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D&R Domande e Risposte
Filo diretto con Massimo Donelli, il direttore di Sorrisi. Clicca qui per scrivergli una mail. Troverai le risposte a tutte le lettere su queste pagine
27/6/2003
REPLICA AI DISCOGRAFICI DI BERTOLI
Caro Direttore, sono molto contento che la mia mail abbia fatto riaprire un po' i discorsi su Pierangelo Bertoli. Voglio subito ringraziare la signora Caterina Caselli e il signor Umberto Candiolo per le loro risposte in merito alla mia prima mail. Mi permetta anche di ringraziare Lei e il sito del giornale che dirige per lo spazio dato alla questione e che spero darà ad eventuali sviluppi.
Vorrei però replicare alle risposte avute, sperando di poter continuare il discorso in modo costruttivo. Riparto dicendo che "l'accantonamento" di Bertoli lo testimoniano proprio i numeri tanto cari ai discografici. Mi è difficile pensare come un cantante che tra gli anni '75 e '90 ha venduto tantissimi dischi facendo quasi un album all'anno (ovvio pensare che ha fatto così tante opere perché aveva un mercato molto ricco) sia man mano andato a sparire, abbia dovuto lottare nel giro di pochi mesi per trovare una casa discografica, per poter lavorare e per potersi esprimere.
Il tutto probabilmente per le sue idee dure, testimoniate dalla canzone di Sanremo "Italia d'oro" (4° posto nell'edizione 1994) ultima canzone cantata a Sanremo e che (a mio avviso) segnerà il progressivo sparire di Bertoli dal pubblico e dalle vendite... Forse è solo una mia idea, testimoniata però dal fatto che dopo quell'album ha dovuto faticare molto per trovare qualcuno disposto ad investire ancora in lui.
Credo che il fatto di non averlo poi più visto in TV, di non avergli più dato nessuno spazio su giornali o radio (pensiamo al suo ultimo disco: nessuno mai ne ha parlato e se uno non sa che lo ha fatto non andrà mai a comprarlo...) abbia rovinato quello che era il suo mercato e che a mio modesto parere potrebbe essere il suo mercato attuale. Basterebbe "sollecitarlo" e ricordare a un po' di gente che Bertoli ha fatto delle opere anche negli ultimi anni. Basta pensare che nei forum di musica è pieno di messaggi di ricordo a Bertoli e che nei mercati di dischi che spesso frequento molta gente chiede i suoi dischi... peccato i suoi dischi siano così poco diffusi e difficili da trovare.
Ma purtroppo non basterà una mia mail per risvegliare il mercato e per far conoscere a tutti questo grande autore: ci vorrebbero delle iniziative più importanti e spero con tutto il cuore che l'iniziativa interessantissima che la sig. Caselli ha qui espresso prenda presto corpo, perché ad esempio Ligabue ha grande impatto su giovani e meno giovani e può fare quello che Bertoli a suo tempo ha fatto per lui.
Ci vorrebbe anche qualche altro spazio in più, ci voleva che nel corso degli scorsi anni non fosse lasciato da solo e a morire in silenzio.
Già proprio come è stata "affrontata" la sua prematura morte è simbolo di come l'opinione pubblica abbia deciso di "ignorarlo" per qualche motivo. Il giorno della morte al massimo qualche telegiornale ha dedicato un "mini-servizio" da 2 minuti. Poi il buio, il nulla, il silenzio. Nel corso di ormai un anno dalla sua scomparsa nessuna trasmissione di Mediaset né della RAI ( e qui volutamente, Direttore, tiro in ballo qualcun'altro) ha mai dedicato un minuto a Bertoli, alle sue opere, ai suoi pensieri... cosa invece che per altri autori è stata fatta.
Per tornare alla discografia di Bertoli, diciamo che il sogno era che per ricordarlo fossero ripubblicate tutte le sue opere che sicuramente a collezionisti appassionati e fans di Bertoli (che spero si "risveglino" presto, perché il momento di farlo) avrebbe fatto molto piacere (non nascondo che lo avrebbe fatto a me in prima persona, che purtroppo non sono in possesso di tutte le sue registrazioni...). perché è vero, ora sono in commercio le raccolte i brani più belli, ma tanti in questo modo rischiano di andare perduti.
Nel mio piccolo anche io sto preparando qualcosa : oltre ad esser riuscito a far tornare un po' di luce con queste mail, presto pubblicherò un sito internet che si proporrà da fans club (senza scopo di lucro ci tengo a dirlo) per raccogliere un po' tutte le persone appassionate. E spero che qualche amico (magari lei, signora Caselli, trascinando anche i parenti di Bertoli per farlo diventare un fans club ufficiale... non sarebbe una bella idea?) mi dia una mano per poter fare questo sito e farlo diventare uno strumento per divulgare le idee, le canzoni, i testi e la musica del Nostro grande cantautore.
Spero che questo sia solo l'inizio della riapertura del sipario su Bertoli. E che chi è in possesso degli strumenti per farlo non lasci si richiuda di nuovo, ma anzi lo riapra definitivamente.
Spero di avere delle nuove risposte e ringrazio ancora le persone che mi hanno ascoltato.
Grazie
Marco Morrone



