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| Sorpresa, ora vi faccio ridere |
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| Il sex symbol delle fiction corona il suo sogno grazie a Carlo Verdone, che lo ha reclutato per il suo prossimo film. «Mi sento miracolato» confessa l'attore a Sorrisi. «Non credevo che un regista di commedie d'autore potesse volere uno come me che proviene dai fotoromanzi» |
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11/10/2007 |
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 di Antonella Matranga (foto Rino Petrosino)
Avevamo incontrato Roberto Farnesi, qualche mese fa, sul set di «Questa è la mia terra 2» e in quell’occasione, fra una pausa e l’altra, ci aveva confessato il sogno, quasi irrealizzabile, di poter recitare in una commedia di Carlo Verdone o di Paolo Virzì. «Ma non mi chiameranno mai» ci disse con il suo tono ironico. «Un po’ perché non sono un attore “alto”, diciamo così, e un po’ perché nel caso di Virzì io sono di Pisa e lui di Livorno. Come dire, incompatibili». E invece nel giro di pochi mesi il sogno si è avverato. Roberto Farnesi è nel cast dell’ultimo film di Carlo Verdone, che si sta girando a Roma. «Sono così contento. E chi se lo sarebbe aspettato» dice l’attore, con il suo entusiasmo travolgente.
«Sono nel terzo episodio accanto a Claudia Gerini e interpreto un personaggio molto divertente, che però è decisamente lontano da quello che io sono. Non posso dire molto, ma è un po’ una presa per i fondelli di tutti questi personaggi che girano d’estate nei locali giusti, che fanno di tutto per farsi fotografare, insomma questi reduci del nulla. Mentre io sono tutto il contrario. Preferisco andare con gli amici a pesca come ho fatto quest’estate alle Eolie. Sa che abbiamo pescato tonni da 20 chili? Abbiamo mangiato tonno in tutte le salse. Una delizia».
Lei si considera un toscanaccio talmente verace da non perdere mai il suo accento.
«Non lo abbandono perché ci sono affezionato e poi perché non voglio essere quel tipo di attore tutto impostato». Fa una pausa. «Attore è una parola grossa. Direi miracolato!».
Ma nella sua biografia si dice che abbia frequentato la scuola di teatro dello Stabile di Torino.
«Falso. Non so chi ha messo in giro questa leggenda, non so neanche dove si trova lo Stabile». Ride di cuore. «L’unica scuola che ho mai frequentato è quella dei fotoromanzi. Ma bando agli scherzi. Ci credo davvero in questo mestiere. Sto migliorando, mi sto impegnando, non mi prendo tanto sul serio questo sì. Sul set sono molto professionale, ma cerco sempre di essere sotto tono e di divertirmi. E poi non sopporto i pregiudizi che hanno parecchi attori verso chi fa televisione. Guardi Placido e Giannini, due grandi, che fanno cinema e anche televisione di qualità».
Di quale lavoro si è sentito più soddisfatto?
«Del lavoro fatto su “Questa è la mia terra 2”. La trama è molto meno romanzata, più realistica della prima serie. Nella prima parte, Andrea Acciari, il protagonista, era un eroe a tutto tondo; questa volta invece comincia ad avere qualche ombra, è più complicato. Sono passati quindici anni. Ha dei figli grandi. Una realtà che io non conosco direttamente».
Lei interpreta sempre ruoli da seduttore. Lo è anche nella vita?
«Sicuramente è un ruolo a me congeniale. Le donne mi piacciono. Ma sono innamorato della mia fidanzata. Ha 21 anni e stiamo insieme da due».
Per cui ne aveva soltanto diciannove quando vi siete conosciuti...
«Sì, ma è una ragazza in gamba. Frequenta Lettere, prende 30 e lode a ogni esame e mi sta dando un’istruzione. È più matura lei di me, che ne ho 38. Però sulla storia del cinema la batto io. La mia passione è antica: guardo almeno un film al giorno. Ho una collezione pazzesca. Mi sono creato una piccola sala cinematografica in casa».
Ha altre passioni?
«Mi piacciono i documentari sugli animali e, da quando avevo 13 anni, adoro andare a cavallo».
Possiamo dire che questo è stato un anno importante per lei?
«Sì, davvero. Ho fatto tante cose, sono tornato al cinema, ho lavorato bene. Ah, dimenticavo la partecipazione in “Caterina e le sue figlie 2”. Un piccolo ruolo che ho accettato perché, per la prima volta, interpreto un personaggio negativo, un vero “figlio di”... e per la presenza di Giuliana De Sio. Quando lavori con delle attrici di così grande talento, e lei per me è fra le più grandi, non c’è altro da fare che imparare. Mi sento molto fortunato quando faccio degli incontri professionali e umani così gratificanti: cerco di assorbire un po’ della loro bravura per poter arrivare, un giorno, anch’io a quei livelli. S’immagina?».
(Tv Sorrisi e Canzoni n.42 - 2007)
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Pisa, questa è la mia terra (e io l’amo come una bella donna) |
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