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IL GIRO D'ITALIA NON È PIÙ ITALIANO? ECCO LA RISPOSTA DI UN ESPERTO
11/5/2006
Caro Direttore,
sono quasi sicuro del suo pensiero contrario al mio, ma volevo lo stesso chiederle il suo giudizio sul "fantastico" Giro D'Italia che anche quest'anno, come accadde qualche anno addietro, parte dal Belgio.
A dire il vero anni fa partì dall'Olanda, quindi quest'anno è partito da un po' più vicino. Che Giro d'Italia è un giro che parte dal Belgio e che non arriva in Calabria, Sicilia, Puglia e Sardegna?
Sono un siciliano e appunto per questo mi chiedevo: non sono italiano io o è il Giro a non esserlo più?
Vito Augello (PA)

Gentile Vito,
ho girato la sua bella lettera a Pier Augusto Stagi, direttore del mensile «Tuttobici» e autore dell'intervista al figlio di Fausto Coppi, pubblicata da Sorrisi alcune settimane fa.
Ecco la sua risposta.
Buona lettura
md


Risponde Pier Augusto Stagi, direttore del mensile «Tuttobici»

Caro Vito,
capisco la sua amarezza, ma il Giro d'Italia è uno dei tanti made in Italy che noi possiamo esportare all'estero. Ormai non è neppure una novità, la richiesta è tanta, e un Giro fuori dai confini nazionali sta diventando una prestigiosa consuetudine. Negli ultimi anni siamo partiti da Atene (1996), da Nizza (1998), da Groningen (2002), quest'anno dal Belgio, più precisamente dalla Vallonia, regione ad alto contenuto ciclistico e dalla grande italianità, vista la folta comunità di nostri connazionali presenti da una sessantina di anni.
Il Giro è una delle grandi feste d'Italia, una festa di piazza, una corsa che unisce tutti gli italiani: anche quelli all'estero. Non è il caso quindi di gridare allo scandalo, i nostri cugini d'Oltralpe, quelli del Tour, da anni esportano la loro corsa e lo fanno sempre in maniera più importante e ambiziosa. Il prossimo anno la corsa partirà dalla City, Londra, ed è allo studio una partenza che ha quasi dell'incredibile: New York.
Ad ogni modo stia tranquillo, il prossimo anno il Giro tornerà ad essere molto più italiano, toccherà gran parte della nostra Penisola, Isole comprese.
A presto
Pier Augusto Stagi
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