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| SILVIO MUCCINO, TALENTO DI FAMIGLIA |
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28/2/2008 |
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Gentile Direttore, approfitto per la prima volta delle pagine di un giornale per poter palesare un pensiero! Demotivata e delusa evito e snobbo il cinema, seleziono i rari film che vado a vedere senza leggere mai le recensioni dei "critici", evitando di farmi influenzare da leggi di mercato! Questo perché ho la fortuna di studiare l' arte in tutte le sue espressioni, mi sto per laureare in quelle che sono le mie passioni e non mi arrendo ancora a considerare il CINEMA ITALIANO definitivamente defunto, nonostante i cinepanettoni, i film di San Valentino, i Moccia fans club ecc ( siamo onesti, portano pur sempre soldi )..Ed ecco che nel panorama italiano si fa strada un ragazzo dal cognome già noto... e allora si pensa: fratello di, raccomandato da, come la buona tradizione italiana ci insegna! In realtà "Parlami d'amore" è un viaggio dal basso all'alto, fino a riscendere ancora più giù per poi risalire nuovamente. L'happy and scontato, la storia un po' troppo piena di luoghi comuni ma la regia geniale e creativa, perfetto il montaggio con le colonne sonore: la musica accompagna le immagini, lo spettatore riesce a compiere un viaggio catartico! Per un Muccino che va in America, uno si afferma in Italia. Ben venga il talento di famiglia, ma tuteliamolo, non perdiamolo e soprattutto non riempiamolo di luoghi comuni, nonostante sia uscito il 14 Febbraio!
Cordialmente Ilaria Giacobbi |
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D&R Domande e Risposte |
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