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| LA RAI E GLI SPORT INVERNALI |
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3/4/2006 |
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Gentile direttore,
ho appena finito di leggere la lettera della signora Chiara Palanza, che vorrebbe qualche chiarimento dalla Rai circa l'atteggiamento tenuto nel proporre Paralimpiadi e Mondiali di Pattinaggio e che ricorda l'entusiasmo dei commentatori sportivi per il grande seguito di ascolti degli sport delle Olimpiadi. Ebbene, mi pare di ricordare più di una lettera, diretta al suo giornale,che lamentava lo "straripamento" del calcio, proposto ogni giorno della settimana in varie salse. Sono convinta che gli italiani gradirebbero vedere anche qualcos'altro,oltre al calcio, specialmente se si tratta di eventi internazionali, come le Paralimpiadi e i Mondiali di Pattinaggio, appunto.
Per quanto riguarda le Paralimpiadi, oltre ai brevi servizi di Rai2, del tutto inadeguati all'importanza dell'evento e alla bravura dimostrata dagli atleti, ho potuto seguire qualcosa su Sportitalia; la vera delusione, dopo una breve illusione, sono stati i Mondiali di Pattinaggio, sport che mi piace moltissimo e di cui sentivo la mancanza: trasmessi ad un'ora indecente,non replicati a differenza di quanto accade con la F1, addirittura saltato l'appuntamento di giovedì 25 (perlomeno fino all'una non ce n'è stata traccia) e saltato anche il collegamento di sabato (causa sciopero, vabbè) con la finale femminile. Almeno il Galà di chiusura avrebbero potuto trasmetterlo la domenica ad un orario consono anzicché sabato alle 4.00 (come indicato dal palinsesto del sito Rai). Ma perché la Rai ha sprecato i soldi per i diritti se poi non ne ha voluto sfruttare le potenzialità?
Scusi lo sfogo, ma il rospo non voleva saperne di andare giù.
Cordiali saluti e complimenti per il suo giornale
Nadia (TV)
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