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| EVITIAMO IL CATTIVO GUSTO! |
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12/5/2004 |
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Scrivo in merito alla lettera dell'insegnante Marina Raggi pubblicata sul n°19 di Sorrisi tramite la quale ella manifestava la sua indignazione in merito al trattamento, a suo avviso, ingiusto, che ha subito Roberto Da Crema, paragonando il suo atto incivile all'intervista fatta ad un serial killer trattato come una celebrità...
E' palese come non si possa paragonare un pluriomicida con un iracondo ma, sia in qualità di educatrice che come sostenitrice, anche se cattolica, dell'importanza del rispetto per tutte le forme di credo religioso, e, soprattutto, del buon gusto che, ahimè, spesso viene molto trascurato sia in TV che a mezzo stampa, non è mia intenzione condannare o demonizzare un uomo per un atto d'ira che, purtroppo, lo accomuna a tanti, ma, di certo, ha contribuito a mandare un ennesimo messaggio diseducativo causato non solo dall'atto in sè, ma proprio dalle polemiche che ha suscitato...
Se non si può far nulla per arginare disastri molto più gravi, perchè rinunciare a combattere almeno per ottenere di evitare un minimo di cattivo gusto? Per non essere definiti ipocriti?! Non c'è bisogno di accendere la TV per sentire bestemmiare... è chiaro che un "Reality show" (lo dice stesso il termine...) rispettando la realtà dovrebbe mandare in onda di tutto...allora mi domando quale sia l'utilità di organizzare programmi dove non si fa altro che assistere a scene che basterebbe affacciarsi ad un balcone per poterne essere protagonisti...
Non intendo condannare Roberto Da Crema, ma reclamo il diritto di avere un minimo di messaggi educativi in più dai mezzi di comunicazione, senza sentirmi definire "ipocrita"... la realtà quotidiana già parla da sè...
Se non si parte dai piccoli gesti non si può pretendere di ottenere comportamenti adeguati anche in situazioni di gran lunga più gravi in merito alla violenza di cui tanto ci lamentiamo... talvolta si comincia con una banale "parolaccia"...
Sonia
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