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| Natale con Elisabetta |
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| Orfani della coppia Boldi-De Sica, asciugate le lacrime! Per le prossime feste ci sarà Elisabetta Canalis, a consolarvi. Con lei, lo stesso De Sica, Darryl Hannah, Claudio Bisio e Sabrina Ferilli. Dove? A New York. E, ovviamente, nei cinema. L'ex velina (oggi a «Controcampo»), qui ritratta in una fotogallery mozzafiato confessa a Sorrisi: «Ho preso al volo questa occasione perché è un ruolo recitato: non sono la bellona di turno scollacciata e in situazioni scabrose...» |
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3/11/2006 |
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 di Daniele Soragni
foto M. Alessi/Photomovie
Una canzone di Francesco Guccini dice che il cielo dell'America son mille
cieli sopra un continente e il cielo della Florida è uno straccio bagnato
di celeste. Il cielo di New York, invece, è bagnato di un blu intenso.
Decisamente singolare visto che nella Grande Mela si sta festeggiando il
Natale. Con due mesi d'anticipo. Siamo stati sul set di «Natale a New
York» e le fotografie di questo servizio sono un'esclusiva di Sorrisi. Le
prime immagini del tradizionale appuntamento cinematografico di fine anno
della FilMauro di Aurelio De Laurentiis. Il 25° della serie per Christian
De Sica, il secondo per Sabrina Ferilli (debutto in «Christmas in love»
del 2004) e Massimo Ghini («Natale a Miami» lo scorso anno), il primo per
le new entry Claudio Bisio, Fabio De Luigi ed Elisabetta Canalis.
E per l'ex velina di «Striscia la notizia», lanciata sul piccolo schermo
da Antonio Ricci nel 1999, si tratta del debutto in quello più grande
del cinema. E allora Sorrisi ha chiesto proprio a lei di guidarci sul
set e svelarci i segreti del film e del suo personaggio. «Ho preso al
volo questa occasione» dice Elisabetta «perché è un ruolo... recitato,
non sono la bellona di turno scollacciata e in situazioni scabrose.
D'accordo, sono la giovane figlia di De Sica che ha un amante, Massimo
Ghini, più maturo di lei, ma il mio personaggio si evolve e alla fine
rientra in una dimensione più adatta alla sua età, conosce un ragazzo
più giovane e...». E...? «Venite al cinema a dicembre e vedrete!». Va bene, allora ci parli
dei suoi neo colleghi, cominciamo da Christian De Sica. «Penso proprio
di essere in questo film grazie a lui» dice la Canalis «abbiamo girato
insieme alcuni spot per la Tim e ci siamo trovati molto bene. Credo che
De Laurentiis, il produttore, gli abbia chiesto un giudizio su di me e
sarà stato senz'altro positivo se mi sono trovata nel cast. Da lui ho
imparato veramente tanto». E della Ferilli cosa mi dice, siete le due
«belle» del film, c'è stata rivalità? «Ma scherza? Sabrina è una persona
fantastica. E non lo dico ora perché l'ho conosciuta. Pensi che il primo
anno in cui sono stata alla premiazione dei Telegatti, organizzata dal
vostro settimanale, nessuno mi conosceva e lei è stata l'unica a
stringermi la mano e a farmi i complimenti».
Poi c'è Fabio De Luigi, una sua vecchia conoscenza.
«E come no, fino a pochi mesi fa ero la sua fidanzata nella sit-com
"Love Bugs 2" di Italia 1». È nata un'attrice? «No, ce ne passa a
diventare bravi come loro. Di cinema non so proprio niente anche se ho
seguito un corso di recitazione a Los Angeles».
La scorsa estate però ha «frequentato» Gabriele Muccino, un regista...
«Guardi che l'intervista può anche finire qui. Di vita privata non si
parla!».
E allora torniamo al film girato fra i grattacieli, le grandi strade e
le mille luci di New York «perché» dice Aurelio De Laurentiis «gli
spettatori, soprattutto a Natale, vogliono sognare. Il film li deve
portare in un mondo esclusivo, in vacanza in luoghi difficilmente
raggiungibili da tutti: una città che è un mito, grandi alberghi,
vetrine scintillanti, lusso, automobili, insomma due ore su una luminosa
giostra».
«Avremmo potuto girare le scene d'interno in Italia» dice Neri Parenti
«ma abbiamo preferito rimanere a New York anche se è stato molto
faticoso e costoso (15 milioni di euro il budget che comprende anche le
copie da distribuire nelle sale e il lancio del film, n.d.r.). Nemmeno
gli americani girano più qua se non le scene di ambiente. È tutto molto
complicato, l'incubo del terrorismo ha reso tutto più difficile. Non è
stato facile neppure trovare gli alberi di Natale, vengono da Los
Angeles. Ma sono molto contento del risultato, anche perché, come diceva
il grande Sergio Leone, "a New York dovunque tu metta la macchina da
presa è cinema"».
«La prima volta che sono venuto a New York» dice Christian De Sica «è
stato nel 1970 con papà quando ha presentato il suo film "Il giardino
dei Finzi Contini". Qui, nel nostro film, ci arrivo al seguito di mia
moglie (Fiorenza Marcheggiani), una donna ricchissima a cui mi lega un
contratto matrimoniale capestro. Mi chiamo Lillo e sono un ex cantante
di pianobar che ha, per interesse, resistito alle tentazioni dell'altro
sesso finché non incontra Barbara, Sabrina Ferilli...». «E i due si
innamorano» dice l'attrice «però anch'io sono legata a mio marito
(Massimo Ghini) pure lui ricchissimo, da un contratto matrimoniale che
potrebbe rovinarmi se lo tradissi. Lui però a sua volta...». «A sua
volta» dice Ghini «ha un'amante (la Canalis) che è la figlia di Lillo-De
Sica...».
Aggiungi un giovane musicista napoletano sognatore, Alessandro Siani,
sotterfugi, porte che si aprono e altre che si chiudono, equivoci, fughe
e trabocchetti e la Grande Mela rischia di spaccarsi in quattro parti.
E questo non è che uno dei due episodi che formano correndo in parallelo
il film. Nell'altro un medico, Fabio De Luigi, «va in America» dice
l'attore «per sposarsi, ma anche per incontrare il figlio (Francesco
Mandelli) del suo primario (Claudio Bisio) che con un amico (Paolo
Ruffini) sta fingendo di studiare in un college e...».
«E quando il papà li raggiunge» dice Bisio «la situazione precipiterà».
Così la Grande Mela si spaccherà in una risata lunga come la Quinta
Strada.
Tv Sorrisi e Canzoni n.45 - 2006 |
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«Macché Velina, sono un'attrice» |
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Proposte indecenti? Mai avute, io... |
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