CONCERTO DI BAGLIONI, CHE BUFALA!
Caro Direttore,
vorrei esprimere una protesta riguardo al concerto di Baglioni, tenutosi a Padova il 23 giugno scorso.
Sono Presidente di un'associazione sportiva e sono stata convocata dalla mia Federazione d'appartenenza per partecipare all'iniziativa "ci sono anch'io" del concerto di Baglioni.
A circa due mesi dal concerto del 23 giugno ho avuto l'incarico, tramite il nostro presidente provinciale Coni, di preparare 26 miei atleti di Judo per un'esibizione durante il concerto, richiesta dal cantante, per questa sua iniziativa chiamata "ci sono anch'io". Oltre a noi, sono stati convocati molti altri atleti di vari sport e di altre discipline. Improvvisamente, mercoledì 4 giugno, a soli 19 giorni dal concerto, il Maestro di Judo è stato costretto a mandare tutti a casa dicendo “non si fa più niente”. Infatti la notizia ci è arrivata proprio mentre stavamo andando in palestra per le prove, mancavano 10 minuti alle 19 e i ragazzi erano già pronti, con il loro Judogi (divise di Judo), l’entusiasmo e la voglia di provare e riprovare, nonostante il caldo afoso fosse già arrivato nella nostra città con largo anticipo.
“Come non si fa più niente? – E perché? – Cos’è successo? – Quando è stato deciso?” queste e altre domande ci sentiamo rivolgere, il maestro ed io, ma resteranno domande senza risposta perché... perché di risposte non ne abbiamo avute.
Ci hanno “liquidati” così, senza spiegazioni, senza motivo, senza neanche un “grazie”.
Era da più di un mese che i miei ragazzi venivano in palestra per le prove, hanno tralasciato impegni e si trovavano anche nei giorni in più a quelli di lezione, dimostrando di essere dei veri professionisti, non mancando mai, provando e riprovando.
Invece, a mio parere, il Sig. Baglioni, o il suo staff, ha dimostrato l’esatto contrario, e cioè una completa mancanza di professionalità e di correttezza.
È vero, come ha risposto il Sig. Ettore (credo Suo responsabile artistico) al nostro Delegato Provinciale, non siete tenuti a dare spiegazioni, gli artisti possono agire come più fa comodo loro, ma questa risposta denota ancor di più mancanza di correttezza e anche di educazione.
Sono stati loro, o il cantante stesso, a scegliere il numero dei partecipanti di Judo che avrebbero dimostrato durante la Sua canzone. C’è stato l’incontro con il regista, lo scenografo, il Maestro ha esposto la sua idea ed è piaciuta, quindi tutto ok. Improvvisamente qualcosa è cambiato e qualcuno (non si sa chi) ha deciso di eliminare il Judo. E ci ha fatti avvisare dopo un mese che i miei ragazzi si sono "disturbati" ed impegnati per il concerto.
Ecco, credo che un vero professionista si sarebbe comportato in altra maniera. Ritengo che, come minimo, avrebbe dovuto fornire una spiegazione accettabile invece della frase “non siamo tenuti a dare spiegazioni”; avrebbe potuto almeno ringraziare i ragazzi (bastava una circolare, senza così disturbarsi di persona) e, se era un “Signore”, avrebbe potuto omaggiarli del biglietto per il concerto. Considerate che questi 26 atleti hanno impegnato il loro tempo libero, hanno coinvolto le famiglie e gli amici, spendendo soldi per le loro mogli o mariti per comprare il biglietto del concerto. Adesso queste mogli e mariti si ritrovano con un biglietto e le loro rispettive metà sono senza, dato che dovevano partecipare allo spettacolo. Di certo non andranno al concerto da soli. Chi li rimborsa?
Non voglio nemmeno pensare che mille persone coinvolte per uno spettacolo all’interno di un concerto abbiamo richiamato chissà quanti amici e parenti, aumentando così le vendite dei biglietti.... no, non lo voglio pensare.
Mi dispiace, perché ritenevo il Sig. Baglioni un gran professionista, come lo sono i grandi della musica italiana... invece a me è sembrato un comportamento alquanto superficiale e poco professionale.
A nome della mia Società e dei miei ragazzi: “grazie”.
Annalisa Popazzi

Gentile Annalisa,
fino alla prova del contrario dobbiamo prendere per buono il suo racconto.
Occhio e croce, non credo che possano essere attribuite responsabilità dirette a Claudio Baglioni. la cui professionalità è un mito nel mondo della musica.
Così come non credo che quella fosse una mossa per aumentare gli incassi (Baglioni non ha bisogno di simili mosse per fare i pienoni).
Probabilmente ha sbagliato qualcuno del suo staff.
E se così è, spero che possa rimediare, almeno con le scuse, attraverso www.sorrisi.com.
O, se così non è, possa, sempre attraverso www.sorrisi.com , smentire.
Vedremo.
Metto in coppia a questa mail la responsabile stampa di Claudio.
E aspetto da lei una risposta ufficiale: scuse ufficiali o smentita ufficiale.
Intanto, buona giornata
md




MONETE D'ORO? MAH...
Salve!
Sono un'affezionata lettrice di Tv Sorrisi e Canzoni da tanti anni e, visto che sulle sue pagine trovano spazio le opinioni e le richieste dei lettori, vorrei approfittarne anche io. Il mio quesito è legato al mondo della televisione, in particolare a quello dei vari giochi a premi e quiz che premiano i vincitori con tante simpatiche monete d'oro... Un po' di tempo fa ho partecipato a uno di questi programmi vincendo tante di queste monete che, tolta l'Iva, dovrebbero avere un valore di circa 14.000 euro. Ebbene, cambiarle è un calvario: alle banche non interessano e i negozi che si occupano dell'acquisto dell'oro le pagano a prezzo d'oro usato, vale a dire che perderei quasi la metà del valore delle mie monete...
Che cosa devo fare per poter finalmente godere della mia vincita? Vorrei chiedere una mano a chi lavora in questo campo o a chi come me ha partecipato a un quiz vincendo delle monete d'oro (sono sicura che sono in tanti!).
Vi prego, aiutatemi, l'università costa!!!
Vi ringrazio fin d'ora e aspetto ansiosamente di leggere qualche bella notizia sulle pagine del mio amato giornale!
Cordialmente,
Sonia Atzei

Qualcuno può dare consigli utili a Sonia (intanto che noi aspettiamo la risposta Rai)?
Buona giornata
md




DUE DOMANDE SU SKY
Gentile Direttore,
grazie per aver detto la sua (con molta sincerità) nell'editoriale di questa settimana. È quello che amo del "nuovo" Sorrisi: meno complimenti e più obiettività.
Le chiedo una cosa:
-si conosce già il destino italiano di "David Letterman Show" visto che RaisatShow verrà chiuso?
-secondo lei i programmi (fiction/serial/documentari) di Bbc, Channel 4, Hbo, saranno ancora presenti nella nuova piattaforma oppure dovremo rifugiarsi nella piccola isola felice di "Jimmy"?
Grazie per l'attenzione,
Paolo

Gentile Paolo,
grazie per le sue belle parole.
Giovanni Volpi, responsabile dei programmi di Sorrisi, ha in corso una fitta corrispondenza con Sky.
Giovanni farà in modo che lei abbia le risposte dovute.
Buona giornata
md




IL COFANETTO DI BUFFY
Ecco la risposta ufficiale raccolta dalla nostra Barbara Mosconi (che si è procurata anche la copertina del cofanetto DVD) alla lettera di Filippo "Hytok" Simone dal titolo "Una domanda su Buffy".

