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| SOLIDARIETÀ PER IL BAFFO |
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28/4/2004 |
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Volevo esprimere la mia indignazione per l'esclusione di Roberto da Crema, o come è chiamato, il Baffo, dalla Fattoria. Sono d'accordo sul fatto che andrebbe censurata la frase da lui pronunciata, ma, come giustamente ha detto Ela Weber, in certi contesti frasi del genere possono anche scapparci. Sfido chiunque di quelli che lo hanno criticato e messo in croce ad ammettere di non aver mai bestemmiato, anche in modo così plateale.
Rimanendo in tema, come dice la Bibbia: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra", e io penso che non ci sia nessuno al mondo senza peccati. Fanno dei drammi se uno bestemmia in televisione, spettacolarizzano l'evento, ma non si preoccupano del fatto che al mondo ci sono problemi ben più gravi. L'educazione e la civiltà sono valori indiscutibili, ma ci sono contesti in cui anche questi possono mancare. Vorrei vedere se al posto di queste persone della Fattoria ci fossero quelli che hanno subito gridato allo scandalo; vorrei vedere come si sentissero dopo un'intera giornata di duro lavoro nei campi, e se poi alla sera le tensioni non verrebbero esternate: è facile parlare per chi sta seduto in poltrona.
E poi non si dice sempre che vogliamo reality show che rispecchiano la realtà? Beh signori miei, nella realtà di tutti i giorni c'è anche questo, e se si vuole censurare bestemmie e parolacce sono d'accordo, perché comunque bisogna mantenere un certo livello di educazione, ma se si vuole mettere in croce un uomo anche dopo che si è scusato in lacrime di fronte a milioni di telespettatori, allora vuol dire che è tutta una manipolazione, non ci sono vincitori e mai ce ne saranno, perché tutto è gia deciso.
Con questa e-mail vorrei esprimere tutta la mia solidarietà verso il Baffo, e credo che molti italiani saranno d'accordo con me.
Dj Tarco
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