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| Dragonball e la pagella contestata |
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20/4/2007 |
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Caro direttore, in famiglia siamo da anni grandi lettori di Sorrisi, ma le scrivo oggi per la prima volta riguardo il votaccio che la signora Mirella ha dato a Dragonball nel numero 16 di Sorrisi.
Lei scrive che con la ripetizione di parole come lotta, rabbia, forza e potere si veicola il messaggio della violenza. A parte il fatto che sono ben altre le parole e le situazioni che questo cartone mette in risalto, dato che lo guardo da quando frequentavo le elementari e gli unici termini che mi vengono in mente sono amicizia, giustizia e forse sì anche un po’ di competitività che nel mondo d’oggi non fa male…
Ma il mio dubbio a questo punto è: quale sarebbe stato il voto per altri cartoon come i Simpson, i Griffin etc, che con ben altre parole occupano i palinsesti Mediaset, o per altri programmi come il Wrestling?
Rispondendo poi alla signora Valentina, che ha scritto una e-mail poco tempo fa, i fiotti di sangue io non li ho mai visti.
Detto questo vorrei precisare che anche se non viene mai né annunciato né scritto sui giornali, sui Dvd di Dragonball è evidenziato che si consiglia per i bambini la visione accompagnata da un adulto.
Infine, come ha già scritto lei, caro direttore, non drammatizziamo ogni cosa, i veri maleducati e violenti non hanno bisogno di incitamenti, fanno da soli.
Michael |
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