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| OPINIONE PUBBLICA SCIACALLA |
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29/2/2008 |
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Negli ultimi giorni ha tenuto banco la notizia della terrificante fine fatta dai due fratellini di Gravina. La peggiore.
Tragedia nella tragedia, da due anni l'opinione pubblica massacra i genitori dei bambini, accusandoli del loro omicidio causato, pareva, dalle divergenze, dai contrasti...Il padre è tutt'ora in carcere e non si sa ancora bene se davvero è coinvolto o meno nella fine assurda dei suoi figli, ma ancora una volta il quadro è questo: figli morti, genitori crocefissi.
Quando sparì il piccolo Tommy Onofri, il padre per un mese fu accusato di tutto, la madre addirittura di essersi venduta il figlio, e poi? Sappiamo tutti com'è andata. La strage di Erba, qual è stato il primo indagato? Il padre del bimbo. Genitori che, già col cuore in brandelli per la peggiore disgrazia che possa colpire un essere umano, devono oltretutto difendersi da queste accuse lanciate da un'opinione pubblica che sguazza in queste tragedie, e se non è già abbastanza tragica la morte di un bambino sembra necessario condire il tutto con una tragedia nella tragedia: l'omicidio da parte del genitore. Se poi non è così, si fa spallucce e si prosegue. Altrimenti "lo avevo detto io!".
Penso alla Franzoni, penso a Lindy Chamberlain, penso ai genitori di Angela Celentano che sono stati incolpati della scomparsa della loro bimba perché "l'avevano portata in gita in campagna e l'avevano persa di vista" (a chi non è capitato?).
Mi vergogno per quelle persone che, dal parrucchiere o con le amiche, parlottano stupidamente di queste tragedie, permettendosi di esprimere pareri e sentenze senza sapere niente della realtà, come se la lettura di settimanali fornisse l'onniveggenza indispensabile a sapere quella verità che, troppo spesso, è lontana anni luce dalle apparenze. Chiara M. (FI) |
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D&R Domande e Risposte |
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