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| UN MILIONE DI EURO |
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13/2/2006 |
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Mi chiamo Roberto e devo dirle che, pur avendo apprezzato le sue risposte in passato, non ho trovato molto appropriata quella che ha dato alla lettrice Elisabetta, la quale sottolineava il cattivo gusto di un montepremi così alto al Grande fratello 6. E forse l'argomento è stato archiviato con troppa fretta.
Forse la lettrice non aveva interesse a sapere chi sborsava una tale cifra (sia pubblico o privato) e perché, ma sicuramente avrebbe gradito un suo commento su come ciò sia immorale nei confronti delle tante famiglie monoreddito ai limiti della sopravvivenza... che dice? Forse una chiarificazione su "Sorrisi" in tale senso ci starebbe bene.
Per il resto, sappiamo tutti che nessuno fa niente per niente ("avranno avuto la loro convenienza", come dice Lei), soprattutto le aziende che sono dietro tali eventi mediatici...
La saluto cordialmente,
Roberto Sallustio
Gentile Roberto,
non sono un moralista.
E diffido, sempre, dei moralisti.
Non mi piace che si usino le famiglie monoreddito come scudi umani per lanciare battaglie (appunto) moralistiche.
Sono nato e cresciuto in una famiglia operaia: non avevano né vasca né doccia, mia madre mi strigliava su un lavandino di marmo. Non mi sono mai pianto addosso e non ho mai trovato ingiusto che qualcuno vincesse denari ai radioquiz, ai telequiz o al totocalcio. Ho sempre pensato: beati loro. E continuo a pensarlo, visto che quel poco che ho me lo sono sudato pezzo a pezzo con, appunto, un monoreddito.
E poi finiamola con questa solfa di attribuire alla tv ogni guasto! O di pretendere che la tv raddrizzi i torti sociali.
A quelli deve pensare la politica. E, secondo coscienza, ciascuno di noi.
Lei e io inclusi.
Buona giornata
md |
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