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RAI, CHE VERGOGNA!
28/3/2006
Gent.mo Direttore,
chiedo a Lei di aiutarmi a capire le dinamiche che hanno spinto la Rai a disdegnare gli sport invernali, successivamente alle Olimpiadi. Scorrendo le e-mail di altre lettori, ho già notato che qualcuno si è lamentato per la scarsa visibilità data alle Paralimpiadi. Sono perfettamente d'accordo con questi lettori. Vorrei però aggiungere un mio pensiero. Proprio durante le Olimpiadi, gli stessi commentatori della Rai, anche durante i Tg nazionali, hanno più volte inneggiato a questo nuovo "spirito olimpico", a questo improvviso amore degli italiani per sport diversi dal calcio, primi fra tutti il pattinaggio (di figura e di velocità) e l'hockey. Si sono augurati che gli italiani potessero continuare, anche dopo le Olimpiadi, ad interessarsi a queste discipline ben diverse dal solito calcio. Ma questo non si è verificato, nè con le Paralimpiadi, nè con i mondiali di sci in cui Rocca si è aggiudicato il titolo di campione del mondo, nè con i successivi mondiali di pattinaggio a Calgary, appena conclusi. Lei potrebbe spiegarmi perché quasi non se ne è parlato? A malapena sono riuscita a trovare informazioni su Internet e sui quotidiani. C'erano degli italiani a gareggiare e in televisione hanno appena appena accennato al fatto che Fabris avesse vinto l'argento. Anche le gare di pattinaggio di figura...è vero che sono state trasmesse, ma sempre parzialmente e senza mai fare delle repliche, vista la diretta a tarda ora. Poi, però, si parla tanto di uno stupido show sul ghiaccio, diretto dalla Carlucci, dove a vincere non sarà la logica sportiva, ma solo quella dello spettacolo e del denaro. Perché la televisione, ma soprattutto la Rai, è così incoerente e così poco rispettosa delle proprie promesse e delle aspettative di un pubblico desideroso di vedere cose nuove e non sempre le solite ovvietà? Non si può proprio fare qualcosa per far sentire la propria voce? A chi potrei scrivere le stesse parole che ho scritto a Lei?
Mi scuso per la prolissità e mi complimento sinceramente per il Suo giornale.
Cordialmente
Chiara Palanza
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