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| QUEL CHE UN ARTISTA DOVREBBE FARE |
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25/7/2003 |
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Caro Direttore,
ho letto tutta la vicenda e sono a dir poco sconcertata prima di tutto dalla risposta del "grandissimo artista" Alex Britti ma ancora di più da quelli che gli danno ragione.
Anch'io nel mio piccolo faccio la cantante e mi esibisco circa 10 serate al mese e purtroppo non avendo lo stesso stipendio del caro Britti, lavoro anche dal lunedì al venerdì fino alle 19. E in più non ho tutto lo staff che monta e smonta tutte le attrezzature utilizzate dal caro Britti, quindi se finisco di cantare all'una di notte più o meno riesco ad arrivare a casa alle 4. Questa è sicuramente la classica gavetta, comunque se quando finisco di cantare c'è qualcuno che mi fa complimenti o mi chiede qualcosa sono ben disposta a fare 4 chiacchiere anche se sono STANCA MORTA... forse di più del caro Britti.
Non voglio fare la martire però artisti si nasce e non si diventa e forse il caro Britti si è dimenticato un piccolo particolare: avere un dono che sia la voce, la musicalità, il saper comunicare con gli altri non è da tutti, ma se si è così solo su un palco e non anche al di sotto allora il caro Britti non è un'Artista con la A maiuscola, ma solo uno che sa suonare benissimo la chitarra e che, se vuole seguire il mio consiglio, dovrebbe scrivere le canzoni e farle cantare a qualcun altro.
Saluti.
Paola (Genova)
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