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| SETTIMO CIELO |
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9/4/2004 |
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Sono allibita... non riesco a crederci. Alla fine sono riusciti a prendersela anche con un telefilm di alta qualità come "Settimo cielo", una perla rara in mezzo a tante, troppe programmazioni frivole o volgari. Le avventure della numerosa famiglia Camden non annoiano mai, ma divertono, emozionano, fanno commuovere e soprattutto ci fanno riflettere. Sì, perché, caro Giorgio (Sorrisi n°15), il lato più bello di "Settimo cielo" sta proprio nella lezione di vita e negli insegnamenti morali che giungono a chi lo segue e che non trovo né bigotti né diseducativi.
Scusa, ma con la scusa di vivere in un'epoca "frettolosa" come la nostra, vuoi dire che bisogna arrenderci a tutti i pessimi luoghi comuni e abituarci passivamente? Io non ci sto, preferisco fare le scelte giuste, anche rischiando di andare controcorrente, e mostrarle ai giovani. Accettando tutto andremo a finire sempre peggio... Inoltre non trovo affatto "demonizzati" temi delicati come la droga o il sesso, che sono stati trattati in molte puntate come è giusto che siano, ovvero con naturalezza e sincerità. Perché se drogarsi fa male, non puoi mostrare ai giovani che è un fatto normale solo perché è di uso nella società di oggi. Se la sessualità vissuta con la giusta presa di coscienza e la verginità non sono più di moda, non vuol dire che bisogna incitare ai più logori stili di vita. Secondo me non basta elencare i rischi corsi, bisogna parlare anche in termini di valori, che ultimamente sono stati un po' dimenticati nella nostra società, ma non in "Settimo Cielo".
Spero con tutto il cuore che verranno trasmesse su Italia1 tutte le serie, sarebbe davvero un toccasana per la nostra malandata tv, nonché per le nostre menti...
Grazie per aver letto il mio sincero sfogo.
Silvia (Foligno) |
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