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| LA FATTORIA E I DOPPISENSI |
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30/4/2004 |
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Carissimo Direttore,
lungi da me criticare il dilagare dei reality show, che ritengo possano anche riflettere una parte del nostro "io" voyeuristico e che per certi versi assumono discrete attitudini terapeutiche poiché permettono di vedere noi stessi in uno specchio per far emergere le nostre debolezze, le nostre abitudini e dei nostri difetti. E poi trovo ridicolo l'accanimento moralistico contro questo genere di prodotti televisivi da parte di utenti che poi, di nascosto, li seguono e ne conoscono il percorso per filo e per segno...
Tuttavia ho provato un profondo disgusto per il contenuto volgare e ambiguo degli articoli di commento del sito "La Fattoria", sicuramente gestito dalla produzione del programma stesso, ma procedo per ordine.
ANTEFATTO. Nella puntata dell'"agreste programma" del 27/04/2004 due donne (Silvia Rocca e Rita Montella) si sfidano per il ruolo di fattoressa: devono tagliare delle assi di legno utilizzando ciascuna di esse una sega... dopo vari sforzi viene dichiarata vincitrice Rita con gli applausi del pubblico.
Le riporto ora alcuni stralci dell'articolo che sul sito della Fattoria commentava questa impresa, perché si renda conto dello squallore e dell'ambiguità che emergono dalle frasi. Innanzitutto il titolo, che recita testualmente "La sega di Rita", per poi procedere lungo l'articolo e leggere "la sfida la vince Rita, più a suo agio con le seghe"...
Ora mi chiedo Direttore: pur odiando i moralismi e i falsi pudori che puzzano di ipocrisia, un programma può arrivare a scrivere frasi che lasciano adito a doppi sensi squallidi e ridicoli, per il gusto di apparire all'avanguardia?
E' una vergogna.
René
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D&R Domande e Risposte |
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