina dell’anno. Titolo che ti dava il diritto di fare un servizio fotografico con un personaggio famoso a tua scelta. E io scelsi Adriano Celentano, un mio mito. A lui piacque tanto quel servizio che scelse una foto per la copertina del suo album di quell’anno “Un po’ artista, un po’ no”». E la stampa rosa di allora parlò di una reciproca cotta e di un breve flirt. «Mai avvenuto» rivela Pamela «ma comunque mai smentito né da me, né da lui. Però in quell’album mi ha dedicato una canzone, “Manifesto”: “...lei, lei, lei, lei che rabbia mi fa, lei, lei, lei, lei crede in quello che fa...”. No, non successe niente, ma io persi il mio ragazzo di allora, Alessandro, che, forse preoccupato per la mia carriera che stava decollando, per ripicca mi tradì con la mia migliore amica».
L’attore. «Qui parliamo di un altro mio mito, Walter Chiari. Era sempre il 1980, mi avevano contattato per una commedia al Sistina. Non se ne fece niente, ma mi... innamorai di Walter. Solo platonicamente, però. Io ho sempre cercato negli uomini la figura paterna che mi è tanto mancata e Walter aveva 34 anni più di me: ero affascinata dalla sua cultura, dalle sue parole. Gli piacevo sicuramente, mi raggiunse fino in Giamaica dove ero andata in vacanza, ma è stato sempre molto discreto».
L’incontro della vita. «È quello con Pier Francesco Pingitore, il mio pigmalione. Anche in questo caso fui attratta dalla figura paterna e protettiva. Io avevo 25 anni, Pier Francesco 49 e me ne innamorai, sempre platonicamente, come la studentessa si innamora del professore. Con lui sono entrata nella mia seconda famiglia, la mia seconda casa: il Bagaglino».
Il bell’indiano tenebroso. «Kabir Bedi, l’affascinante Sandokan. Mi mandò cinquecento rose rosse, però tutto finì lì».
Il sex symbol. «Richard Gere. Lo incontrai nel 1985 a Roma durante una serata, chiacchierammo a lungo e dopo una settimana mi arrivò un mazzo di fiori con questo bigliettino: “Alla Venere italiana che vorrei invitare a cena”. Cenammo nel suo albergo, mangiammo spaghetti: da allora mi chiamò Miss Spaghetti. Improvvisamente, ci baciammo e quella notte restai con lui, e anche il giorno e la notte che seguirono. Furono tre mesi veramente bellissimi, andavamo in giro per Roma sulla mia 500, in trattoria, cercavamo all’alba i cornetti caldi. Mi chiese di andare negli Stati Uniti con lui, ma sarebbe stata una follia, la mia vita e il mio lavoro erano in Italia. Per qualche tempo continuò a telefonarmi, poi più nulla. La favola era finita».
Il campione del mondo. «Franco Causio, il calciatore. Nel 1982, in Spagna, aveva vinto i Mondiali, l’ho conosciuto a Milano, quando era passato dalla Juventus all’Inter. È durata due anni, facevamo una vita molto semplice, vivevamo in un residence, andavamo a fare la spesa, cucinavo e mangiavamo quasi sempre in casa. Poi il suo allenatore (Ilario Castagner, ndr) gli disse che doveva scegliere fra me e il calcio: scelse il calcio. Qualche anno dopo mi disse che si era sbagliato, che ero la donna giusta per lui».
Il re dell’estate. «Sandy Marton, nel 1984, era al vertice della popolarità con la canzone “People from Ibiza”, la più gettonata dell’estate. Fu una breve storia d’amore. Allora lui era uno schianto, corteggiatissimo e si dava da fare. Sa quante ne ho trovate sotto casa che gli facevano la posta! Anche nomi molto noti».
Amori sofferti. «Per un uomo sono quasi morta d’amore. Non riuscivo più a dormire e a mangiare. Ero diventata anoressica. Volevo un figlio, lui non se la sentiva. Mi ha lasciata e ha avuto un bambino con un’altra donna. È stata una profonda frustrazione, ma come sempre accade è l’amore che ti salva dall’amore. Per la prima volta nella mia vita mi sono innamorata di un uomo molto più giovane di me. È stato il mio angelo salvatore. Si chiama Adam, è un modello americano. Siamo rimasti amici, cerco sempre di mantenere un buon rapporto con le persone che hanno contato nella mia vita».
Matrimonio. «Non sono molto adatta alla convivenza, voglio conservare i miei spazi, ma ci sono andata vicina. Con Max (Bertolani, ndr), per esempio, poteva anche accadere, ma mi ha delusa, non mi è stato vicino quando più ne avevo bisogno, fra noi si era creato uno strano clima di competizione».
L’ultimo amore. «Ciro, è una storia iniziata due anni fa, ma lui mi ha corteggiato per cinque anni».
Un brutto ricordo. «Mio padre ci aveva lasciati e mia madre fu costretta a mandare me e i miei fratelli più piccoli in collegio. Ci sono rimasta sette anni».
Un rimpianto. «Quello di non aver avuto figli».
Un amore mancato. «Quello che non ho mai avuto da mio padre. Se ne andò che ero solo una bimba».


(Tv Sorrisi e Canzoni n.32 - 2006)
Domande e Risposte
Alfonso Signorini


  Ultimora Spettacoli

Sorrisi consiglia

Il sito che ti manda in tv Talent1

Le ultime notizie su
Le ultime notizie su Tgcom

I film nelle sale con
I film nelle sale con ComingSoon