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Gli Anni 80
Con la nascita delle emittenti private esplode l'offerta di programmi per il telespettatore, mai così ricca e variegata. Ecco allora telefilm, sit-com e cartoni animati diventare un fenomeno di "culto". Ma ci sono anche le telenovelas, le soap operas e le prime grandi fiction. Finisce il monopolio della Rai. Il primo a credere alla nuova realtà è Mike Bongiorno, debuttante su Telemilano (non ancora Canale 5) con un nuovo quiz, "I sogni nel cassetto"
3/1/2004
di Aldo Dalla Vecchia

Da una parte la Rai, dall'altra le televisioni private. In mezzo lo spettatore, che a partire dagli Anni Ottanta ha a disposizione un'offerta mai così ricca e variegata: telefilm, sit-com e cartoni; telenovelas, soap operas e sceneggiati; format comprati dall'estero e nuovi programmi realizzati in Italia. Sorrisi intuisce in anticipo la svolta epocale, prima inserendo in un inserto centrale (con 14 edizioni locali) i palinsesti di oltre 300 emittenti, poi inaugurando un vero e proprio "giornale nel giornale" dove la programmazione delle nuove reti trova posto insieme ai palinsesti Rai. La novità porta la data del 15 marzo 1981 (Sorrisi n. 11). In copertina, riuniti in un divertente fotomontaggio, ci sono i quattro tele-eroi del momento: Farrah Fawcett, Mike Bongiorno, Raffaella Carrà, l'incredibile Hulk (lo "strillo" recita: "Tutti insieme finalmente"). In seguito Sorrisi racconterà l'inasprirsi della guerra fra tv pubblica e privata (inchiesta in sette puntate dal n. 17 al n. 26/1981); il patto tra Rai, altre emittenti e agenzie pubblicitarie per la creazione dell'Auditel (n. 24/1984); il momentaneo e improvviso oscuramento di Canale 5, Italia 1 e Rete 4 (n. 44/1984); la definitiva entrata in vigore dell'Auditel per rilevare i dati di ascolto (n. 50/1986).

Charlie's AngelsDue le categorie televisive che, per abbondanza e varietà dell'offerta, meglio rappresentano gli Anni Ottanta: i telefilm (quasi tutti americani) e i cartoni animati (quasi tutti giapponesi). Tra le serie-culto spiccano "Alla conquista del West", "Chips", "Charlie's Angels", "La donna bionica", "Doris Day Show", "La grande vallata", "Laverne & Shirley", "Lou Grant", "Love boat", "Magnum P.I.", "Mary Tyler Moore Show", "Mash", "Phyllis", "Rhoda", "Serpico", "Starsky & Hutch", "Uccelli di rovo", e "George & Mildred", l'unica non americana del gruppo (arriva dall'Inghilterra). Pensate per i più piccoli, ma molto apprezzate anche dai genitori, sono le eroine a disegni animati "made in Japan" "Candy Candy" e "Anna dai capelli rossi", ma anche l' "Apemaia" (realizzata in Germania).

Veronica CastroUna delle guerre televisive più appassionanti e "cruente" vede contrapposti i serial sofisticati e un po' kitsch (come "Dallas", "Dynasty", "Falcon Crest", "Flamingo Road", "California"), e le telenovelas semplicione e un po' trash (come "Dancin' Days", "Ciranda de Pedra", "Anche i ricchi piangono"). Alla "Febbre di telenovelas" Sorrisi dedica un'inchiesta (n. 25/1984): "Arrivate sugli schermi italiani pochi anni fa, hanno subito conquistato il pubblico. Brasile e Messico sono i principali produttori ed esportatori di queste appassionanti storie fiume. Tra le attrici più amate ci sono le brasiliane Sonia Braga e Lucelia Dos Santos e la messicana Veronica Castro".

Mike BongiornoCome si comportano i volti storici della televisione italiana dopo la fine del monopolio? Il primo a credere nella nuova realtà è Mike Bongiorno, che dal 16 gennaio 1980 presenta su TeleMilano (non ancora Canale 5) "I sogni nel cassetto", con la partecipazione di Fabrizia Carminati. Bongiorno farà la spola con la Rai ancora un anno (il tempo di portare a termine "Flash"), per poi firmare un'esclusiva con Canale 5, di cui diventa uno dei volti-simbolo, grazie a programmi come "Bis", "Superflash", "Pentathlon", "Telemike", "La ruota della fortuna". Dopo aver condotto insieme due edizioni di "Canzonissima" (1970 e 1971) e "Fantastico 3" (1982-83), Corrado e Raffaella Carrà si sfidano all'ora di pranzo. La prima mossa è di Corrado, con il fortunato "Il pranzo è servito" (dal 1982). La Carrà risponde dodici mesi dopo con "Pronto, Raffaella?", che ogni giorno alle 12 raduna su Raiuno 4,5 milioni di spettatori (con punte di 9). Qualche tempo dopo Raffaella e Corrado saranno entrambi protagonisti della prima serata di Canale 5: lui con la versione televisiva della fortunatissima "Corrida" radiofonica (dal 1986); lei con i meno memorabili "Raffaella Carrà Show" (1988) e "Il principe azzurro" (1989). "Attenti a noi due" (1982) è il primo show in "prime time" di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello dopo il passaggio su Canale 5, mentre nel 1988 va in onda la prima puntata di "Casa Vianello", la sit-com più longeva della televisione italiana, ancor oggi in programmazione.

