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| I LIBRI DEI FAMOSI |
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28/2/2008 |
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Egregio Direttore, mi ritrovo a scriverle in merito ad un fenomeno dilagante cui si dedica poco spazio. Sono un aspirante scrittore, ho già scritto un romanzo che ho inviato a diversi editori, ma come potrà immaginare i tempi di attesa per noi comuni mortali, sconosciuti che sognano la ribalta editoriale, sono molto lunghi. Un anno almeno è questa la durata che le case editrici preannunciano, preservandosi di rispondere solo in caso di esito positivo, altrimenti si attenderà una risposta che non arriverà mai. Sempre più però vedo che gli editori non si fanno scrupolo di pubblicare nomi, magari senza merito, solo perché hanno avuto la fortuna di ribaltare alle cronache per circostanze più o meno felici. È il caso di Annamaria Franzoni, che volle raccontare il suo vissuto e la disperazione per il delitto di Cogne, ma più di recente, e lo dico molto sinceramente, mi indispone la pubblicazione di Don Sante. Un uomo che viene premiato con popolarità e riflettori per aver violato i suoi sacri voti, che non solo viene ospitato di frequente in tv a raccontare il suo peccato, a meno di tre mesi dalla vicenda ha anche pubblicato un libro raccontando la sua storia. Adesso mi domando: siccome la maggioranza degli editori da un lasso temporale di lettura che va dai sei ai dodici mesi, come è possibile che Don Sante abbia pubblicato un volume in poco più di tre? La verità è che le case editrici preferiscono pubblicare nomi noti: calciatori, attori, attrici sul viale del tramonto, showgirl, tutti, non importa se abbiano o meno del vero talento letterario, vengono pubblicati e sponsorizzati, mentre per noi anonimi aspiranti scrittori e romanzieri, il percorso è sempre lungo, sofferto e il più delle volte deludente. A questo punto le chiedo: è giusto? Sarà mai possibile cambiare l'attuale sistema editoriale offrendo maggior spazio anche ad un ragazzo di periferia come me che vuole solo uscire dall'anonimato e dimostrare di avere del talento a dispetto dei tanti vip che s'improvvisano novelli scrittori? Spero che anche questa mia mail possa esser, se non pubblicata, almeno letta, e rappresentare così il sassolino del marasma stagnante dell'attuale sistema editoria. Cordiali saluti Mariano Cervone (Napoli) |
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D&R Domande e Risposte |
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