La 20th Century Fox Home Entertainment distribuirà dalla fine del mese di agosto la stagione n. 6 del telefilm Buffy in 2 cofanetti da 3 DVD che contengono anche i dietro le quinte, i trailer delle passate stagioni, i commenti audio dei protagonisti e degli autori e il Karaoke con 3 inserti musicali. La data prevista per l 'uscita dei dvd era in effetti il 22 agosto, probabilmente verrà spostata di qualche giorno per permettere di aggiornare il doppiaggio "indecoroso" della serie trasmessa da Italia Uno con quello "rifatto" in un secondo momento dalla rete. I dvd conterranno quindi il doppiaggio nuovo.
Barbara Mosconi



RINGRAZIAMENTO AD AMADEUS
Caro Direttore,
desidero ringraziare di cuore Amadeus e Giovanna "la scossa" per aver mantenuto fede alla promessa fattami -spontaneamente- quando ho partecipato come concorrente alla trasmissione L'eredità.
Il presentatore e la valletta, infatti, nella giornata di martedì 24 giugno mi hanno accompagnata nel mio giro settimanale come clown-medico nei reparti dell'ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste (in collaborazione coi volontari ABIO), rendendo felici tanti bambini ed i loro genitori.
Inoltre Amadeus e Giovanna hanno avuto anche la gentilezza di venire a salutare gli anziani dell'istituto triestino per gli interventi sociali, dove lavoro come animatrice. Anche qui i sorrisi si sono "sprecati"!
Subito dopo lo showman è dovuto correre nuovamente a Milano, senza nemmeno riposare mezz'ora, dato l'impegno con le prove per "Sanremo estate".
Grazie ancora di cuore, Amadeus e Giovanna! Siete persone speciali!
Martina Boniciolli - Clown dottor Lentikkia (Trieste)



A ME I SIMPSON PIACCIONO
Egregio direttore,
ho letto spesso molte critiche mosse contro il cartone "The Simpson". Per me tale cartone andrebbe visto da una prospettiva particolare. Infatti in ogni puntata c'è una morale più o meno nascosta e nei dialoghi più volte ci sono spunti su temi attuali. Homer per esempio manda il padre alla casa di riposo dopo appena tre settimane che lo ha accolto in casa. Un atteggiamento molto negativo, ma che fa sorgere un problema purtroppo attuale nella nostra società. Sempre su Homer, è vero che è un tipo a volte volgare e irresponsabile, ma in più di una puntata si sottolinea il fatto che si fa in quattro per la famiglia che ama, aiuta i figli e sua moglie. Diventa un padre modello. Anche Bart per quanto "violento" in più volte viene ripreso il lato tenero del figlio che vuole bene alla sorella e genitori ed è disposto ad aiutare il prossimo...e sopratutto capisce gli errori fatti. Un po' come noi nella vita reale... si alterna un lato buono e uno "cattivo".
Secondo voi il mio pensiero è errato?
Cordiali saluti
Fabio



RICHIESTA
Caro Sorrisi e Canzoni,
prima di tutto volevo complimentarvi con tutti voi della direzione per come è stato organizzato il palinsesto del sito e per come riuscite sempre ogni settimana a farmi correre in edicola per acquistare il nuovo numero che ormai è diventata una mia dolce abitudine...veramente grazie di esistere, sembrerò esagerata ma è così.
La mia richiesta è semplice ma non so se sarà altrettanto semplice per voi accontentarmi: sono una super fan del cantante canadese Bryan Adams che ultimamente si sente grazie alla colonna sonora (per noi tradotta da Zucchero) del film di animazione Spirit dal titolo "Here I am" e utilizzata per lo spot del Mulino bianco.
Ecco il mio più grande desiderio sarebbe quello di poter vedere in futuro un servizio o un'intervista a questo cantante sulle vostre pagine, anche se so che è difficile in quanto lui difficilmente viene in Italia (anche se è un cantante ancora del tutto ammirato da molti nel nostro paese). Mi accontenterei di qualche informazione a suo riguardo e di sapere se ci sono novità sul versante discografico di questo cantante.
Aspettando una vostra risposta (spero...) mando i miei saluti e ancora tanti complimenti.
Katia (Mantova)

Grazie, Katia. Vedremo di accontentarla...
Buona serata
md




NON MI PIACE QUESTA TV
Salve a tutti,
mi chiamo Rossella e anche se ho solo 16 anni penso di essere abbastanza matura per capire cosa offre la televisione a tutte le età. Sono convinta che la TV dovrebbe essere un mezzo comunicativo ­ educativo e invece più passa il tempo e più sta diventando una cosa ridicola. I programmi istruttivi stanno scomparendo; si dà priorità a programmi stupidi e senza senso. In quest'ultimo contesto primeggiano programmi (se così si possono chiamare) come L'uomo dei sogni e Uomini e donne, in cui sia donne che uomini si ripudiano in TV. Qui non si tratta di trovare l'uomo o la donna perfetto/a, ma di sfruttare la TV come mezzo di notorietà e di garanzia per un futuro "da famosi", ma apriamo gli occhi! Dicono tanto che sono persone comuni e alla fine le ritroviamo con un "passato" televisivo.
Questa non si può chiamare televisione, ma prendere per i fondelli le persone, perché sicuramente ci sono persone con talento che vorrebbero entrare a far parte del mondo dello spettacolo, ma non penso che accetterebbero l'idea di "prostituirsi in TV".
E se parliamo dei programmi per i bambini? Non si dà più spazio neanche a quelli! I cartoni sono ormai diventati una forma di violenza. Onestamente se fossi una bambina preferirei "divertirmi" con "Tom e Jerry", "Willy il coyote" ecc. che con i Pokemon o i Simpson. C'è già tanta violenza nel mondo, perché dobbiamo introdurla nella TV, che al contrario ci potrebbe sì aggiornare sulla realtà, ma anche far "sognare"? (in modo intelligente).
Spero di non parlare ad un muro, ma a persone che prenderanno seriamente in considerazione questa mia lettera. Ci saranno sicuramente persone contrarie alle mie idee, ma ricordatevi che non ci sono solo io a pensarla così.
Arrivederci e grazie per avermi ascoltata (almeno spero).
Rossella Colandre (San Michele - Alessandria)
P.S. pubblicatela, è importante...

