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| L'ESPULSIONE DEL BAFFO |
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30/4/2004 |
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Il Baffo poteva essere simpatico o meno, e la maleducazione della bestemmia sicuramente esacrabile; ricordo tuttavia che si è espressa in un contesto di estrema agitazione, reagendo a quella che veniva considerata dal protagonista una grave ingiustizia (la lotta impari tra il debilitato Ducruet e Quinn). Il fatto che però per questo sia stato espulso assecondando tendenze chiaramente reazionarie lo trovo assolutamente immorale e pericoloso.
Come si può accettare che una minoranza organizzata come il Moige decida per tutti quello che si può vedere o non vedere in televisione, decidere ciò che è giusto o no mandare in onda. Oggi hanno ottenuto l'eliminazione qualcosa che gli era sgradito? Quanto manca che associazioni del genere si assumano il pieno potere di decidere chi o quali tipi di persone non abbiano più il diritto di parlare in televisione perché da loro ritenute immorali, operando una censura preventiva, e eliminando ogni espressione controcorrente, sconveniente, non omologata politicamente scorretta dal panorama dell'informazione televisiva? Io credo che ogni uomo libero possa decidere da solo cosa vedere e cosa non vedere in tv usando il telecomando cambiando canale o addirittura spegnendola.
Marco Caglieris |
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D&R Domande e Risposte |
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