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| SETTIMO CIELO E LA TOLLERANZA |
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31/5/2004 |
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Sono un appassionato fan del telefilm americano Seventh Heaven, tradotto qui in Italia come Settimo Cielo.
Premettendo che lo seguo dalla prima edizione del 1996 vorrei esprimere la mia indignazione verso alcuni commenti abbastanza pesanti contro questo telefilm.
Infatti viene criticato di essere troppo perbenista, ipocrita, utopistico. Innanzitutto vorrei sottolineare che il 90% della televisione dei nostri tempi è utopistica, basta guardare qualsiasi serie televisiva o film in circolazione e ci si trova davanti a cose impossibili e lontane dalla realtà.
Ma se rispecchiasse la realtà e solo la realtà a cosa servirebbe una scatola nera nei nostri salotti?
Il secondo punto che vorrei mettere in questione è il tema del perbenismo e dell'ipocrisia. Settimo Cielo è stato definito da tanti come un telefilm che rispecchia una società americana frivola che pensa solo alla futilità.
Se gli autori di questi commenti avessero guardato in vita loro più di una o due puntate della serie si sarebbero accorti che nel telefilm si affrontano tematiche alquanto rilevanti come il razzismo, l'uso di droghe, la violenza nelle scuole, la tolleranza religiosa e molti altri temi importanti che sarebbe bene far apprendere a tutte le persone per migliorare il nostro mondo soprattutto in tempi turbolenti come quelli che stiamo vivendo al giorno d'oggi.
La società odierna sarebbe migliore se ci fossero più programmi come Seventh Heaven che istruiscono a valori veramente importanti nella vita come la tolleranza, l'amicizia, la fratellanza, che sono ben lontani dalla vincita di un reality show o dalla moda del momento.
Se fossimo tutti più tolleranti verso il prossimo non vivremmo meglio?
Massimo, 18 anni (Torino)
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