Cara Rossella, non condivido tutto ciò che dici, trovo alcuni toni e giudizi eccessivi, ma mi piace la passione che hai infuso nella tua mail. Buona giornata e... buona tv!
md




CHE FINE FA TELE+ TERRESTRE?
Carissimo Direttore,
le scrivo da Bologna dopo aver visto nell'ultimo numero di Sorrisi un servizio su Sky, la nuova televisione che partirà da agosto con prezzi dei vari pacchetti di abbonamento. Essendo un abbonato a Tele +, col servizio digitale terrestre, non ho ancora capito se da agosto, questo servizio esisterà ancora.
Purtroppo nel mio condominio il satellite non interessa a nessuno, e dovrei sobbarcarmi tutte le spese di installazione, e la mia zona a Bologna non è ancora abilitata alle fibre ottiche. Ho telefonato al servizio abbonati (199172172), e l'operatore mi ha detto che non è stato deciso ancora niente, ma sembra che il servizio digitale-terrestre sparisca. Questo con il taglio anche di personale che lavora a TELE+.
Gradirei capire qualcosa di più, e se è possibile vorrei che mi aiutaste a far capire a Murdoch che può guadagnarci lo stesso a tenere il servizio digitale, perché non è detto che tutti abbiano la possibilità di installare il satellite. Anche spendendo un po' di più, ci lasci vedere via cavo Sky!!!
Gianluca Roncato

Gentile Gianluca,
grazie per aver inviato questa mail: ci dà lo spunto per chiedere a Sky, anche a beneficio di altri nella sua stessa condizione, come intende comportarsi. Il capo dei programmi di Sorrisi, Giovanni Volpi, ha già preso contatto con i responsabili della nuova piattaforma satellitare per sottoporre loro il problema da lei sollevato. Appena avrà la risposta, la metteremo su www.sorrisi.com.
Buona giornata
md




I REALI D'INGHILTERRA E IL TG 5
Gentile Direttore,
io seguo il Tg5 e altri tg nazionali ma ogni volta mi trovo a farmi la stessa domanda: perché tanta attenzione alla monarchia inglese? A noi italiani cosa interessa se il principino Willy o come cavolo si chiama ha trovato la fidanzatina o si è sbucciato il ginocchio?
Non crede che non siano di poco interesse per la popolazione italiana? perché Mentana non occupa i propri giornalisti per fare delle inchieste serie sui malesseri dell'Italia, e se proprio deve dar conto di un inviato in Inghilterra gli faccia fare dei servizi seri, magari sugli italiani in Inghilterra.
Non parliamo poi dei minuti dedicati alla Borsa: mi piacerebbe sapere quanta gente che segue il tg ha investimenti in borsa.
Saluti
Salvio (Napoli)

Gentile Salvio,
non intendo fare il difensore di Enrico Mentana (sa benissimo difendersi da solo, quando è il caso) ma vorrei solo farla riflettere sulla difficoltà di fare un giornale, come il TG5, che deve andar bene da Trieste a Palermo, al ricco e al povero, all'anziano e al giovane. A lei non interessano borsa e reali? A me sì, per esempio. È chiaro che ci sarà sempre qualche telespettatore scontento. Ma un po' di indulgenza non guasterebbe, no?
E si ricordi: solo chi non fa non sbaglia.
Buona giornata
md




CARO COSTANZO, INVITI LAURA ANTONELLI!
CARO CALOGERO, MI PIACEREBBE MA...

Gentili amici di Tv Sorrisi e canzoni,
sono un vostro lettore, vorrei fare un appello a Maurizio Costanzo.

Gentile signor Costanzo,
lei in questi mesi ha tanto parlato della grandissima Laura Antonelli: la prego, faccia qualcosa per lei, la aiuti a ritornare in tv, la inviti in un suo programma, la faccia sfogare e riconquistare di nuovo i suoi fans e chi la ama ancora come me. lo so che lei lo desidera quanto me, ma se lei vuole può.
La ringrazio tanto, io credo in lei.
Calogero Vignera (Agrigento)

www.sorrisi.com ha girato la mail di Calogero a Maurizio Costanzo. E Costanzo ha risposto così:

Caro Calogero,
sarei felice che potesse accadere quanto lei auspica. Un anno fa ho provato in ogni modo ad avviare un colloquio con Laura Antonelli, molto spesso ricoverata nel reparto psichiatrico di un ospedale laziale.
Temo, dopo aver ascoltato più volte l'opinione dei sanitari, che sia difficile se non impossibile recuperarla al punto di intervistarla per la televisione. Sarei molto felice se potesse accadere in futuro, ma purtroppo non sono ottimista.
Ne sono dispiaciuto quanto lei.
Cordiali saluti
Maurizio Costanzo




LA SIGNORA DEL WEST
Caro Direttore,
grazie di cuore per aver pubblicato la mia email on line sul vostro sito e grazie per avermi risposto (Il tocco di un angelo). Ora avrei un'altra richiesta, se non vi dispiace. Seguo con interesse e passione il telefilm di RaiUno "La Signora del West" e, navigando in internet, ho scoperto tantissime conferenze di fans che hanno scritto miliardi di volte alla Rai senza nessuna risposta. Dopo la fine della serie (6 stagioni in tutto) sono stati girati due tv-movie, il primo trasmesso da RaiUno (ma non si sa quando) e il secondo ancora inedito.
Vorremmo sapere se la Rai ha comprato il secondo film e quando andrà in onda e inoltre, dato che il telefilm a settembre sarà sospeso all'inizio della sesta serie, vorremmo sapere se l'estate prossima ricominceranno a trasmetterlo da dove saremo rimasti a settembre.
Tutti i fans della serie saranno felicissimi di avere qualche risposta.
Voi di Sorrisi siete la nostra ultima speranza!
grazieee!
Emanuele e tutti i fans de "La Signora del West"

