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| LE OLIMPIADI DI TORINO |
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28/3/2006 |
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Gentile Direttore,
sono una Signora di 85 anni, assidua lettrice del Suo settimanale.
Abito in una cittadina delle valli olimpiche e, nonostante la mia età ho seguito attraverso la tv gli splendidi spettacoli di apertura e chiusura delle Olimpiadi 2006, nonché le riprese delle gare inerenti le varie discipline che per due settimane sono state mandate in onda.
In quei giorni ho sentito profondamente l’orgoglio di essere italiana, ma soprattutto di avere come “mia capitale” la bellissima Torino che, smentendo la nomea di “bogianen” ha dimostrato all’Italia ed al Mondo di non essere seconda a nessun’altra città italiana organizzando con signorile creatività ed eleganza spettacoli affascinanti.
Con altrettanto impegno la Città di Torino si è prodigata ad accogliere le Paralimpiadi che la Rai ha inspiegabilmente penalizzato, limitandosi a mandare in onda l’apertura dei giochi, omettendo le gare e, paradossalmente, la loro chiusura.
Io mi chiedo, i funzionari Rai non si sono posti la domanda di quale giudizio le televisioni straniere avranno formulato sul loro inqualificabile comportamento essendo noi la Nazione ospitante?
Questo loro comportamento ha penalizzato anche gli abbonati che non avevano la possibilità di accedere alle valli olimpiche perché li hanno privati di applaudire nel loro cuore questi giovani meravigliosi, che, nonostante le loro menomazioni, si sottopongono a pesanti sacrifici pur di dare un senso alla loro vita e conservare il loro sorriso. Non meritavano forse più di tutti di ottenere le attenzioni riservate ai colleghi più fortunati? Grazie al cielo i cittadini ed i generosi sponsor hanno dato la possibilità ai ragazzi delle varie scuole di partecipare alle gare e con il loro entusiasmo di supplire alle imperdonabili lacune.
Spesso ci si dimentica che ogni essere umano ha la propria sensibilità, ma che lo facciano i “media” è veramente grave.
Se Lei vorrà rendere pubblico questo mio scritto troverà il consenso di molte persone, in caso contrario Le porgo i miei ringraziamenti anche se si limiterà a leggerlo.
I mie saluti cordiali Le giungano dalla Città “Della Cavalleria”.
Emma (Pinerolo - TO)
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