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| QUELLO STRAZIO IN TV |
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8/9/2004 |
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Martedì 7/9 durante l'edizione delle ore 13.00 del TG 5 sono andate in onda immagini strazianti riguardanti l'Ossezia.
In particolare mi riferisco a quelle di un funerale dove si vedeva la bara aperta di un bambino di 11 anni che era stato ucciso con un colpo di arma da fuoco in piena fronte. La mia domanda è questa: com'è che in piena fascia protetta dobbiamo assistere a questi immagini così crudeli e poi in un telefilm si tagliano delle scene dove c'è solamente un bacio?
Come riesce un genitore a spiegare al proprio figlio la violenza che esiste nel mondo?
Grazie per la cortese attenzione, porgo i miei più distinti saluti a tutta la redazione di Sorrisi,
Antonio (Reggio Calabria)
Gentile Antonio,
nessuno, credo, potrà mai scrivere un libro intitolato: "Il manuale del perfetto genitore". E da papà, ben sapendo quando sia difficile educare i figli, evito di salire in cattedra dicendo: si fa così, si fa cosà.
Però, in questo caso, ho le idee chiare: e le dico. Il telegiornale ha il dovere di informare, i genitori la libertà di scegliere che cosa far vedere (o non far vedere) ai figli. Il telegiornale ha la libertà di selezionare testi e immagini, i genitori il dovere di non lasciare i figli soli davanti alla tv (specie, appunto, quando c'è un tg) e quello di attrezzarsi per spiegare che la violenza è di questa Terra sin dai tempi della Bibbia.
Quanto ai tagli di film e telefilm, io li trovo ridicoli, stupidi, inaccettabili: la censura, è un'offesa alla nostra intelligenza.
Buona giornata
md |
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