Caro Emanuele,
la collega Marzia Mancini è già in movimento per chiedere lumi alla Rai.
Vi faremo sapere.
Buona giornata
md




NIENTE CARRÀ, NIENTE CANONE
Caro Direttore,
ho letto su più quotidiani che la Rai nella persona di Del Noce ha deciso di bandire dai palinsesti autunnali la nuova trasmissione di Raffaella Carrà, adducendo motivazioni di carattere economico, visto che il programma sarebbe troppo costoso. In primo luogo, non credo che questa sia una motivazione accettabile, perché altri programmi molto più onerosi vengono mandati in onda (quello di Panariello per es.) e poi non è stato proposto alcun programma alternativo alla Carrà, né tanto meno le è stato rinnovato il contratto.
Io penso che Del Noce non voglia altro che eliminare coloro che hanno fatto la storia della tv (Carrà, Frizzi, Magalli ecc.) per dar vita ad una Rai di mediocri in cui lui si sente evidentemente a suo agio.
Invito provocatoriamente gli abbonati a non pagare più il canone.
La prego di pubblicare su Sorrisi questa lettera: se è lunga la accorci pure, l'importante è che non se ne snaturi il senso.
Cordialmente
Domenico La Polla (Cosenza)



UNA LETTERA DI MARIO GIORDANO, UNA RISPOSTA: SI CHIUDE IL DIBATTITO SU STUDIO APERTO
Caro direttore,
mi permetti un tono personale? In fondo ci siamo detti tutto a cuore aperto, in questo dibattito. E allora vorrei concluderlo così, come ho sempre fatto, con il massimo della sincerità, anche a costo di apparire vieppiù antipatico. Le tue parole in risposta all'ultima lettera ("Lei che cosa ne pensa?") mi hanno fatto molto piacere. I lettori non sanno che tu sei stato uno dei primi a darmi fiducia in questo mestiere: scrivevo notizie brevi in un oscuro giornaletto di periferia e tu (grande direttore di Epoca) mi lasciasti spazio per servizi e reportage che restano uno dei passaggi professionali che ricordo con maggior piacere. (Fra l'altro ci siamo conosciuti proprio perché tu rispondesti con tre righe a una mia appassionata lettera: evidentemente il vizio di prendere sul serio quelli che scrivono non è nato con questo tuo bel sito). Forse oggi di quella fiducia sei pentito, forse ne vai anche un poco fiero, forse hai cercato di dimenticare. Non lo so. Tante volte in passato mi hai mostrato e espresso in vario modo il tuo disaccordo su alcune mie scelte o "tagli" professionali, e questo è normale (forse anche un po' reciproco, ma non oserei mai dirtelo).

E allora, veniamo al punto. Perché tutta questa sbobba noiosamente autobiografica? Per lo spleen di un pomeriggio d'estate? Per candidarmi in coppia con te alla prossima edizione di Carramba? No, solo per dirti che le frasi che hai usato in quella lettera per me chiudono perfettamente questo dibattito. Hai ragione tu. È vero: amo rischiare. Sono uno spericolato del mestiere, mi piace cercare strade nuove. E per questo faccio un sacco di errori, perché ripercorrere strade già tracciate è molto più semplice, più sicuro. Ma se non si osa quando si è giovani, quando lo si deve fare? E in una Tv in cui ci si lamenta sempre che è tutto uguale, tutto fotocopiato, perché bastonare subito chi cerca (lo ripeto: magari facendo errori) di percorrere strade nuove?

Quando sono arrivato qui a Studio Aperto avevo davanti un compito molto difficile. Difficile per chiunque, figurati per me. Abbiamo provato e stiamo raccogliendo enormi soddisfazioni: abbiamo creato un nuovo rapporto con il pubblico della rete, abbiamo creato linguaggi nuovi, nuovi modi di affrontare la cronaca, la politica, proviamo a mettere il naso con un po' di impertinenza nel mondo delle soft, ci siamo inventati Lucignolo (senza tuttavia mai trascurare il resto: dall'Iraq all'Algeria come ho già ricordato)... Lo capisco: tutto questo va a infrangere la messa cantata. La liturgia. L'abitudine. Però come faccio a rassegnarmi, alla mia età, alla messa cantata? All'informazione paludata e istituzionale? Come faccio? Il pubblico (il grande pubblico che noi abbiamo il dovere ogni giorno di cercare) sta apprezzando al di là di ogni aspettativa (ieri, caro Massimo, sabato 21 giugno il tg delle 12.25 ha avuto share più alti del Tg2 e del Tg5 delle 13, con una media del 25.97%, 3 milioni di ascoltatori in media e punte di 4 milioni). Io ho il dovere di continuare su questa strada. E se voi mi seguite con i consigli, le critiche, i suggerimenti come avete fatto finora, non potrò che esservene grato. Stare ad ascoltare e mettermi ogni volta in discussione è l'unico modo che conosco per migliorare (a questo proposito ringrazio ancora Laura '82 e le chiedo ancora scusa per la mia prima risposta, troppo colorata dalla foga).
Una sola preghiera, caro direttore: non permettere che il giusto spazio che in questo sito lasci doverosamente al dibattito diventi una gogna. Non permettere gli insulti e le aggressioni coordinate e continuative. Qui, come nelle altre redazioni, c'è gente (e pure molto brava) che lavora sodo, che spesso (vedi Bagdad) rischia la vita, che corre e si sbatte con un unico obiettivo: quello di dare il meglio, di dare il massimo a chi ci guarda. E questo, che piaccia o no il Tg, che piaccia o no un programma, merita sempre rispetto.
Mario Giordano