Maurizio Costanzo insieme a David RiondinoA proposito di longevità, il 14 settembre 1982 parte il "Maurizio Costanzo Show", inizialmente su Rete 4. I personaggi del decennio, in quanto ad ironia, extravaganza e sense of humour, sono Renzo Arbore, con "Quelli della notte" (1985) e "Indietro tutta" (1987); e Beppe Grillo, che in "Te la do io l'America" (1981) e "Te lo do io il Brasile" (1984), con il pretesto del reportage, propone un nuovo modo di fare satira sociale e di costume. In uno strampalato ed esilarante diario di viaggio scritto in esclusiva per Sorrisi (n. 13/1981) con l'allora giovane autore Antonio Ricci, Grillo racconta il suo viaggio negli States: "A New York si può arrivare in nave o in aereo. Il mezzo più sicuro e rapido è senz'altro la nave. Per chi, invece, ritiene che la vita non abbia alcun senso e il tempo sia solo un'inutile convenzione, un viaggio con l'Alitalia rappresenta un bocconcino. Ore 11 (antimeridiane). Il jumbo della linea Milano-New York ci aspetta sulla pista della Malpensa. Il regista Trapani ci precede fendendo la folla dei viaggiatori con l'agilità di una lonza: "Vado avanti a prendere i posti. Voi passatemi le valigie dal finestrino…". Lo fermiamo mentre tenta di scassinare a calci e graffi alcuni oblò".

Drive inLe trasmissioni-simbolo dei televisivi Anni Ottanta? "Sereno variabile" e "Ok il prezzo è giusto", "Mister Fantasy" e "Popcorn", "Piccoli fans" e "Superclassifica Show", "Bim Bum Bam" e "Premiatissima", "Tra moglie e marito" e "Zig Zag", il "Fantastico 8" di Celentano e "La tv delle ragazze" della Dandini, "Colpo grosso" con Umberto Smaila e "Radio Londra" con Giuliano Ferrara. Antonio Ricci firma due successi eclatanti come "Drive In" e "Striscia la notizia", ma anche "L'araba fenice" nato dalle ceneri del mai andato in onda "Matrjoska". Nasce la tv del mattino: "Buongiorno Italia" (1981) su Canale 5, con Marco Columbro e Antonella Vianini; e "Unomattina" (1986) su Raiuno, con Piero Badaloni e Elisabetta Gardini (poi Livia Azzariti). La tv cosiddetta "di servizio" acquista sempre più spazio in palinsesto (" I problemi del signor Rossi" e "Il mercato del sabato" con Luisa Rivelli, "Diogene" con Antonio Lubrano).
Il capitolo "insuccessi" vede ai primi posti lo show "C'era due volte" (1980), tenuto un anno nel cassetto per le paure legate alla presenza di Ilona Staller detta "Cicciolina" e poi riesumato nell'indifferenza generale; "Evviva" (1988) con Milly Carlucci; "Galassia 2" (1983) di Gianni Boncompagni, con una giovanissima Alba Parietti.

Come sempre, Sorrisi, che festeggia i 100 milioni di copie vendute in un anno (n. 51/1985), è una fedele cartina di tornasole del costume non soltanto televisivo. Fra le altre iniziative, da segnalare "L'operazione video spento", che vede impegnate 4 famiglie nella sfida più ardua: un mese senza tv (n. 15/1983); e i due sondaggi su "la più amata dagli italiani" (è Sofia Loren, con il 12 per cento delle preferenze), e su "la giornalista con cui vorresti trascorrere una notte d'amore" (vince Lilli Gruber, con il 26 per cento dei voti).

L'ultimo numero del decennio presenta una grande inchiesta di 18 pagine (Sorrisi n. 53/1989): "Sono stati i migliori anni della nostra televisione. Gli anni del telecomando, entrato di prepotenza nelle case di tutti gli italiani: un apparecchietto di dimensioni modeste, ma che ha cambiato le nostre serate, e forse non ci siamo resi conto subito di quanto le stava cambiando".


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