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AUDITEL E TV
28/7/2004
Caro Direttore,
dopo le rivelazioni lette oggi sulla stampa nazionale, rilasciate da alcune famiglie del vecchio campione Auditel mi chiedo e le chiedo:
1) fino a che punto è stato giusto cancellare o mantenere alcune trasmissioni secondo il solo criterio degli ascolti?
2) la televisione italiana attiva e passiva (gli spettatori) sono stati in balia delle intemperanze di pochi eletti?
3) in una società tecnologicamente evoluta, sarebbe meglio studiare un altro metodo di rilevazione degli ascolti? che coinvolga, magari, tutti i possessori di apparecchio televisivo?
La ringrazio se vorrà rispondere "solo" a queste prime domande che mi sono posto, oggi, leggendo i giornali!
Antonio S.

Gentile Antonio,
le risponderò per punti.
1. Mediaset vende ascolti agli inserzionisti. Se non ci sono ascolti, che cosa vende? Diverso dovrebbe essere il discorso per Rai, che percepisce anche il canone. Ma Rai, alla fine, si comporta come Mediaset
2. Non sono pochi eletti. Sono migliaia di famiglie. E, come sempre, c'è qualcuno che rispetta l'impegno preso e qualcuno che non lo rispetta.
3. Con il digitale terrestre, badando bene al rispetto della privacy, ci arriveremo.
Buona giornata
md
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Alfonso Signorini


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