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| CARI ARTISTI, DATEVI UNA REGOLATA... |
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21/7/2003 |
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Caro Direttore,
ho 32 anni e leggo Sorrisi da sempre.
Ho letto della diatriba tra Britti e i suoi fan, e credo che i fan abbiamo
pienamente ragione.
Cosa vuol dire la stanchezza, la macchina e non l'aereo? Le interviste?
Le foto?
Allora uno che lavora in fabbrica e fa i turni alle 5 della mattina, cosa
dovrebbe fare, spaccare la faccia a tutti quelli che incontra solo perchè
è stanco?
Secondo con questa gente di "spettacolo" sta un attimo esagerando, hanno
la fortuna di fare di una loro passione il lavoro della loro vita, e questo
non è da tutti, fanno di tutto e di più per arrivare ad essere noti e poi
fanno i permalosi se un fan muove una piccola critica? Caro Britti, siamo
stanchi tutti, lavoriamo tutti, forse più di te (tralascio il lato
economico), fermarti a fare due autografi e un sorriso in più non avrebbe tolto né aggiunto
niente alla tua "immensa" stanchezza, non era necessario che tu ti fermassi
per un'ora, bastavano dieci minuti e avresti fatto contenti tutti quegli
"insensibili" come li hai definiti tu, che sono venuti ad ascoltarti.
Un po' di anni fa (avevo 13/14 anni) Renato Zero si rifiutò di farmi un autografo
mentre era fuori dalla "Capannina" a Forte dei Marmi, dicendomi che era
stanco (no comment!) ....... anche se lo adoro, non ha più guadagnato una
lira con la sottoscritta.
Tu dirai: poco male, è vero, ma se tutti facessimo così di fronte alle vostre maniere? Siete bravi e siete "artisti", ma datevi una seria regolata.
Alessandra |
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