Caro Mario,
pubblico la tua mail con qualche giorno di ritardo perché ero a Cannes per la presentazione dei palinsesti Rai e ho rallentato giocoforza la mia attività... postale.
Sgombro subito il campo a beneficio tuo e di quanti ci leggono: sono orgoglioso di averti dato fiducia in tempi lontani, sono contento di vedere come quella fiducia antica sia stata ripagata da una grande e meritata carriera. E mi sento libero, anche in virtù di questi nostri precedenti, di criticarti quando mi pare giusto e d'obbligo (per affetto) farlo. Sei autorizzato e vivamente sollecitato a comportarti nello stesso modo: come vedi l'ho messo nero su bianco e guai a te se non agisci di conseguenza.
Ti sono grato, Mario, per almeno due ragioni.
La prima: sei sceso nell'arena. Hai esposto te stesso al confronto con le lettrici e i lettori, hai dato e preso cazzotti. Non tutti i direttori fanno così, pochi fanno così tra quanti lavorano in tv. Bravo.
La seconda: ho risposto molto duramente poco fa a una mail in cui - sintetizzo - si dice che non ho coraggio e censuro le opinioni di chi scrive a Sorrisi e a www.sorrisi.com. Ho risposto che pubblico critiche, non insulti. E quindi ti ringrazio per quel riferimento alla gogna che mi permette di ribadire pubblicamente e a futura memoria il seguente principio: questo è uno spazio libero, dove vige, ferrea, la legge della buona educazione. E questa legge non può essere infranta da nessuno.
Chiudo, Mario, ringraziando anch'io Laura82. Con la sua lettera pubblicata su Sorrisi ha permesso a te, a me e a tanti telespettatori di discutere non solo di Studio Aperto ma, in senso più lato, del telegiornalismo (ho appena ricevuto - e pubblico - una lettera sul TG5). E questo è certamente un bene soprattutto quando ci sono addetti ai lavori, come te, disposti ad ascoltare, a leggere, a ribattere, a capire. Spero che altri seguano il tuo esempio.
C'è anche, per così dire, un lieto fine: Laura82 è disposta a incontrare te e me.
Prevedo una bella stretta di mano sul tipo di quelle che si vedono alla fine degli incontri di tennis e di rugby.
Ti chiamerò per organizzare.
Buona giornata
md
Ps Avviso a tutti i naviganti: con questa lettera il dibattito su Studio Aperto è da ritenersi chiuso. Credo che quanto si poteva dire pro o contro sia stato detto. Grazie, di cuore.




SENZA VOCE, INVISIBILI
Gentile redazione,
penso che quello che scriverò possa non apparire subito come un commento, un dubbio o una critica... e magari chiederò troppo affinchè leggiate quello che ho da dire.
Ma voglio provare ugualmente e domandare a voi di poter dare voce a questi miei sentimenti, che racchiudono in sè forse una risposta più che un dubbio... e una testimonianza, piuttosto che un commento.
Sono una ragazza di 21 anni, gravemente malata, che non spera più e soprattutto non crede più al mondo fuori... così sporco e pieno d'inganni.
Questa lettera è dedicata a una persona particolare, a una storia particolare... ma soprattutto a tutte le persone che come me, non hanno voce e sono invisibili.
Nicoletta

A ROBERTO
Ti penso. Ormai sei una cosa sola con me. Spesso mi ritrovo a guardare il cielo con il tuo stesso sguardo. Non esiste un minuto da quando.... in cui tu sia stato separato da me. Dal mio cuore. Penso che l'amore per te, sebbene abbia a poco a poco divorato e ferito il mio cuore, sia la parte di me che più loda Dio. Ho messo in Lui, come tante fotografie, ogni singolo momento passato insieme. Ogni parola, ogni volta che in un grido di dolore fissavo il mio pensiero in te, pregando di poterti riabbracciare.
Ogni preghiera, ogni giorno vissuto senza te, persino lo spazio che mi separa dalle tue braccia.
Tutto vive nel Suo cuore (di Gesù), ed io l'ho restituito a Lui perchè splendesse in eterno. Forse morto solo alla vista degli altri, il nostro amore è tornato da dove è venuto, e lì nessuno potrà mai rubarlo. Il mio posto è con te.
Tu che sei come me. Tu che Lo ami come me.
Nicoletta

Gentile Nicoletta,
pubblico sempre volentieri le lettere d'amore.
Non farò eccezione con lei.
Ma il mondo non è tutto da buttare.
Ci rifletta.
Auguri, di cuore
md




PARLIAMO DI ... RADIO
Egregio Direttore,
prima di tutto complimenti per i numerosi cambiamenti apportati alla rivista, sempre più interattiva con i suoi lettori, ora anche attraverso il web.
Anni fa Sorrisi e Canzoni dedicava più spazio alle radio, dal Nuovo Millennio neanche una sola riga all'argomento.
In particolare più spazio all'emittenza locale, ci tengo a farle sapere che non è del tutto scomparsa, sebbene molte radio locali abbiano cessato l'attività, altre ancora attraversano un periodo di crisi economica e di conseguenza, presto o tardi, cederanno le frequenze a potenti network o grandi radio regionali.
Chi le scrive è un ragazzo di 31 anni, da quattro anni collaboratore di una radio locale nella provincia di Bari, dalla quale non percepisce alcun compenso. Tuttavia, in cambio della classica gavetta, ho raggiunto un accordo per cui ho "carta bianca", e cioè, sono uno speaker, realizzo il sito internet, curo i rapporti con le case discografiche, sono un tecnico audio e manipolatore di suoni, in pratica tutto quello che potrà servire un giorno per fare il classico "salto di qualità", e magari finalmente lavorare in una realtà più grande.
Peccato i miei siano solo sogni e niente più. Il salto di qualità in provincia di Bari, come credo in una qualunque provincia d'Italia non è possibile.
L'apprendistato in radio non è facilitato da alcun decreto legge... e pensare si vogliono creare nuovi posti di lavoro...
Piuttosto, l'impegno dei governi fino ad oggi è uno solo: eliminare le piccole imprese e concentrare il potere nelle grandi imprese. Per carità, potrebbe anche andare bene, a patto però si offra l'opportunità a più persone di poter entrare in queste realtà per poter lavorare. O magari formare il personale, in quanto non tutti sono pronti per fare radio, anche il sottoscritto qualche anno fa era un concentrato di difetti: dalla impostazione della voce, le inflessioni dialettali, dizione, parole che venivano troncate e non pronunciate per intero. Tutte imperfezioni migliorate tramite una buona palestra che è l'apprendistato, e non uno di quei tanti corsi dove promettono miracoli, ma non garantiscono alcun inserimento nel mondo dello spettacolo. Nonostante sia giunto ad un discreto risultato, non sono ancora soddisfatto e nel mio piccolo cerco ulteriormente di migliorare giorno dopo giorno.
Tuttavia mi chiedo che senso abbia il mio sacrificio? Se una radio locale sarà costretta a chiudere e nessun'altra grande radio ti offrirà un'opportunità d'ingresso, a cosa potrà servire tutto ciò??
P.S. lavoro in una società web dove si realizzano siti internet, per me non è il massimo, ma assicura, dal punto di vista economico, un discreto tenore di vita, altrimenti con il GRATIS della radio non andrei avanti ... Spero il Parlamento (indipendentemente dallo schieramento, sinistra, centro o destra che sia) possa riflettere sui milioni di posti di lavoro che non si stanno creando!!!
In fede
Stefano Trentadue

