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| PARALIMPIADI |
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27/3/2006 |
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Carissimo direttore,
ho deciso di scriverle dopo aver guardato la cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi (in differita) ed eccomi qui. Lo faccio per esprimere lo sdegno, la delusione e la rabbia mia ma penso anche di molti altri contro la rai che non ha saputo e voluto dare all'evento il tributo che meritava.
Ho sperato fino all'ultimo che potessero ripensarci invece no.
Forse c'era da aspettarselo da chi aveva tagliato la cerimonia iniziale, ma non dando le gare e trasmettendo in differita la chiusura si è raggiunta l'apoteosi. Dove sono andate tutte le belle parole dei giornalisti, il filo della passione è stato interotto, l'uguaglianza dov'è quando è stata la Rai la prima a porre il muro (non si doveva abbattere il muro dei pregiudizi!); spero che qualcuno legga (se lei mi pubblicherà) e si vergogni, sì Rai, vergogna!
Comunque vorrei concludere ricordando che cosa rappresentano le gocce paralimpiche, cioè corpo, cuore e spirito, ovviamente alla Rai non ne sapevano il significato, perché il loro cuore e il loro spirito non sono arrivati a fare la cosa giusta.
Mi scuso per lo sfogo che ho esternato attraverso il vostro giornale, ma mi è sembrato il giusto
mezzo per far sentire il pensiero di molti.
Cmplimenti ai nostri atleti paralimpici.
Vi ringrazio, saluti.
Manuela |
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D&R Domande e Risposte |
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