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| SULLE OLIMPIADI DI TORINO HA RAGIONE MASSIMO GRAMELLINI |
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23/2/2006 |
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Sono della provincia di Torino e ovviamente, come tante altre persone, sono felicissimo per l'immagine che questa città sta dando a tutto il mondo in occasione delle Olimpiadi.
Prendendo anche spunto da un trafiletto di Massimo Gramellini (apparso su "La Stampa"), sarebbe bello se ciò che stiamo vivendo in questi giorni continuasse anche dopo il 26 febbraio, ma non mi riferisco ai giochi, alla folla di persone, le luci, i concerti e l'attenzione dei media.
Infatti per chi vive in questa città sembra un sogno poterla vedere così pulita, con i pullman che passano ogni 5 minuti e non obbligano a lunghe attese al freddo e i negozianti così disponibili.
Ma soprattutto pare incredibile poter circolare per le strade, magari con la macchina fotografica in mano, pronta a cogliere le immagini più belle di questa città, senza il timore di essere avvicinati da delinquenti. Piazza Vittorio è stata finalmente liberata dagli spacciatori e dai parcheggiatori abusivi, la stazione Porta Nuova è quasi diventata un giardino pubblico; e si può scendere ai Murazzi senza sentirsi pronunciare la frase "fumo-fumo" da qualche ragazzino di colore.
Anzi, solitamente le grandi affluenze di persone (per concerti o feste) accrescevano il timore e le possibilità che qualcuno potesse approfittare della confusione per allungare le mani.
Certo, alla notte bianca di sabato c'erano molti poliziotti, ma non così tanti come quelli che si vedono davanti agli stadi o per le "pacifiche" manifestazioni.
Quindi non si può dire che durante il resto dell'anno manchino le forze necessarie a garantire questa sicurezza: i cittadini non hanno certo paura dei terroristi o delle bombe, ma dei ladri e degli spacciatori. E questi non sono certo stati fermati dai tiratori scelti o dai servizi segreti. Semplicemente basta essere osservati da tutto il mondo per spingere le forze dell'ordine (e chi li comanda) a lavorare come si deve.
Se il risultato è questo, spero proprio che le varie troupes televisive continuino a riprendere la nostra città 365 giorni all'anno. Perché si sa che le cose si fanno bene solo quando gli altri ci guardano.
Giovanni
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