Gentile Stefano,
bella lettera che pubblico volentieri perché:
a) è bella;
b) amo la radio;
c) diamo troppo poco spazio alle e ogni pretesto per parlarne mi fa felice.
In bocca al lupo
md




PREMI TV E GETTONI D'ORO
Egregio Direttore di TV Sorrisi e Canzoni,
mi scusi se le sottraggo tempo a ingiustizie o torti sociali più importanti, ma ci tengo a esporle quanto segue.
Partecipando a gennaio ad un gioco telefonico di un programma RAI ho vinto 200 euro. Successivamente con raccomandata mi è stata confermata la vincita di 160 euro, dopo applicazione della trattenuta d'imposta pari al 20%. Fin qui tutto ok: è la legge.
Giorni fa ho ricevuto 4 gettoni in oro 999, 3 "teoricamente" da 20 euro e 1 da 100 euro. Nei foglietti che accompagnavano i singoli gettoni si riportava il diametro (dato poco significativo), la quotazione al grammo: 10,01 e il valore nominale (termine che trovo truffaldino).
Dopo un po' di giri per gioiellerie che non sapevano che farsene dei miei gettoni ho finalmente trovato un benefattore, ma quando li ha messi sulla bilancia l'amara sorpresa. Per esempio il gettone da 100 euro ("valore nominale") non pesava circa 10 g come avrebbe dovuto in base alla quotazione, ma circa 8 g. E anche per gli altri gettoni il peso non tornava.
Così dalla vincita gridata in tv, si decurta il 20% e si invia da ultimo un valore ridotto ulteriormente del 20%. Come sappiamo poi il gioielliere farà su quella cifra rimasta la sua parte sottraendo il 15-20%. Ma la cosa che non torna è che andiamo dal gioielliere già con il 40% in meno dell'iniziale vincita.
Tralasciamo poi i disagi per il cambio di questi gettoni.
Ci tengo poi a far riflettere su un altro aspetto.
Leggendo l'articolo 10 sulle norme di partecipazione ai concorsi a premio della RAI si dice che per somme uguali o superiori a 2500 euro verrà fatto un bonifico bancario o postale. In questo caso allora la RAI decurta sulla vincita solo il 20%? Mi sembra che qualcosa non quadri.
Perché questo uso insensato di pagare con gettoni d'oro difficilmente poi monetizzabili? Forse è il solito sistema perché molti (aziende produttrici dei gettoni, gioiellieri,...) possano avere il loro guadagno?
Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.
Gabriele Mascagni

Gentile Gabriele,
la sua è la seconda mail in poche ore sui gettoni d'oro della Rai.
Urge risposta ufficiale.
Ci mobilitiamo.
md




AUGURI FIORELLO!
Caro Direttore,
finalmente avete immortalato anche Fiorello... ebbene sì, si è'sposato anche lui; ho visto le foto sul vostro sito. Niente da dire su di lui: impeccabile. Di lei che dire... la regina della semplicità sia nelle serate televisive, dove appariva di tanto in tanto (rigorosamente al fianco del suo compagno) fino al giorno del suo matrimonio... Ma la mia curiosità è che proprio non si sa nulla di lei!
Gilda Pascarella (Milano)

Gentile Gilda,
proveremo a saperne di più.
Buona giornata
md




QUESTO MONDO DELLA TV...
Caro Direttore, mi chiamo Sara ho 20 anni e posso dire che le prime parole che ho letto sono state proprio sul vostro settimanale... come tutti i bambini sono cresciuta a pane e televisione e posso dire di averne vista proprio tanta tanta.
Personalmente credo che ad oggi il pubblico italiano sia saturo di qualsiasi cosa, Grandi Fratelli, Domeniche in compagnia di gente che non conosci, le uniche cose che si salvano, forse, sono i programmi sportivi, soprattutto calcistici, anche se credo che la metà delle persone che parlano di pallone non ci capiscono niente...
La cosa che più mi urta è che ci sia sempre una gara all'audience televisivo, sembra che Rai e Mediaset più che offrire televisione di qualità offrano televisione di quantità... tante show girls, tanti bei ragazzi, tanta pubblicità... insomma tanto di tutto e poco di niente!
Le poche trasmissioni che si salvano sono su Rai Tre, che devo dire è l'unica rete Rai degna del canone che coercitivamente ci viene richiesto. Ci sono trasmissioni culturali di ottimo livello, come Ulisse, Gaia il Paese che vive o anche i bellissimi programmi di Licia Colò... che fra le altre cose è una conduttrice intelligente, bella e brava... però viene premiata sempre la De Filippi non si sa per quale grazia... San Costanzo! Per il resto, parafrasando un grande comico .... tutto il resto è... fluoro!!
Saluti e grazie per aver letto!
Sara

Gentile Sara,
trovo la tua visione un po' apocalittica.
Raitre è una bella rete che il mio amico Paolo Ruffini dirige con sapienza.
Licia Colò è bella, brava, simpatica.
Il duo Angela non si discute.
Fin qui siamo d'accordo.
Ora veniamo al resto...
Maria De Filippi può non piacerti, ma non puoi ridurre i suoi successi a una questione di parentela.
Rifletti.
E vedrai che ho ragione.
Quanto a Rai e Mediaset, hanno due missioni diverse: una è (era?) il servizio pubblico, l'altra è (e resta) una tv commerciale, che deve "vendere" audience alle imprese.
Andrebbe sempre ricordato, credo.
Quanto al calcio, sai che secondo me certi programmi (o pezzi di programma) sono veramente imbarazzanti?
Buon giornata e grazie per averci scritto
md




UNA PAGINA DI CONSIGLI
Caro Direttore,
come si intuisce dall'intestazione che fa riferimento al "nostro" giornale, preciso che io, essendo nato nel '48, ho 4 anni più del giornale. In famiglia l'abbiamo comprato dal primo numero, cosa che io, padre e 55enne, faccio ancora. È la prima volta che scrivo, sono affezionato a Sorrisi per l'impostazione e la ventata di freschezza che ha sempre caratterizzato la testata.
Però... ecco... mi sembrano stonati i vari argomenti di discussione che da qualche tempo stanno prendendo forma sul giornale e ora sul sito. Mi spiego: quando ero adolescente l'addetto alla posta era un certo anonimo Sigismondo. Ecco, sento la mancanza di quelle semplici parole, i consigli, gli indirizzi di studio o di invito a conoscersi meglio... quelle cose che avevano il quieto sapore delle cose fatte in casa... forse è che oggi non si fa più niente in casa, si esce, ci si ammazza all'uscita delle discoteche... Forse il "sorrisi" della mia gioventù era più attento alle cose che riguardavano quella buona fetta di lettori giovani che dovevamo essere a quell'epoca.
Non mi piace dare consigli, poi lei è più giovane di me e sicuramente sa dove indirizzare la barca meglio di un nostalgico. Però questo lo voglio dire: mi piacerebbe che ci fosse una pagina, una rubrica settimanale di indirizzo e di... educazione per i giovani, sono sicuro che dato l'alto numero di lettori, Sorrisi potrebbe fare qualcosa di utile per far capire e riflettere che è da stupidi buttare via i vent'anni per una notte brava. Mi angoscia l'alto numero di morti sulle strade, e penso che tutti dobbiamo fare qualcosa per far capire ai giovani che ai nostri tempi queste cose non succedevano, e forse ci divertivamo più di loro...
Grazie per l'ospitalità.
Mario Frattini

Gentile Mario,
grazie per la sua bella lettera e per la lunga fedeltà a Sorrisi.
Siamo quasi coetanei (io ho 49 anni) e anch'io sono padre (di tre ragazze).
Posso essere franco, Mario?
Non penso che spetti primariamente a un giornale il compito di fare da guida ai giovani.
Non credo nemmeno che possa incidere più di tanto.
Credo che debbano essere i genitori, in primo luogo, a occuparsi dei figli assieme alla scuola.
Un giornale può dare solo un indirizzo generale, ma non può certo fare da punto di riferimento.
Tantomeno può farlo Sorrisi che deve servire un pubblico largo e primariamente interessato al mondo dello spettacolo.
Anche per queste ragioni ho voluto a tutti i costi che nascesse www.sorrisi.com.
Oggi i ragazzi guardano più a internet che ai giornali.
È su internet che vanno passeggiando per trovare spunti, divertimenti e magari anche qualche consiglio.
Nel mio piccolo rispondo a tutte le lettere che arrivano.
Se posso, presuntuosamente mi metto anche a dare consigli.
E talvolta qualche bacchettata, quando mi sembra doverosa.
Ma, francamente, non saprei fare di più.
Grazie, comunque, per il suggerimento, davvero apprezzabile.
Buona giornata
md




PERDONO E GIUSTIZIA
Gentile Direttore,
vorrei chiederle il suo parere sul fatto di cronaca successo a Mariano Comense. Sto parlando di un omicidio di una giovanissima ragazza uccisa da un ragazzo senza nessun motivo. Premetto che non sono io che posso giudicare il fatto perché non ho nessun diritto, però mi sento di poter esprimere la mia delusione nel sentire i commenti dell'avvocato difensore del ragazzo, che ha criticato il modo plateale dell'arresto e soprattutto ha detto che il tentativo di linciaggio da parte dei cittadini è stato fatto solo perché la vittima è una ragazza del paese, mentre se fosse stata una prostituta o una straniera non sarebbe successo.
Ho sentito anche le dichiarazioni di un prete che ha detto che è sbagliato questo modo di accusare l'assassino perché è un ragazzo che ha bisogno di aiuto.
Gentile Direttore mi sento di dire con rabbia che se si è arrivato a un tentativo di linciaggio è colpa proprio di dichiarazioni come queste. Come si fa a giustificare una persona capace di compiere un gesto così grave. E soprattutto, se veramente aveva bisogno d'aiuto bisognava pensarci prima e non aspettare che a pagare fosse una ragazza innocente. Se veramente esiste un perdono (e ne sono convinto) non spetta a noi darlo. Noi dobbiamo cercare di difendere le persone innocenti facendo rispettare la giustizia e non sapendo che fra un paio d'anni questi assassini sono in libertà. Altrimenti non ci dobbiamo stupire se la gente inizia a volersi fare giustizia da sola.
Scusi il mio sfogo ma non riesco a non pensare al dolore dei parenti e degli amici di questa povera ragazza.
Stefano (Como)

Gentile Stefano,
le risponderò così: protagonismo (di giudici, avvocati, parenti, giornalisti, preti) mai, pietà sempre.
Buona giornata
md




BRAVA CLAUDIA
Gentile Direttore,
ho letto lo sfogo di Claudia Giovannini riguardo alla Tv e sordità. Brava Claudia!
Sono audiolesa, ho 32 anni ed ho lo stesso problema di Claudia. Non capisco come Mediaset mandi in onda le telenovele sottotitolate e solamente il film del lunedì sera. Sia Rai che Mediaset, sanno solo fare discorsi di uguaglianza, di non ghettizzazione ecc. (belle parole... pochissimi fatti).
Audiolesi non significa dover stare ai margini di quanto accade nel mondo. Forse non veniamo presi molto in considerazione perché il ns. handicap “non si vede subito”. Capisco che ci sono persone con problemi molto più complessi, ciò non significa emarginarci. Ho scritto alle varie redazioni delle Tv , ma nessuna risposta è mai arrivata.
Brava Claudia, spero che dopo di me arrivino anche gli altri a segnalare il problema. Più siamo più potremo sperare di vincere questa battaglia con la Tv (me lo auguro!!).
Complimenti al Direttore per il suo giornale e il sito che trovo interessante e serio.
Cordiali saluti
Stefania S.
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